è un manga di Takahito Ekusa. Il titolo rimanda al carbone chiamato appunto binchōtan: ogni personaggio principale è infatti la versione antropomorfa di un tipo di carbone, mentre il suffisso -tan è l'infantile storpiatura dell'onorifico -san. Pubblicato inizialmente da Gakken, il manga si è poi spostato sull'editore Mag Garden, che poi ne ha stampato quattro volumi tankōbon. Nel 2006 è stato trasmesso un adattamento anime di 12 episodi, ad opera dello Studio Deen.
Trama Bincho è una bambina che vive solitaria in mezzo alla foresta. Amica degli animali e della natura dei monti, nonostante la giovane età è autosufficiente e, come una giovane donnina, lavora saltuariamente in città per guadagnarsi quanto le serve.
Conosciuta durante le sue scampagnate in città la cara Chiku-tan, Bincho inizia via via a crearsi un gruppo di amiche, uscendo dall'isolamento in cui si è ritirata dopo la morte dell'amata nonna.
Personaggi
Doppiata da Ai Nonaka Solerte lavoratrice ed amante della natura, Bincho vive tra i boschi da sempre, prima in compagnia della nonna, poi da sola. Anche se a volte colta da una vena malinconica, Bincho è una bambina solare. Ama particolarmente il personaggio anime Pukashuu, del quale segue le avventure ogni volta che si reca in città. Riceve spesso pacchi da un misterioso benefattore che si firma Ubamega.
Doppiata da Mai Kadowaki Dal vulcanico ingegno e incontenibile entusiasmo, Chiku viene da una famiglia di farmacisti ed erboristi. Sebbene si rechi in città volentieri per vendere i rimedi naturali di famiglia, la sua grande passione sono le arti tecnico-manuali; ama infatti dedicarsi alle invenzioni sopra ogni cosa.
Doppiata da Momoko Saito Dalla caratteristica pettinatura verde e puntuta, Aloe è una comune bambina di città. Ama in particolare il nuoto e per questo ogni estate monta in giardino una piscina gonfiabile, salvo poi romperla accidentalmente coi suoi aguzzi capelli durante le nuotate mattutine. Aloe si distingue inoltre per l'innaturale sfortuna che l'affligge, rendendola un personaggio goffo e buffo.
Doppiata da Rina Satou Taciturna e solitaria miko al tempio cittadino, Ren ha una particolare predisposizione al paranormale cosicché riesce a percepire spiriti e forze vitali. Questo suo potere la favorisce nei giochi di fortuna e nelle riffe delle fiere, alle quali è solita vincere sempre il primo premio o il più costoso. Non molto amichevole, ammira tuttavia l'impegno e la laboriosità di Bincho mentre non le dispiace la compagnia frizzante di Chiku-tan.
Doppiata da Sakura Nogawa Una giovane lady di origini aristocratiche. Kunugi è stata affidata alle cure dei domestici di casa dati gli impegni lavorativi dei genitori, assenti per curare i loro affari in giro per il mondo. Scorta un giorno Bincho mentre lavorava a scuola, Kunugi ne è stata come conquistata, sviluppando come una naturale attrazione verso la misteriosa ragazza dal caschetto blu. Trovato modo di presentarlesi, Kunugi ne ha approfittato per stringere con lei amicizia e, notando che l'altra era analfabeta, insegnarle i rudimenti della scrittura, guadagnandosi la sincera riconoscenza di Bincho.
Personaggi secondari
Doppiata da Misato Fukuen Sorella minore di Chiku-tan, che imita per ammirazione la sorella maggiore.
Doppiata da Rie Kugimiya Cugina di Bincho.
Doppiato da Tomomichi Nishimura Fedele maggiordomo di Kunugi-tan.
Doppiato da Fumihiko Tachiki Padre di Kunigi-tan.
Doppiato da Miyu Matsuki Celebre personaggio anime di cui Bincho segue appassionatamente le avventure. Mascotte di un marchio, ha un merchandising molto diffuso al villaggio di incho.
Madre di Aloe-tan. Doppiata da Seiko Fujiki
Cane abbandonato adottato da Bincho-tan e Chiku-tan.
Misterioso benefattore che provvede a spedire pacchi regalo a Bincho-tan, durante occasioni speciali quali il compleanno della ragazza o prima dell'approssiamrsi dell'inverno.
Doppiato da Kikuko Inoue
Manga
Anime La serie anime, composta da 12 episodi, si è posizionata 62ª nella classifica di gradimento del 2006, su indagine svolta dalla TV Asahi.
Episodi
Sigla Sigla di apertura: di CooRie Sigla di chiusura: di Mai Kadowaki
Note
Collegamenti esterni