Carriera Kayla Harrison ha iniziato a praticare judo all'età di sei anni, essendo stata introdotta a questo sport da sua madre, che era una cintura nera. Ha iniziato la formazione sotto la guida di Daniel Doyle, e ha vinto due campionati nazionali all'età di 15 anni. Tuttavia, durante questo periodo Doyle abusava sessualmente di lei, che lo ha riferito ad un altro judoka, che a sua volta lo ha detto a sua madre e alla polizia. Doyle è stato giudicato colpevole e condannato a una pena detentiva di dieci anni. Un mese dopo, la Harrison ha lasciato la sua casa di Boston per allenarsi con Jimmy Pedro e suo padre. Ha cambiato categoria di peso nel 2008, dalla categoria alla . Tuttavia, non ha potuto competere alle Olimpiadi del 2008, poiché ha fallito la qualificazione in tale categoria. Ha vinto il Campionato del Mondo Junior di quell'anno, e l'anno successivo è arrivata seconda, diventando la prima americana a competere in due finali consecutive dei Campionati del Mondo Junior.

Ha vinto la medaglia d'oro nella categoria ai Campionati mondiali di judo nel 2010, la prima americano a farlo dal 1999 (quando il suo allenatore, Jimmy Pedro, vinse a Birmingham). Nel 2011 ai Mondiali di Parigi, si è classificata terza vincendo la medaglia di bronzo.

Prima delle Olimpiadi 2012, si è infortunata durante l'allenamento, strappandosi un legamento collaterale tibiale. Il 2 agosto 2012, ha vinto il titolo olimpico nella categoria , sconfiggendo in finale la britannica Gemma Gibbons con due Yukos, per diventare la prima americana di sempre a vincere una medaglia d'oro olimpica nel judo.

Conclusa la sua carriera da judoka ha intrapreso una carriera nelle arti marziali miste.

Palmarès Giochi olimpici estivi Londra 2012: oro nei . Rio de Janeiro 2016: oro nei .

Mondiali Tokyo 2010: oro nei . Parigi 2011: bronzo nei . Čeljabinsk 2014: bronzo nei .

Giochi panamericani Guadalajara 2011: oro nei . Toronto 2015: oro nei .

Campionati panamericani di judo San Salvador 2010: bronzo nei .

Note

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