Romeo e Giulietta è un film del 1968 diretto da Franco Zeffirelli, trasposizione dell'omonima opera teatrale di William Shakespeare.
È stato adattato per il grande schermo da Franco Brusati, Masolino D'Amico e dallo stesso Zeffirelli, ed è noto per essere, oltre che tra le rappresentazioni più fedeli al testo scritto, una delle prime versioni dell'opera di Shakespeare in cui gli attori principali sono molto vicini all'età dei personaggi originali; infatti, durante le riprese Leonard Whiting (Romeo) aveva diciassette anni e Olivia Hussey (Giulietta) sedici. È stato girato in lingua inglese«Cosa sarà successo agli spiriti di Romeo e di Giulietta, perché non fai un film […] Nell'aldilà in quel paese meraviglioso ove saranno» […] «Ma perché meraviglioso?» «Perché se lo sono conquistati dando in cambio la vita». Dall'intervista concessa da Franco Zeffirelli alle telecamere di Voyager, puntata n. 182, serie 23, del 21 gennaio 2013, dedicata a Gustavo Adolfo Rol cit. in Gustavo Adolfo Rol News 2013.
Trama
Come nella tragedia in cinque atti scritta in versi e in prosa per il teatro da William Shakespeare tra il 1594 e il 1596, l'antico e forte odio tra le ricche famiglie Veronesi dei Montecchi e dei Capuleti insanguina la città.
Verso l'inizio della vicenda Romeo Montecchi si reca insieme ai suoi amici Benvolio e Mercuzio mascherato a un ballo dei Capuleti, dove vede Giulietta, la bella figlia del suo nemico, e a prima vista si innamora perdutamente di lei. I due durante la serata, si ritrovano appartati lontani da occhi indiscreti dove si scambiano qualche parola e il tutto si conclude con un bacio. A fine serata e del ballo, egli apprende con sgomento, così come Giulietta, di essere in realtà rivali poiché appartenenti alla famiglia del proprio nemico. Desideroso di vedere la ragazza, Romeo scavalca il muro di casa Capuleti, e nascosto sotto il balcone dell'amata, al quale ella è affacciata, scopre, sentendola parlare, che è ricambiato, e nel corso della nottata i due si confrontano e si scambiano i loro voti d'amore eterno decidendo infine di sposarsi in segreto.
Il giorno seguente la cerimonia è celebrata da Padre Lorenzo, confessore ed amico di Romeo ma le cose cominciano subito ad andare male per i due giovani: Romeo incontra Tebaldo, cugino di Giulietta, e anche se viene offeso da quest'ultimo, rifiuta di battersi per la nuova, segreta parentela che li unisce. Interviene Mercuzio, figlio del Principe e amico fidato di Romeo, che viene ucciso da Tebaldo: allora Romeo, preso dalla rabbia e dal dolore, vuole vendicare l'amico, e dopo un violento duello riesce ad uccidere l'avversario.
Il Principe di Verona, per questo fatto, lo bandisce dalla città, così egli, dopo una notte di passione con Giulietta, è costretto a fuggire a Mantova.
Nel frattempo il padre Capuleti vuole che Giulietta sposi il ricco e nobile conte Paride, ed ella, non volendo tradire l'amato sposo, pur di non farlo accetta la proposta di Padre Lorenzo: una messa in scena in cui finga di acconsentire alle nozze e alla vigilia di esse beva una pozione che le dia una morte apparente, da cui si sarebbe destata dopo quarantotto ore; al momento del risveglio il frate, assieme a Romeo, che nel frattempo sarebbe stato debitamente informato di tutti i particolari dell'accaduto, sarebbe stato presente nella cripta dove sarebbe stata deposta la ragazza e avrebbe aiutato i due sposi a fuggire indisturbati. Ma il frate addetto a portare la lettera con su scritta tutta la faccenda non fa in tempo ad arrivare da Romeo che il ragazzo viene informato dal suo servitore Baldassarre, il quale aveva assistito al funerale della giovine, della morte della sua amata, e quindi decide di correre a Verona. Giunto davanti alla tomba nella quale è seppellita Giulietta, allontana il suo servo e scende nella cripta, dove in lacrime dona l'estremo saluto a Giulietta con un bacio d'amore per poi bere un forte veleno e accasciarsi vicino alla tomba di Giulietta:
Intanto anche Padre Lorenzo giunge alla tomba, convinto di trovare lo sposo già informato, ma, scoprendo invece il cadavere di Romeo, quando Giulietta si sveglia, cerca di portarla fuori senza farle capire cosa è realmente successo nella cripta. La ragazza invece nota subito il corpo dell'amato e rimane con lui mentre il frate fugge impaurito a causa delle grida di alcune persone che si stanno avvicinando alla tomba. A questo punto Giulietta, sconvolta e piena di dolore, decide di seguire anche lei l'infelice sorte dello sposo: prima cerca di bere il veleno dalla fiala del marito, ma essa è stata interamente prosciugata del suo contenuto; gli bacia allora le labbra, ma pure lì non vi è più traccia della bevanda fatale. Allora, pure lei intimorita dai rumori della gente che si avvicina alla cripta, prende il pugnale dello sposo e inizia a colpirsi con lenta forza al cuore, fino ad accasciarsi sul corpo dell'amato, morta:
Nell'ultima sequenza si assiste al funerale dei due infelici sposi, al seguito del quale i Capuleti e i Montecchi infine, addolorati, si riconciliano.
Produzione
Durante la lavorazione del suo film di debutto La bisbetica domata (1967), con protagonisti Richard Burton ed Elizabeth Taylor, il regista Franco Zeffirelli iniziò a discutere la possibilità di realizzare un film su Romeo e Giulietta con un cast giovane, un'idea sostenuta con entusiasmo da Burton, attore shakespeariano di grande esperienza. Zeffirelli aveva già diretto due allestimenti teatrali di grande successo della tragedia shakespeariana, uno all'Old Vic di Londra nel 1960 con protagonisti i giovanissimi Judi Dench e William Stride e un altro al Teatro Romano di Verona nel 1964 con protagonisti Giancarlo Giannini e Anna Maria Guarnieri. Era l'epoca della contestazione giovanile e i dirigenti degli studi cinematografici erano alla ricerca di film che potessero attrarre un pubblico giovane. Poiché La bisbetica domata si rivelò un successo commerciale, i produttori John Brabourne e Anthony Havelock-Allan convinsero i dirigenti della Paramount ad investire nel progetto, a patto che Zeffirelli accettasse di realizzarlo con un budget esiguo di 800.000 dollari. Burton e la Taylor avrebbero voluto essere coinvolti in prima persona nel progetto ma erano troppo avanti negli anni per interpretare i due giovani protagonisti.
Riprese
Le riprese iniziarono il 17 luglio 1967 e terminarono nell'ottobre seguente.
Il film è stato girato in varie parti d'Italia. Alcuni set riguardanti scene in interno e in esterna furono ricostruiti negli studi di Cinecittà a Roma. Le scene del balcone di Giulietta furono girate nel Palazzo Borghese di Artena (Roma). Il matrimonio tra i due innamorati venne invece celebrato nella Chiesa di San Pietro a Tuscania (VT), dove furono girate anche le scene finali della tomba di famiglia di Giulietta. I duelli di spade furono ambientati nel centro storico di Gubbio (PG), dove si svolge anche il dialogo tra Mercuzio e Benvolio. Il cortile e gli interni di Palazzo Piccolomini a Pienza (SI) furono invece scelti dal maestro Zeffirelli, per ambientare la festa a casa Capuleti, per il primo incontro tra i due innamorati e per tutte le scene in casa Capuleti. Nella piazza della stessa Pienza fu anche girata la scena nella quale Mercuzio, Benvolio, Romeo e tutti i compagni si recano al ballo in maschera. Di Verona, città in cui William Shakespeare ambienta la tragedia, possiamo vedere, nel prologo, il panorama del centro storico, con la grande ansa dell'Adige che vi gira attorno.
Il letto utilizzato da Giulietta nel film fu progettato dall'architetto e scenografo Lorenzo Mongiardino ed è oggi conservato, insieme agli abiti di scena originali di Danilo Donati indossati dai due protagonisti, presso la casa-museo di Giulietta a Verona.
Cast
Paul McCartney dichiarò che venne considerato per la parte di Romeo, nonostante Zeffirelli non lo menzioni nella sua autobiografia. Anche il musicista Phil Collins e la sua allora fidanzata Lavinia Lang erano in lizza per il ruolo dei protagonisti. Venne infine scelto Leonard Whiting, attore diciassettenne già scritturato dall’Old Vic, e venne così descritto dal regista: «Un fisico incantevole e l’aria sicura di un puledrino di razza, l’immagine gradevolissima di un giovinetto del Rinascimento italiano».
Per il ruolo di Giulietta vi furono almeno 500 provini ed, alla fine, Zeffirelli scelse Olivia Hussey, all'epoca quattordicenne, dopo averla notata nell'opera teatrale The Prime di Miss Jean Brodie, dove recitava la parte di Jenny al fianco della protagonista Vanessa Redgrave. Il regista rimase subito colpito dalla sua bellezza, dichiarando di essere stato «stregato dai suoi occhi». Per mantenere il fisico durante le riprese, la Hussey fu sottoposta ad una dieta ferrea e ad iniziò ad assumere una pillola dimagrante, che sospese a causa dell'opposizione di sua madre.
Il coinvolgimento di Laurence Olivier nella produzione fu casuale: trovandosi a Roma per girare il film L'uomo venuto dal Kremlino, chiese a Zeffirelli se poteva avere un qualche ruolo e gli fu dato il prologo iniziale da leggere (nella versione italiana è doppiato da Vittorio Gassman). Per il suo piccolo contributo, non volle alcun compenso e disse di averlo fatto soltanto per l'amore che nutriva per Shakespeare e per l'ammirazione che aveva nei confronti di Zeffirelli. Nell'edizione inglese, Olivier presta anche la voce al padre di Romeo, interpretato da Antonio Pierfederici.
Da rilevare che il film di Zeffirelli è una delle poche rappresentazioni in cui viene dato un ruolo visibile al personaggio di Rosalina (interpretato da Paola Tedesco).
Colonna sonora La colonna sonora del film è stata composta e diretta da Nino Rota, originariamente registrata su disco in vinile, contenente nove brani, tra cui la famosa What Is a Youth (Love Theme From Romeo and Juliet) con testo di Eugene Walter ed interpretata da Glen Weston. Sono state registrate e pubblicate diverse versioni del brano, tra cui una di Henry Mancini, la cui interpretazione strumentale ebbe un grande successo negli Stati Uniti durante l'anno 1969 e raggiunse la vetta della classifica Billboard Hot 100 il 28 giugno 1969, rimanendovi per due settimane.
Il brano Ai giochi addio (versione italiana di: What is a Youth) con testo di Elsa Morante, venne affidato al cantante Bruno Filippini (anche interprete del menestrello che la canta all'interno del film), vincitore del Festival di Castrocaro nel 1964. Questa versione è stata interpretata anche da altri artisti, come Luciano Pavarotti e Natasha Marsh (soprano inglese).
Tracce
Promozione
Distribuzione
Il film fu presentato in anteprima mondiale il 4 marzo 1968 all'Odeon Leicester Square di Londra, in occasione del Royal Film Performance, un evento di gala che vide la partecipazione della Regina Elisabetta II e del Principe Filippo di Edimburgo.
Date di uscita Regno Unito: William Shakespeare's Romeo and Juliet, 4 marzo 1968 (premiere mondiale) Irlanda: 9 agosto 1968 Grecia: Ρωμαίος και Ιουλιέτα, 19 settembre 1968 Francia: Roméo et Juliette, 25 settembre 1968 Paesi Bassi: 3 ottobre 1968 Brasile: Romeu e Julieta, 8 ottobre 1968 Stati Uniti d'America: William Shakespeare's Romeo and Juliet, 8 ottobre 1968 Belgio: Romeo en Julia, 17 ottobre 1968 Italia: Romeo e Giulietta, 19 ottobre 1968 Germania Ovest: Romeo und Julia, 25 ottobre 1968 Giappone: ロミオとジュリエット, 23 novembre 1968 Spagna: Romeo y Julieta, 12 dicembre 1968 Svezia: Romeo och Julia, 29 gennaio 1969 Sudafrica: Romeo and Juliet, 29 gennaio 1969 Portogallo: Romeu e Julieta, 5 febbraio 1969 Danimarca: Romeo og Julie, 21 febbraio 1969 Colombia: Romeo y Julieta, 11 aprile 1969 Messico: Romeo y Julieta, 18 settembre 1969 Finlandia: Romeo ja Julia, 5 dicembre 1969 Polonia: Romeo i Julia, agosto 1970 Ungheria: Rómeó és Júlia, 5 novembre 1970
Censura