Origine Carlo, secondo sia il Dictionnaire de la noblesse che la Histoire de la maison de Chastillon-sur-Marne, era il figlio secondogenito del Conte di Blois e di Dunois e Signore d'Avesnes, di Trélon, di Guise, Guido I di Blois-Châtillon e di Margherita di Valois, che, secondo il Chronicon Guillelmi de Nangiaco, era figlia del conte di Valois, Conte di Angiò e del Maine, conte d'Alençon e conte di Chartres, Carlo di Valois, e della prima moglie, la Contessa di Angiò e del Maine, Margherita (citata col nome della seconda moglie), figlia secondogenita (prima femmina) di Carlo II d'Angiò, detto lo Zoppo, principe di Salerno e futuro conte d'Angiò e del Maine, conte di Provenza e Forcalquier, re di Napoli e re titolare di Sicilia, principe di Taranto, re d'Albania, principe d'Acaia e re titolare di Gerusalemme, e di Maria d'Ungheria (1257 ca. – 25 marzo 1323).

Guido I di Blois-Châtillon, secondo sia il Dictionnaire de la noblesse che la Histoire de la maison de Chastillon-sur-Marne, era il figlio primogenito del conte di Saint-Pol, Conte di Blois e di Dunois, Ugo II e di Beatrice di Fiandra, figlia del Conte di Fiandra e Marchese di Namur, Guido di Dampierre, e della contessa di Namur, Isabella di Lussemburgo, come conferma la Histoire ecclésiastique et civile du duché de Luxembourg et comté ..., Volume 5.

Biografia La madre, Margherita di Valois, era sorella del nuovo re di Francia Filippo VI di Valois, per cui Carlo di Blois era nipote del nuovo re di Francia, Filippo VI di Valois, scelto dai pari, in virtù della legge salica, contro le pretese di Edoardo III d'Inghilterra, discendente diretto di Filippo IV il Bello, ma per linea femminile.

Nel 1337, Carlo sposò Giovanna di Penthièvre, che, secondo le Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, Giovanna era l'unica figlia del visconte di Limoges e Conte di Penthièvre, Guido di Penthièvre e della sua prima moglie, Giovanna d'Avaugour, contessa di Goello e signora d'Avaugour, come confermano le Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I; il padre di Giovanna, Guido, ancora secondo le Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, era il figlio maschio secondogenito del visconte di Limoges e Conte di Richmond, Arturo II, futuro duca di Bretagna, Pari di Francia e conte di Penthièvre e della sua prima moglie, Maria, viscontessa di Limoges.

Giovanna era orfana di entrambi i genitori, e, quando il padre, Guido, era morto, nel 1331, a Nigeon, nei pressi di Parigi (oggi un quartiere di Parigi), Giovanna ereditò le contee di Goello e di Penthièvre, e divenne erede del ducato di Bretagna, in quanto suo zio, il duca di Bretagna e Pari di Francia, Giovanni III, che nonostante tre matrimoni, era ancora senza discendenza legittima.

Secondo il Chronicon Britannicum, Giovanni III morì nel 1341 (MCCCXLI obiit Johannes dux Britanniæ), il 30 aprile (ultima die mentis aprilis), precisando che fondò una cappella presso le mura di Nantes (capellam SS. Donationi et Rogatiani prope muros civitatis Nannetensis).

Dopo la morte di Giovanni III, senza eredi legittimi, per la successione al ducato ci furono due pretendenti: Carlo di Blois, marito di Giovanna e Giovanni di Montfort (fratellastro di Giovanni III, nato dal secondo matrimonio del padre, Arturo II di Bretagna con Iolanda di Dreux). Entrambi i pretendenti chiesero di rendere omaggio al re di Francia, Filippo VIA. Coville, "Francia: la guerra dei cent'anni (fino al 1380)", cap. XVI, vol. VI, p. 617.; la corte di Parigi, dopo lunghe discussioni, si pronunciò a favore del nipote del re, Carlo di Blois; la Bretagna però era divisa, la parte orientale dove la terra era più fertile e si parlava francese, avendo rapporti con l'Angiò e la Francia, parteggiava per Carlo, mentre la parte occidentale, più brulle e selvaggia, dove si parlava il bretone, parteggiava per Giovanni di MontfortA. Coville, "Francia: la guerra dei cent'anni (fino al 1380)", cap. XVI, vol. VI, p. 618.. Sostenuti dalle amministrazioni locali e dalla piccola nobiltà, Giovanna ed il marito assunsero nel 1341 il controllo del ducato senza tenere in conto le rimostranze dell'altro pretendente, Giovanni di Montfort, che era appoggiato dagli inglesi di Edoardo III; e quando Giovanni di Montfort morì, nel 1345, sua moglie, Giovanna di Fiandra continuò la lotta per proteggere i diritti del proprio figlio, il futuro Giovanni V di Bretagna.

Giovanna di Fiandra organizzò una propria resistenza ed utilizzò anche i mezzi diplomatici per proteggere le proprie pretese ed il figlio, in un assedio, arrivò anche ad indossare l'armatura per condurre la difesa della città. Fra le sue altre imprese si ricorda una spedizione che portò l'esercito bretone oltre le mura della città fino ad un campo nemico che venne razziato e bruciato ed anche la cattura del marito di Giovanna di Penthièvre, Carlo, che fu catturato dalle truppe inglesi alla battaglia a La Roche-Derrien, nel giugno del 1347 e fu a lungo imprigionato nella Torre di Londra; la guerra però continuò, condotta dalle due Giovanne: Giovanna di Penthièvre e Giovanna di Fiandra.

Dopo un accordo per la pace ed il pagamento di un riscatto, nel 1356 Carlo fu liberato, ma il conflitto riprese presto, in quanto orma era parte della guerra dei cent'anni.

Nel 1362 Giovanni di Montfort, il futuro Giovanni V di Bretagna, cercò di venire a patti con Carlo di BloisA. Coville, "Francia: la guerra dei cent'anni (fino al 1380)", cap. XVI, vol. VI, pag. 632; ma Giovanna di Penthièvre non acconsentì alcuna trattativaA. Coville, "Francia: la guerra dei cent'anni (fino al 1380)", cap. XVI, vol. VI, pagg. 632 e 634, per cui la guerra riprese e benché Giovanna ed il marito fossero sostenuti dall'esercito di Bertrand du Guesclin il 29 settembre 1364, nella Battaglia di Auray, Carlo morì e il Du Guesclin fu fatto prigionieroA. Coville, "Francia: la guerra dei cent'anni (fino al 1380)", cap. XVI, vol. VI, p. 634. e la guerra stessa finì con la vittoria degli inglesi e l'insediamento sul trono ducale di Giovanni, V duca di Bretagna. La vedova di Carlo, Giovanna di Penthièvre, con grandi difficoltà, fu costretta a firmare il Primo trattato di Guérande il 12 aprile 1365 in cui cedeva il titolo ducale con tutti i poteri a Giovanni, figlio di Giovanni di Montfort, che rese omaggio al re di Francia.

Discendenza Dal matrimonio della duchessa, Giovanna con Carlo di Blois nacquero cinque figli: Giovanni (1340-1404), conte di Penthièvre e di Goello e visconte di Limoges Guido, fu ostaggio col padre in Inghilterra; morì senza discendenza Enrico († dopo il 1400), che sostenne la madre, col secondo trattato di Garande, del 1381 Margherita (1339-1354), che sposò Carlo de La Cerda Maria (1345-1404), che sposò Luigi I d'Angiò.

Culto Carlo di Blois con la sua morte nel 1341 fu canonizzato santo della Chiesa Cattolica per la sua devozione religiosa, ma il processo di canonizzazione fu poi annullato da Papa Gregorio XI su richiesta del nuovo duca di Bretagna Giovanni V di Bretagna, ormai nel pieno potere, e i documenti andarono perduti nella confusione del trasferimento della corte papale da Avignone. Solo successivamente, il suo culto fu riconfermato da papa Pio X il giorno 14 dicembre 1904, dichiarandolo Beato.

L'elogio del beato Carlo di Blois si legge nel Martirologio romano al 29 settembre, data in cui viene festeggiato dalla Chiesa Cattolica Descrizione Francescana del Beato Carlo de Blois Chattilon..

Note

Bibliografia Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20. Mémoires pour servir de preuves à l´histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I.

Letteratura storiografica A. Coville, "Francia: la guerra dei cent'anni (fino al 1380)", cap. XVI, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 608–641. Histoire de la maison de Chastillon-sur-Marne. Histoire généalogique de la maison royale de Dreux (Paris), Luxembourg. Histoire ecclésiastique et civile du duché de Luxembourg et comté ..., Volume 5. Dictionnaire de la noblesse. Histoire de la maison de Chastillon-sur-Marne. "The Franciscan Book of Saints", Marion A. Habig, OFM Jean Froissart Chroniques

Voci correlate Guerra di successione bretone Guerra dei cent'anni (1337-1360) Ducato di Bretagna conti di Blois Sovrani franchi Sovrani inglesi

Altri progetti

Collegamenti esterni

. .

Categoria:Beati francesi Categoria:Beati proclamati da Pio X Categoria:Persone della guerra dei cent'anni Categoria:Duchi di Bretagna