Biografia Antonio Iacono nasce a Tunisi, figlio di immigrati di Caltanissetta, e nella città natale incomincia i primi studi di teatro. Giovanissimo, si esibisce, travestito da donna, nel locale "la Pochinierre".

Intorno ai vent'anni si trasferisce a Parigi, dove studia recitazione presso l'Accademia di Teatro con Jacques Toulsa della Comédie Française. Per pagarsi gli studi si traveste e fa spettacoli di spogliarello al “Madame Arthur" (che all'epoca era, in Europa, il più celebre locale di questo tipo) a Pigalle, e canta al Carousel.

Successivamente si esibisce anche a Teheran, città in cui vive per un breve periodo.

Alla fine degli anni cinquanta si stabilisce definitivamente a Roma, dove frequenta la café society descritta nel film La dolce vita, senza nascondere la sua omosessualità, e frequentando fra gli altri Giò Stajano e Vinicio Diamanti.

Nel 1958 incontra Federico Fellini, che lo scrittura per una parte nel film La dolce vita. La battuta finale del film spetta proprio a Dominot, che recita sé stesso: un omosessuale dichiarato, nonché travestito, nella Roma degli anni sessanta.

Negli anni settanta si dedica al teatro d'avanguardia, con il regista teatrale Giancarlo Nanni.

Nel 1984, infine, Dominot apre un locale a Roma, Il baronato quattro bellezze, dove si esibisce en travestì cantando il grande repertorio della musica francese d'autore, da Édith Piaf a Juliette Gréco.

Nel 2005 torna sul grande schermo grazie ad Abel Ferrara che lo fa recitare durante i titoli di testa del suo Mary, e nel 2007 in Go go Tales.

Natalia Ginzburg ha consegnato su di lui questo simil-epitaffio:

Filmografia La dolce vita, regia di Federico Fellini (1960) Nina (A Matter of Time), regia di Vincente Minnelli (1976) Salon Kitty, regia di Tinto Brass (1976) Mary, regia di Abel Ferrara (2005)

Teatro Kiss me Kate (1974) Naked (1981) Risveglio di primavera A come Alice Assoli assemble

Voci correlate Giò Stajano La dolce vita Omosessualità nella storia Travestitismo Vinicio Diamanti

Collegamenti esterni Dominot canta nel suo locale Baronato quattro bellezze. Fulvio Abbate, La dolce vita di Dominot , "l'Unità", 23 aprile 2003. Stefano Bolognini, Dominot? C'est moi!, "Babilonia", maggio 2002.

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