La spedizione Southern Cross, nota ufficialmente come spedizione antartica britannica 1898–1900, fu la prima avventura britannica dell'epoca eroica dell'esplorazione antartica, precursore dei più famosi viaggi di Robert Falcon Scott e Ernest Henry Shackleton. Ideata dell'esploratore e maestro anglo-norvegese Carsten Borchgrevink, fu la prima spedizione a trascorrere l'inverno sulla terraferma antartica, la prima a visitare la Grande barriera di ghiaccio fin dai tempi di James Clark Ross nel 1839–1843 e la prima ad effettuare uno sbarco sulla superficie della barriera. Fu anche pioniera nell'uso di cani e slitte nei viaggi antartici.
La spedizione fu finanziata privatamente dall'editore britannico George Newnes. Partito verso il sud a bordo della Southern Cross nell'agosto del 1898, il gruppo di Borchgrevink passò l'inverno del 1899 a Capo Adare, estremità nordoccidentale della costa del Mare di Ross. Qui svolsero un intensivo programma di osservazioni scientifiche, nonostante l'esplorazione dell'entroterra sia stata fortemente limitata dal terreno montagnoso e ghiacciato attorno alla base. Nel gennaio 1900 il gruppo ripartì da Capo Adare sulla Southern Cross per esplorare il mare di Ross, seguendo la rotta tracciata da Ross sessanta anni prima. Raggiunsero la Grande barriera di ghiaccio, dove una squadra di tre persone effettuò il primo viaggio in slitta sulla superficie della barriera, durante il quale fu raggiunta la latitudine meridionale record di 78°50′S.
Al suo ritorno in Inghilterra la spedizione fu accolta freddamente dalle autorità geografiche londinesi, risentite perché era stata anticipata la loro spedizione nazionale antartica (Discovery). Vi erano anche dubbi riguardo alle capacità di comando di Borchgrevink, e critiche per le poche informazioni scientifiche raccolte dalla spedizione. Nonostante gli innovativi successi ottenuti, Borchgrevink non si vide mai riconosciuto lo status eroico di cui beneficiarono Scott o Shackleton, e la sua spedizione fu presto dimenticata. Nonostante tutto Roald Amundsen, conquistatore del polo sud nel 1911, riconobbe che la spedizione di Borchgrevink aveva eliminato i più grandi ostacoli dei viaggi antartici, e che aveva aperto la via a tutte le spedizioni che seguirono.
Contesto storico
Nato ad Oslo nel 1864 da padre norvegese e da madre inglese, Carsten Borchgrevink emigrò in Australia nel 1888, dove lavorò in squadre d'esplorazione nell'entroterra prima di accettare una nomina a professore nel Nuovo Galles del Sud. Nel 1894 si unì ad una spedizione commerciale guidata da Henryk Johan Bull a bordo della baleniera Antarctic, che entrò nelle acque antartiche e raggiunse Capo Adare, accesso occidentale del mare di Ross. Un gruppo di cui facevano parte Bull e Borchgrevink effettuò un veloce sbarcò per poter affermare di essere i primi uomini a mettere piede in Antartide, nonostante il cacciatore di foche statunitense John Davis avesse detto di essere sbarcato sulla penisola Antartica nel 1821. Visitarono anche Possession Island nel mare di Ross, lasciando un messaggio in una scatola di stagno come prova dell'avvenuto viaggio. p. 3 Borchgrevink era convinto che Capo Adare, con la sua enorme colonia di pinguini, rappresentasse un'ottima fonte di cibo e blubber, e che sarebbe stato ottimo come base di partenza per future spedizioni che avrebbero potuto passare l'inverno sul posto prima di esplorare l'entroterra. (Introduzione)Preston, pp. 14–16
Determinato a guidare egli stesso una tale spedizione, al suo ritorno da Capo Adare Borchgrevink passò buona parte dei successivi tre anni nel tentativo di ottenere i finanziamenti in Australia ed in Inghilterra. Nonostante l'incoraggiamento della Royal Geographical Society (RGS), al cui Congresso Internazionale si era rivolto nel 1895, non ebbe inizialmente successo. p. 1 La RGS stava infatti preparando i piani per una propria spedizione antartica su scala nazionaleQuella che poi divenne la spedizione Discovery guidata dal capitano Scott. ed era in cerca di fondi. Borchgrevink era considerato dal presidente della RGS Clements Markham un intruso straniero ed un rivale nella ricerca di fondi. In ogni caso Borchgrevink riuscì a convincere l'editore George Newnes (il cui rivale in affari Alfred Harmsworth sosteneva la spedizione di Markham) a sobbarcarsi l'intero costo della spedizione, circa 40 000 sterline (l'equivalente di 3 887 700 di sterline del 2014).Jones, p. 59 Questo regalo fece infuriare Markham e la RGS, dato che la donazione di Newnes sarebbe stata sufficiente "per far partire la Spedizione Nazionale". p. 2
Newnes pose una condizione: la spedizione di Borchgrevink sarebbe salpata battendo bandiera britannica ed avrebbe seguito il modello delle spedizioni antartiche britanniche. Borchgrevink lo accettò senza problemi, nonostante solo due dei membri fossero inglesi.Jones, pp. 59–60. Un altro membro, Louis Bernacchi, era australiano; il resto era composto da scandinavi. Questo aumentò le ostilità ed il disprezzo di Markham,Crane, p. 74 il quale punì il bibliotecario della RGS Hugh Robert Mill per aver preso parte all'organizzazione della spedizione Southern Cross. Mill aveva brindato al successo della spedizione, dichiarando che era "una vergogna per le imprese umane" il fatto che ci fossero anche zone inesplorate dall'uomo sulla Terra. Sperava che questa situazione venisse cancellata "dalla magnificenza di Sir George Newnes e dal coraggio di Mr Borchgrevink".
Organizzazione
Obiettivi della spedizione Tra gli obiettivi della spedizione di Borchgrevink c'erano interessi commerciali, scientifici e geografici. Aveva intenzione di formare un gruppo per lo sfruttamento dei depositi di guano che aveva visto durante il viaggio del 1894–1895, ma finì in nulla di fatto. Durante le numerose relazioni tenute presso varie società scientifiche aveva parlato della quantità di lavoro che si sarebbe potuta svolgere grazie ad una spedizione permanente, compresa la possibilità di determinare il punto esatto del Polo Sud Magnetico. La squadra di scienziati nominati da Borchgrevink, nonostante fosse priva di esperienza, coprva numerosi campi: magnetismo, meteorologia, biologia, zoologia, tassidermia e cartografia.. Equipment and Personnel Borchgrevink sperava anche di completare i successi scientifici con spettacolari scoperte geografiche e con viaggi, e forse persino con un tentativo di raggiungere lo stesso polo sud geografico. Senza nessuna conoscenza della geografia del continente, non poteva sapere che la base di Capo Adare impediva qualsiasi esplorazione dell'entroterra antartico.Crane, pp. 74–75
Nave Come nave esplorativa, Borchgrevink acquistò una baleniera a vapore, la Pollux, costruita nel cantiere navale di Colin Archer, famoso costruttore navale norvegese. Archer aveva progettato e costruito la nave di Fridtjof Nansen, la Fram, che nel 1896 aveva fatto ritorno illesa dal suo lungo viaggio nell'oceano artico durante la spedizione "Farthest North" (1893–1896).Jones, p. 63 La Pollux, che Borchgrevink ribattezzò subito in Southern Cross, era un brigantino da 520 tonnellate di stazza e 45 metri di lunghezza totale. I motori erano stati progettati su indicazione di Borchgrevink e furono montati prima che la nave lasciasse la Norvegia. Nonostante Markham avesse espresso dubbi riguardo alla resistenza in mare aperto (forse nel tentativo di ritardare la partenza di Borchgrevink),Preston, p. 16 la nave salpò le ancore completamente equipaggiata per i mari antartici. Come molte altre navi polari, la sua vita dopo il termine della spedizione fu molto breve; Fato di Nimrod e Aurora fu venduta alla Newfoundland Sealing Company e nell'aprile del 1914 si perse in una tempesta al largo della costa di Terranova.Paine, p. 131
Personale
Il gruppo che avrebbe trascorso l'inverno a Capo Adare era composto da Borchgrevink, cinque scienziati, un ufficiale medico, un cuoco che fungeva anche da assistente generale e due guidatori di cani. Di questo gruppo cinque erano norvegesi, due inglesi, uno australiano e due, gli addestratori di cani, sami della Norvegia settentrionale, a volte definiti nei resoconti Lapponi o "Finnici". Tra gli scienziati c'era l'australiano Louis Bernacchi che aveva studiato magnetismo e meteorologia presso l'osservatorio di Melbourne. Era stato inserito nella spedizione belga in Antartide (1897-1899) ma non poté prendervi parte; la nave della spedizione, la Belgica, non riuscì a fare tappa a Melbourne durante il viaggio verso sud, lasciando così Bernacchi a terra. Bernacchi si trasferì quindi a Londra per essere sicuro di fare parte dello staff scientifico di Borchgrevink. Il suo racconto della spedizione Southern Cross, pubblicato nel 1901,To the South Polar Regions, Hurst & Blackett, Londra 1901 criticò le qualità di comando di Borchgrevink ma difese i successi scientifici della spedizione. Nel 1901 Bernacchi tornò in Antartide come fisico nella spedizione Discovery di Scott.Crane, p. 108 Un altro degli uomini di Borchgrevink che prese parte alla spedizione di Scott (comandante della nave Morning) fu l'inglese William Colbeck,Crane, pp. 232–33 un esperto marinaio che fu tenente della Royal Naval Reserve. Durante i preparativi per la spedizione Southern Cross Colbeck frequentò un corso di magnetismo presso l'osservatorio di Kew.
L'assistente zoologo di Borchgrevink era Hugh Blackwell Evans, originario di Bristol, che aveva vissuto tre anni in un ranch di bestiame in Canada e che aveva partecipato ad una caccia alla foca nelle isole Kerguelen. Il capo zoologo fu Nicolai Hanson, laureatosi presso l'Università di Christiania. Del gruppo faceva parte anche Herlof Klovstad, il medico ufficiale della spedizione, il cui precedente incarico era in un manicomio di Bergen. Gli altri furono Anton Fougner, assistente scientifico e tuttofare; Kolbein Ellifsen, cuoco ed assistente generale e due Sami che gestivano i cani, Per Savio e Ole Must. Savio e Must, rispettivamente di 21 e 20 anni di età, furono i più giovani del gruppo. In seguito Borchgrevink descrisse Savio come "amato per il suo carattere, l'ardore e l0intelligenza".
L'equipaggio della nave, guidato dal capitano Bernard Jensen, era composto da 19 marinai norvegesi e da uno svedese. Jensen era esperto di navigazione tra i ghiacci in Artide ed Antartide, ed aveva fatto parte con Borchgrevink del viaggio sulla Antarctic di Bull del 1894–1895.
Viaggio Capo Adare La Southern Cross salpò da Londra il 23 agosto 1898, dopo una visita del duca di York (il futuro re Giorgio V), il quale consegnò la bandiera del Regno Unito. Oltre al personale della spedizione, all'equipaggiamento ed alle provviste la nave trasportava i cani da slitta siberiani, i primi a prendere parte ad una spedizione antartica. (Equipment and Personnel) Dopo l'approvvigionamento finale a Hobart, Tasmania, la Southern Cross salp per l'Antartide il 19 dicembre. Attraversò il circolo polare antartico il 23 gennaio 1899 e fu imprigionata dal pack per tre settimane. Capo Adare fu avvistato il 16 febbraio ed il giorno seguente la nave si ancorò nei pressi della costa.
Capo Adare era stato scoperto dall'esploratore antartico James Clark Ross nel corso della sua spedizione del 1839–1843. Si trova alla fine di un lungo promontorio. Sotto il Capo si trova una grossa battigia triangolare di ciottoli dove Bull e Borchgrevink avevano fatto il loro breve sbarco nel 1895. Questa battigia è la sede di una delle più grandi colonie di pinguini di Adelia dell'intero continente e, come Borchgrevink rimarcò nel 1895, "In questo particolare luogo, c'è molto spazio per case, tende e provviste". L'abbondanza di pinguini avrebbe fornito cibo e combustibile per l'inverno.Preston, p. 14