Il Partito Nazionale ( - PN) fu un partito politico cileno di orientamento nazionalista e conservatore operativo dal 1966 al 1994.

Storia

Fondazione

Il Partito Nazionale fu fondato nel 1966 in seguito a una serie di trattative tra esponenti del Partito Conservatore Unito, del Partito Liberale, di Azione Nazionale e un numero significativo di indipendenti. I suoi fondatori intendevano riunire la destra cilena in un'unica organizzazione e attrarre settori che fino ad allora erano rimasti al di fuori dei partiti tradizionali. L'esistenza di un partito unificato era inoltre considerata vantaggiosa dal punto di vista elettorale, poiché il sistema favoriva le organizzazioni politiche di maggiori dimensioni.

Una commissione composta da Carlos Ruiz, Jaime Silva Silva, Sergio Onofre Jarpa e Gabriel Cuevas redasse lo statuto del partito, mentre Víctor García Garzena fu scelto per consenso come primo presidente. Il partito fu formalmente costituito il 10 maggio 1966. Dal punto di vista giuridico, il Partito Liberale assunse la denominazione di Partito Nazionale, mentre il Partito Conservatore Unito fu sciolto e i suoi membri confluirono nella nuova organizzazione.María Bernardita Walker Rodríguez, El Partido Nacional: 1966-1969, tesi per il conseguimento della laurea in Storia, Pontificia Università Cattolica del Cile, Santiago, 1995.

Nonostante fosse nato da una fusione, il Partito Nazionale si presentò come una nuova organizzazione politica anziché come una continuazione dei partiti Liberale e Conservatore.Revista PEC, 6 settembre 1966, p. 8.

Governo Frei ed elezioni presidenziali del 1970 Durante il governo di Eduardo Frei Montalva, il Partito Nazionale divenne un deciso oppositore delle sue riforme economiche e sociali. Criticò l'espansione dell'intervento statale e della burocrazia, la riforma agraria e quella che considerava la crescente svolta a sinistra del Partito Democratico Cristiano.Partido Nacional, Ha llegado la hora de defender la libertad, Santiago, 1969.

Il partito adottò inoltre una strategia parlamentare più conflittuale rispetto alla tradizionale destra cilena. Emersero tuttavia contrasti interni, tra cui l'uscita di Jorge Prat, mentre esponenti come Sergio Onofre Jarpa e Mario Arnello rimasero nell'organizzazione. Il Partito Nazionale ottenne il 14,61% dei voti alle elezioni municipali cilene del 1967 e aumentò i propri consensi al 20,82% nelle elezioni parlamentari in Cile del 1969.

Per le elezioni presidenziali in Cile del 1970, il partito sostenne l'ex presidente Jorge Alessandri. Durante la campagna elaborò un programma politico denominato La Nueva República, che proponeva il rafforzamento dei poteri presidenziali, la limitazione dell'intervento parlamentare nelle questioni amministrative, la creazione di un Consiglio economico e sociale, la promozione degli investimenti esteri e del decentramento e la riforma del sistema previdenziale.Partido Nacional, La Nueva República, 1970.

Alessandri si classificò secondo, dietro a Salvador Allende.

Opposizione a Salvador Allende

All'inizio del governo Allende, il Partito Nazionale adottò inizialmente una posizione relativamente aperta e sostenne la nazionalizzazione del rame in Cile. Con l'aumento della polarizzazione politica, tuttavia, passò a una più decisa opposizione al governo dell'Unità Popolare.

Alle elezioni municipali del 1971, il partito ottenne il 18,36% dei voti. In seguito alla morte di Rolando Matus nello stesso anno, l'organizzazione giovanile del partito costituì il Comando Rolando Matus, i cui membri parteciparono a scontri di strada con sostenitori dell'Unità Popolare.Sergio Onofre Jarpa, Creo en Chile, Santiago, 1973. Il partito accentuò inoltre il proprio richiamo al nazionalismo e alla mobilitazione di massa, nonché la collaborazione con i democristiani contro il governo. In questo periodo fondò il quotidiano Tribuna, che adottò un tono più aggressivo e populista rispetto alla tradizionale stampa di destra.Patricia Arancibia, Claudia Arancibia e Isabel de la Maza, Jarpa. Confesiones políticas, La Tercera-Mondadori, 2002.

Nel 1972 il Partito Nazionale si unì alla Democrazia Radicale nella Federazione Nazionale-Democrazia Radicale, che entrò a far parte della coalizione di opposizione Confederazione della Democrazia (CODE). Alle elezioni parlamentari in Cile del 1973 il partito ottenne il 21,5% dei voti.

Negli ultimi mesi della presidenza di Allende, il Partito Nazionale sostenne con crescente insistenza la conclusione anticipata del governo, appoggiò una più ampia mobilitazione dell'opposizione, si oppose ai negoziati tra i democristiani e il governo e rifiutò di concedere ad Allende poteri straordinari in seguito al Tanquetazo. Nel settembre 1973 indisse uno sciopero nazionale a tempo indeterminato con l'obiettivo di costringere il governo a lasciare il potere.

Risultati Elezione Voti % Seggi Parlamentari 1969 Camera 480.523 20,82 Senato 173.386 17,23 Parlamentari 1973 Camera 780.480 21,51 Senato 417.311 18,97 Parlamentari 1989 Camera 53.819 0,79 Senato 43.741 0,64 Parlamentari 1993 Camera 2.688 0,04 Senato -

Note

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