La città metropolitana di Bologna è una città metropolitana italiana di abitanti dell'Emilia-Romagna, della quale è capoluogo. Comprende 55 comuni su una superficie di . È subentrata il 1º gennaio 2015, alla soppressa provincia di Bologna.La città metropolitana rappresenta uno dei 10 enti amministrativi del territorio italiano (città metropolitane) identificati dalla legge del 7 aprile 2014 n. 56 recante "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni". Gli enti città metropolitane vennero previsti per la prima volta dalla legge n. 142 sul nuovo ordinamento degli Enti locali dell'8 giugno 1990, artt. 17-21. Vennero in seguito inseriti anche nell'art. 114 della Costituzione della Repubblica Italiana, a seguito della modifica del titolo V della Carta, avvenuta nel 2001. Nonostante vari tentativi legislativi, le città metropolitane non hanno mai trovato realizzazione pratica, rimanendo solo sulla carta, fino alla promulgazione della legge del 7 aprile 2014 n. 56 di cui sopra.
Confina a nord-est con la provincia di Ferrara, a est con la provincia di Ravenna, a sud con la Toscana (città metropolitana di Firenze, province di Prato e Pistoia) e a ovest con la provincia di Modena. Ha sede in Palazzo Malvezzi De' Medici a Bologna, che ne è anche il capoluogo, nonostante non sia individuata come tale dallo statuto, unicum tra le città metropolitane italiane.
Geografia fisica Ripartizione del territorio - ha % Pianura 42,75 Collina 35,91 Montagna 21,34 Totale 100 La città metropolitana di Bologna comprende l'Emilia sud-orientale e sette comuni il cui territorio è interamente compreso nella regione storico-geografica della Romagna: Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Dozza, Fontanelice, Imola e Mordano.
Il territorio provinciale si estende principalmente in pianura e in collina. La montagna occupa il 21,3% della provincia, contro una media regionale del 25%, ed è suddivisa tra Appennino bolognese e Appennino imolese.
Il comune con l'altitudine media più bassa è Molinella con 8 metri s.l.m. Il comune con l'altitudine media più alta è Monghidoro con 841 metri s.l.m. (questo calcolo è effettuato sul punto di costruzione del Municipio). Il punto più alto della città metropolitana di Bologna è invece la sommità del Corno alle Scale nel territorio di Lizzano in Belvedere, che tocca i metri s.l.m.
I principali fiumi che attraversano il territorio sono il Reno (), che raccoglie quasi tutte le acque del Bolognese, il Santerno (), l'Idice (), il Sillaro (), il Savena (), il Samoggia () e il Setta ().
Degno di nota per la sua particolarità, è il torrente Dardagna, unico fiume del territorio della città metropolitana che confluendo nel Panaro è parte del bacino idrico del Po.
Nell'esteso sistema collinare spiccano due dorsali che si pongono trasversalmente alle valli principali: il Contrafforte pliocenico e la Vena del gesso. Caratteristici sono i calanchi, formazioni collinari scavate dallo scorrere delle piogge sui versanti argillosi di diverse densità, presenti lungo la Vena del gesso sulle colline da Reggio Emilia fino alla provincia di Rimini.
Aree naturali Il patrimonio florofaunistico del territorio metropolitano è gestito attraverso un sistema rappresentato da ben 21 aree protette e 31 siti di importanza comunitaria. La superficie complessiva nell'ottobre 2004 ammontava a (pari al 19,36% della superficie provinciale). In particolare ritroviamo 5 Parchi Regionali (Corno alle Scale, Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa, Monte Sole, Abbazia di Monteveglio, Laghi di Suviana e Brasimone), 2 Parchi Provinciali (Montovolo, La Martina), 1 Riserva Naturale (Contrafforte Pliocenico), 13 Aree di Riequilibrio Ecologico (ARE). La presenza di habitat di interesse comunitario (SIC e ZPS previsti dalla Dir. 92/43/CEE) è discreta: 34, pari al 25,4% di quelli elencati dalla Commissione Europea per la regione continentale. Sono inoltre state censite sul territorio 70 diverse specie tra quelle elencate nell'allegato I della Direttiva Uccelli.
Storia La Città metropolitana di Bologna venne individuata, assieme ad altre nove grandi città italiane, dalla legge 142 del 1990 sulla riforma delle autonomie locali; tuttavia, l'iter di istituzione si rivelò lungo e complesso. Il comune e la provincia di Bologna decisero così di sottoscrivere un "Accordo per la Città Metropolitana", stipulato il 14 febbraio del 1994 a cui aderirono anche altri 31 comuni, diventati col tempo 50..
L'accordo istituì la Conferenza Metropolitana, costituita da tutti i sindaci dei comuni aderenti, quale organo di indirizzo politico per l'area metropolitana, presideduta dal presidente della provincia. I programmi d'intervento delineati all'interno dell'accordo erano: Pianificazione territoriale e ambientale Sviluppo economico e politiche del lavoro Servizi alle persone Semplificazione attività amministrativa e finanziaria
Il 27 ottobre del 1994 venne stilato un documento per l'elaborazione del "Piano Strategico della Città Metropolitana di Bologna"; di lì a poco prese avvio l'iter legislativo per l'istituzione della città metropolitana da parte della regione Emilia-Romagna, tramite la legge regionale 229 del 1995..
Nonostante questi primi progressi, fu necessario attendere la legge "Delrio" del 2014 per la definitiva istituzione delle Città metropolitane, tra cui quella di Bologna.
Simboli
Emblema
L'emblema istituzionaleLa definizione di "stemma", pur se usata dall'ente, è inesatta, non essendo racchiuso in uno scudo. viene approvato il 18 giugno 2015. Consiste in un leone azzurro che sorregge una bandiera tricolore con la scritta LIBERTÀ; di fatto è un adattamento del vecchio stemma della Provincia, approvato con il Regio Decreto di re Vittorio Emanuele III del 6 luglio 1933. Lo stemma fu proposto da Paolo Silvani che riprese il leone da un sigillo del 1831 del Governo Provvisorio di Bologna (poi divenuto le Province Unite del Centro Italia). Sia il leone che la scritta Libertas infatti provengono dallo stemma cittadino.
Gonfalone
Bandiera
Onorificenze
Società Nel 2017 la città metropolitana di Bologna risultava la prima in Italia per numero di immigrati interni (ovvero nuovi residenti trasferiti da altre zone d'Italia, principalmente dal Sud).
Evoluzione demografica
Qualità della vita Anno Qualità della vita (Il Sole 24 Ore) Qualità della vita (Italia Oggi) 2008 14º (-2) 21º (-17) 2009 13º (+1) 15º (+6) 2010 8º (+5) 21º (-6) 2011 1º (+7) 40º (-19) 2012 10º (-9) 35º (+5) 2013 3º (+7) 44º (-9) 2014 7º (-4) 53º (-9) 2015 12º (-5) 61º (-8) 2016 8º (+4) 47º (+14) 2017 14º (-6) 43º (+4) 2018 7º (+7) 43º (=) 2019 14º (-7) 13º (+30) 2020 1º (+13) 27º (-13) 2021 6º (-5) 4º (+23) 2022 1º (+5) 3º (+1)
Cultura
La città metropolitana ha individuato sette distretti culturali al fine di programmare in maniera efficace l'offerta sul territorio e valorizzare le realtà culturali locali. Essi sono: Imolese; Montagna; Pianura est; Pianura ovest; Reno Lavino Samoggia; Savena Idice; ad essi si aggiunge il comune di Bologna.
Distretti culturali della città metropolitana di Bologna Distretto Enti aderenti Musei Biblioteche Archivi storici Teatri Musica FontiImolese Imola (ente coordinatore) Borgo Tossignano Castel del Rio Castel Guelfo di Bologna Castel San Pietro Terme Dozza Fontanelice Imola Medicina Mordano Nuovo circondario imolese 14 17 14 11 6 bande musicali 10 scuole di musica Montagna Unione dei comuni dell'Appennino bolognese (ente coordinatore) Alto Reno Terme (ente coordinatore) Camugnano Castel d'Aiano Castel di Casio Castiglione dei Pepoli Gaggio Montano Grizzana Morandi Lizzano in Belvedere Marzabotto Monzuno San Benedetto Val di Sambro Vergato 5 14 13 2 13 cori 9 bande musicali 11 scuole di musica Pianura est Unione Reno Galliera (ente coordinatore) Argelato Baricella Bentivoglio Budrio Castel Maggiore Castello d'Argile Castenaso Galliera Granarolo dell'Emilia Minerbio Malalbergo Molinella Pieve di Cento San Giorgio di Piano San Pietro in Casale 11 17 17 10 6 cori 7 bande musicali Pianura ovest Anzola dell'Emilia Calderara di Reno Crevalcore Sala Bolognese San Giovanni in Persiceto (ente coordinatore) Sant'Agata Bolognese 9 9 8 4 6 bande musicali Reno Lavino Samoggia Casalecchio di Reno Monte San Pietro Zola Predosa Sasso Marconi Valsamoggia (ente coordinatore) 4 10 9 5 4 bande musicali Savena-Idice Loiano Monterenzio Monghidoro Ozzano dell'Emilia Pianoro San Lazzaro di Savena (ente coordinatore) 10 7 6 2 7 cori 3 bande musicali
Geografia antropica Comuni metropolitani
Alto Reno Terme Anzola dell'Emilia Argelato Baricella Bentivoglio Bologna Borgo Tossignano Budrio Calderara di Reno Camugnano Casalecchio di Reno Casalfiumanese Castel d'Aiano Castel del Rio Castel di Casio Castel Guelfo di Bologna Castel Maggiore Castel San Pietro Terme Castello d'Argile Castenaso Castiglione dei Pepoli Crevalcore Dozza Fontanelice Gaggio Montano Galliera Granarolo dell'Emilia Grizzana Morandi Imola Lizzano in Belvedere Loiano Malalbergo Marzabotto Medicina Minerbio Molinella Monghidoro Monte San Pietro Monterenzio Monzuno Mordano Ozzano dell'Emilia Pianoro Pieve di Cento Sala Bolognese San Benedetto Val di Sambro San Giorgio di Piano San Giovanni in Persiceto San Lazzaro di Savena San Pietro in Casale Sant'Agata Bolognese Sasso Marconi Valsamoggia Vergato Zola Predosa
Comuni più popolosi Di seguito è riportata la lista dei dieci comuni più popolosi della città metropolitana di Bologna:
+ Comuni per popolazione residente al 1º gennaio 2025Pos. Comune Abitanti Stemma 1 Bologna 2 Imola 3 Casalecchio di Reno 4 San Lazzaro di Savena 5 Valsamoggia 6 San Giovanni in Persiceto 7 Castel San Pietro Terme 8 Zola Predosa 9 Castel Maggiore 10 Budrio
Comuni più grandi per superficie Di seguito è riportata la lista dei comuni più grandi per estensione della città metropolitana di BolognaStatistiche demografiche ISTAT Dati ISTAT aggiornati al 31 luglio 2014.: Pos. Comune Superficie Stemma 1 Imola 2 Valsamoggia 3 Medicina 4 Castel San Pietro Terme 5 Bologna 6 Molinella 7 Budrio 8 San Giovanni in Persiceto 9 Pianoro 10 Monterenzio
Unioni di comuni
I vari comuni della città metropolitana sono riuniti in sette unioni di comuni: Unione Reno Galliera, composta dai comuni di Argelato, Bentivoglio, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano (sede amministrativa dell'unione), San Pietro in Casale; Unione dei comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia, composta dai comuni di Valsamoggia, Monte San Pietro, Casalecchio di Reno (sede amministrativa dell'unione), Zola Predosa, Sasso Marconi; Unione Terre d'Acqua, composta dai comuni, Anzola dell'Emilia, Calderara di Reno, Crevalcore, Sala Bolognese; Unione Terre di Pianura, composta dai comuni di Baricella, Granarolo dell'Emilia (sede amministrativa dell'unione), Malalbergo e Minerbio; Nuovo Circondario Imolese, composta dai comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola (sede amministrativa dell'unione), Medicina, Mordano; Unione dei comuni Savena-Idice, composta dai comuni di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano dell'Emilia, Pianoro (sede amministrativa dell'unione); Unione dell'Appennino Bolognese, composta dai comuni di Camugnano, Castel di Casio, Castel d’Aiano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Vergato (sede amministrativa dell'unione). Non fanno parte di alcuna Unione i comuni di Alto Reno Terme, Bologna, Budrio, Castenaso, Molinella, Sant'Agata Bolognese, San Giovanni in Persiceto e San Lazzaro di Savena.
Economia