Questa pagina contiene i dati relativi alla stagione hockeystica 2014-2015 della società di hockey su ghiaccio Asiago Hockey 1935.

Stagione Preseason La stagione 2014/15 ha visto l'importante novità di una nuova (ennesima) riforma dei campionati, che in questa stagione vennero allargati ad ulteriori compagini provenienti dalla serie cadetta, inoltre, per volere del neoeletto presidente federale (l'asiaghese Andrea Gios, peraltro ex giocatore proprio degli stellati) che decise anche di fissare un limite di soli 4 giocatori stranieri schierabili per squadra. Nonostante il disaccordo proprio dell'Asiago (e del Valpellice), il nuovo campionato iniziò (con l'appoggio di tutte le altre società) con questa regola: l'Asiago sul principio si disse contrario per via del gran numero di giocatori stranieri che avevano stretto con la società vicentina contratti pluriennali nelle stagioni passate, il club giallorosso si vide quindi costretto a rivedere alcuni contratti, in particolare cedette gli attaccanti Paul e Marc Zanette al Bolzano (che giocava in EBEL, quindi in un altro campionato) e il difensore Nick Ross all'Innsbruck, altro club militante nel campionato austriaco. Infine prese la strada di Torre Pellice André Signoretti, che sebbene in possesso di transfer card illimitato, e pertanto non considerato straniero, non rientrò più nei piani del club. Si accasarono all'Asiago invece l'ala Diego Iori, proveniente dal Fassa ed il difensore canadese Scott Hotham, reduce da tre stagioni in EBEL.

Nelle amichevoli estive saltò invece il consueto "Trofeo Migross" (così chiamato in onore del main sponsor) a causa delle continue piogge che non permisero ad Asiago, ASH Pergine (farm team dell'Asiago stesso) e Falchi Hockey Bosco Chiesanuova di giocare il triangolare nella pista (scoperta) di Bosco Chiesanuova. Si giocarono invece la "Aladdin Cup" in Scozia (trofeo già vinto dagli stellati nel 2012) contro Dundee Stars e Braehead Clan, due amichevoli col Cortina e infine il trofeo "Pepi Pichler" ad Appiano sulla Strada del Vino contro i locali dell'HC Eppan e l'SV Kaltern.

Stagione regolare Nonostante diversi incontri amichevoli disputati durante l'estate, tra cui il triangolare in Scozia, la settimana prima dell'inizio del campionato l'Asiago doveva ancora comunicare il proprio roster. Proprio in quei giorni infatti, il presidente dell'Asiago, l'architetto Enrico Vescovi, rassegnò le proprie dimissioni, motivate da difficoltà finanziarie del club a seguito del rinnovo incerto da parte del main sponsor. Gli subentrò così l'avvocato Piercarlo Mantovani, già alla guida del club stellato dal 2001 al 2012, il quale rassicurò la tifoseria in merito al superamento delle difficoltà che stava attraversando la società, in attesa di una nuova assemblea dei soci. L'esordio in campionato, nonostante queste notizie, fu comunque più che positivo: il club stellato batté infatti alla prima giornata il Milano Rossoblu con un perentorio 7-1 ed in seguito mantenne la testa della classifica sino a metà girone d'andata, che chiuse al quarto posto (a una manciata di punti dalla vetta) piazzamento che decretò, per la coppa Italia, lo scontro con la quinta in classifica (il Milano Rossoblu) per l'accesso alla final four. Proprio pochi giorni prima dello scontro qualificazione per l'accesso alla finale di coppa Italia (che l'Asiago non raggiungerà, perdendo gara-1 ai rigori e gara-2 all'overtime), l'Asiago mise sotto contratto il quarto (ed ultimo per le norme sui transfer card) straniero del roster, il centro canadese Taylor Carnevale, soffiato al Bolzano e che arrivava comunque da un taglio dai Löwen Frankfurt (in DEL) a seguito di problemi di salute. Sul finire della stagione l'Asiago riconquisterà la vetta della classifica, che chiuderà al primo posto appaiato al Val Pusteria, ma in virtù della classifica avulsa verrà classificato secondo.

Master Round Grazie al raggiungimento della vetta della classifica, l'Asiago venne inserito nel master round (girone che raggruppava le prime 6 classificate al termine della regular season). Durante tale fase del campionato, che l'Asiago condurrà sempre solitario in testa alla classifica, recupererà una pedina fondamentale del reparto arretrato, il vicecapitano Michele Strazzabosco, fuori per tre mesi a causa di un brutto infortunio alla testa, mentre cederà l'attaccante Carnevale (preso da poco) al Bolzano, fortemente interessato al giocatore. Al posto di Carnevale, come quarto straniero a completare i transfer card a disposizione della rosa, verrà messo sotto contratto (dapprima con un try-out di 15 giorni, e in seguito verrà confermato) l'ex centro della prima linea del Gherdeina, Anthony Nigro, appena tagliato dalla società altoatesina a causa di un brutto infortunio che impediva al giocatore di riprendere l'attività.

Playoff Grazie al raggiungimento del primo posto nel master round, gli stellati dovettero attendere, per conoscere l'avversaria dei quarti di finale, lo spareggio tra ottava (Appiano) e nona (Cortina) classificata, dato che con la nuova formula dei playoff le ultime squadre in classifica, con l'eccezione dell'ultima, esclusa a priori dai playoff, dovevano disputare degli spareggi per entrare nei quarti. Fu la squadra altoatesina ad avere la meglio nella serie best-of-three contro l'altra compagine veneta del campionato, ai quarti di finale l'Asiago sfidò quindi (serie best-of-seven) l'Appiano. Quarti di finale Contro i favori del pronostico l'Appiano sbancò l'Hodegart in gara-1 (3-4), sfiorando l'impresa anche in gara-2, dove, davanti per due reti a zero a 90 secondi dal termine dei 60 minuti, l'impresa l'ottenne invece l'Asiago, che riuscì ad accorciare e poi a pareggiare la partita giocando sempre senza portiere, sino a raggiungere il gol della sudden death nei primissimi minuti dell'overtime. Al termine della partita l'Asiago perderà però Kevin DeVergilio per ben 8 giornate (l'Asiago in seguito presenterà ricorso ma verrà respinto), squalificato per una carica alla testa (contestata dall'Asiago) durante una rissa nell'intervallo tra gli ultimi due drittel. Oltre a Matteo Tessari e Michael Messner, squalificati per una giornata, la quaterna arbitrale non imporrà invece nessun'altra penalità ai giocatori dell'Appiano, nonostante un brutto fallo del giocatore Tony DeHart ripreso dalle telecamere. L'Asiago in seguito vinse anche gara-3 (per 5-2) dopo essere stato sotto 1-0 nel primo drittel, a riprova della gran prestazione in questi playoff scudetto (che vennero disputati per la prima volta nella propria storia dalla squadra altoatesina) del team gialloblu, nonostante si fosse classificato all'ultimo posto nella griglia playoff. Proprio la grande determinazione della squadra di Appiano porterà i gialloblu a pareggiare la serie in gara-4, chiusa tra le polemiche in quanto mal arbitrata dagli stessi arbitri di gara-2: nel terzo drittel infatti, verrà comminato un 5+20 (penalità partita) a Diego Iori dell'Asiago a seguito di una clamorosa svista arbitrale: il portiere dell'Appiano Gianluca Vallini veniva infatti colpito al volto da una stecca da un proprio compagno di squadra (Philipp Platter), con gli arbitri che sanzioneranno però inspiegabilmente Iori, lontanissimo dall'azione di gioco. L'Asiago, costretto a giocare per 5 minuti con un uomo in meno, vedrà quindi vanificate le possibilità di rimonta, come era invece successo in gara-2. In seguito alle immagini televisive il giocatore non verrà tuttavia squalificato per gara-5, gara che viene vinta nettamente dall'Asiago (ma solo negli ultimi minuti di gioco), nella quale si registrano ancora polemiche per un brutto fallo non sanzionato ai danni di Federico Benetti dell'Asiago, costretto ad uscire dal ghiaccio sanguinante in volto e rimediando 15 punti di sutura oltre che la perdita di un dente, l'Asiago poi perderà anche Nicola Tessari, costretto ad uscire in stato confusionario per un'altra carica. Gara 6 testimonia l'incertezza della serie, l'Appiano infatti si porta già nel primo drittel sul 3-0 (complice un Marozzi molto insicuro, come del resto nelle ultime gare) e in seguito sul 5-2 con l'Asiago che però, nonostante una prestazione molto sotto tono, si porterà sul 5-4 negli ultimissimi minuti, sfiorando il gol del pareggio sulla sirena con Sean Bentivoglio. Non riuscirà l'impresa quindi come in gara-2 e la serie sarà portata sul 3-3. Durante la partita inoltre l'Asiago perderà Marco Magnabosco, schierato da Parco come centro della prima linea, a causa di una bruttissima entrata sul ginocchio (il giocatore uscirà dal ghiaccio sorretto dai compagni), sanzionata con soli 2 minuti di penalità che faranno infuriare la panchina giallorossa. Archiviata la partita, comunque vinta con merito dagli avversari, le squadre si giocano tutto nella decisiva gara-7. Alla bella l'Asiago si porta sul 2-0, ma poi verrà raggiunto sul 2-2. La serie ritorna quindi ad essere in bilico, sino a quando un errore difensivo da parte di un giocatore ospite (che scaglia il disco in tribuna) non permetterà all'Asiago, in powerplay, di portarsi nuovamente in vantaggio. Non ce la farà l'Appiano ad impattare nuovamente, e l'Asiago chiuderà partita e serie vincendo 4-2 e raggiungendo la sua sedicesima semifinale playoff, dove ad attenderlo vi è il Milano Rossoblu, vincitore del match contro il Valpellice, nella sfida tra quarta e quinta classificata.

Semifinale Gara-1 di semifinale si apre con un gran pressing da parte dell'Asiago, che alla fine, come del resto nel quarto di finale, andrà a tirare in porta addirittura il triplo rispetto agli avversari. Nonostante questo dominio, proprio come contro l'Appiano l'inizio della partita pare stregato per i giallorossi: il Milano infatti passerà in vantaggio col primo tiro e successivamente si porterà sullo 0-2 a causa di un clamoroso autogol di Dave Borrelli. La scossa degli stellati non si farà però attendere, e grazie alla sassaiola cui è bersaglio la gabbia rossoblu, l'Asiago ribalta il match che chiude in scioltezza sul punteggio di 5-2. Da registrare in questo avvio di semifinale ancora la squalifica di DeVergilio e l'assenza di Magnabosco che induranno coach John Parco a schierare Matteo Tessari in prima linea. Assenti anche alcuni giovani, impegnati nei playoff under-20. Gara-2, giocata a Milano, rimane equilibrata solo nel primo drittel, poi esce il maggior tasso tecnico dell'Asiago che chiude la gara agevolmente sul 4-1; Asiago che farà sua anche gara-3 (portandosi così sul 3-0 nella serie) ma questa volta dopo una partita più combattuta, vinta con una sola rete di scarto (3-2) e che ha visto di nuovo i meneghini in vantaggio, per 2-0, come peraltro in gara 2, per poi essere rimontati. In gara-4 (dove finalmente rientra lo squalificato DeVergilio) non c'è storia e a Milano l'Asiago conquista facilmente (5-2) la finale scudetto, la decima della propria storia nei playoff, dopo aver vinto tutte le partite delle semifinali. Finale In finale l'Asiago incontra il Renon - vincitore della semifinale contro il Val Pusteria - rievocando quindi la finale del 2010 (che vide l'Asiago vincere il suo secondo scudetto). Questa volta però gli incontri casalinghi del team altoatesino si tennero a Collalbo e non più a Bolzano come nella sfida di 5 anni prima (giocati allora a Bolzano per la maggior capienza del PalaOnda rispetto all'Arena Ritten, nel tentativo di richiamare un maggior numero di spettatori da parte della società del Renon). Gara-1 si gioca su un equilibrio totale, tanto che si deve arrivare all'overtime (da 20 minuti) dopo i parziali di 1-1; 1-1 e 0-0. Ed è proprio a 7 secondi dalla fine dell'OT che la partita viene decisa: Bentivoglio a 20 secondi dal termine prende 2 minuti per un fallo di reazione (il suo avversario invece colpevolmente non viene sanzionato), ed in 4 contro 3Gli overtime vengono giocati, da regolamento, in 4 contro 4 il Renon passa, aggiudicandosi la contesa dopo 79 minuti e 53 secondi di gioco.