Carriera Dopo aver incominciato nelle categorie minori australiane, nel 2003 Power prese parte al Campionato britannico di Formula 3, correndo inizialmente per la Diamond Racing, poi più tardi per la Fortec Motorsport. Un secondo posto a Thruxton dimostrò le sue capacità e Power partecipò al campionato 2004 con la Alan Docking Racing, terminando la stagione in nona posizione con cinque podi.
Power ebbe l'opportunità di testare una Minardi di Formula Uno nel 2004 con il suo rivale australiano Will Davison.
Nel corso del 2005 gareggiò nella World Series by Renault per il team Carlin Motorsport, dove si dimostrò molto competitivo. Durante il corso del campionato WSR conquistò due vittorie, con 4 podi in totale, e si qualificò in prima fila per cinque volte. Oltre alla campionato WSR, Power fu anche uno dei piloti della squadra australiana nella serie 2005-06 della A1 Grand Prix. Power gareggiò nella gara inaugurale della serie a Brands Hatch ottenendo un secondo posto alle spalle della squadra del Brasile.
Champ Car Alla fine del 2005 entrò a far parte del Team Champ Car Australia all'evento Lexmark Indy a Surfers Paradise in Australia. Dopo l'evento di Surfers Paradise firmò un contratto pluriennale per correre con il team, a partire dalla seguente gara Champ Car a Città del Messico.
Power guidò a tempo pieno per il Team Australia nel 2006, comportandosi bene per tutta la stagione con nove top ten e ottimi risultati in qualifica. In Messico, nella fase finale della stagione, Power ottenne il suo primo podio in Champ Car. Vinse anche il titolo di Rookie of the Year e terminò al 6º posto nella classifica del campionato.
L'8 aprile 2007 Power si aggiudicò la sua prima gara Champ Car al primo Gran Premio di Las Vegas, che si tiene per le strade della città del Nevada. Si qualificò in pole position e percorse in testa la maggior parte dei giri, diventando il primo pilota australiano a vincere nella serie. L'8 luglio si ripeté al Gran Premio Steelback di Toronto, sotto una pioggia battente.
Dopo aver ottenuto podi a Long Beach, Mont-Tremblant e Città del Messico e pole position a Houston, Edmonton, Surfers Paradise e Città del Messico, Power si classificò al quarto posto in classifica nella stagione 2007.
IndyCar Series
Gli esordi Con la fusione di Champ Car e IRL e la formazione della IndyCar Series, Power firmò con la KV Racing Technology. Il pilota australiano si aggiudicò la gara a Long Beach nel 2008, ottenendo la sua prima vittoria IndyCar Series. Fece segnare altre due posizioni nei primi cinque, sufficienti per un 12º posto finale in classifica.
I primi anni in Penske (2009-2013) Il 13 gennaio 2009 Power fu annunciato come pilota titolare dal Team Penske, in sostituzione di Hélio Castroneves, accusato di evasione fiscale. Dopo il GP di St. Petersburg, Castroneves fu assolto da tutte le accuse a suo carico e tornò alla sua squadra per la gara successiva al Gran Premio di Long Beach. Roger Penske decise quindi di impiegare sia Power sia Castroneves, aumentando il suo parco macchine. In questa stagione l'australiano si aggiudicò la sua prima vittoria in IndyCar, sul tracciato canadese di Edmonton, pur riportando un infortunio a causa di un contatto con il pilota Nelson Phillippe nelle qualificazioni del GP di Sonoma.
Superato l'incidente, Power aprì la stagione 2010 in modo dominante, vincendo le prime due gare della stagione in Brasile e a Saint Petersburg, eguagliando il record fatto segnare da Sam Hornish Jr. nel 2001. L'australiano vinse anche a Watkins Glen, dando a Roger Penske la sua prima vittoria sullo storico tracciato dello stato di New York. Nel corso della stagione, Power ottenne quindi cinque vittorie (tutte su circuiti stradali) e un record di otto pole position. Ciò non fu sufficiente a vincere il titolo, andato al britannico Dario Franchitti per cinque punti, dopo un duello durato per l'intera stagione.
Durante la stagione 2011 della IndyCar Series vinse invece sei gare, a Barber Motorsports Park, San Paolo (Brasile), il secondo evento al Texas Motor Speedway (Fort Worth, TX), a Edmonton, Sonoma, e Baltimora. Arrivato alla gara finale a Las Vegas ancora in corsa per il titolo, fu coinvolto nell'incidente che costò la vita a Dan Wheldon, riportando fratture alle vertebre. A causa di questo, chiuse di nuovo secondo alle spalle di Franchitti in campionato.
Nella stagione 2012, Power incominciò ancora una volta in maniera molto positiva il campionato, vincendo tre gare di fila a Barber Motorsports Park, a San Paolo e a Long Beach. Power tenne la testa del campionato fino a tre gare dalla fine, quando il rivale Ryan Hunter-Reay lo superò, avendo ottenuto a sua volta tre vittorie di fila. Power riconquistò la testa della classifica con un secondo posto nella penultima gara di Sonoma, ma la gara finale ancora una volta non arrise al pilota australiano. Infatti, sull'ovale di Fontana, Power si rese protagonista di un incidente, che permise a Hunter-Reay di conquistare il campionato per appena tre punti.
La stagione 2013 fu meno positiva per Power, mai in grado di inserirsi nella lotta per il campionato. L'australiano comunque si aggiudicò tre gare, a Houston, Sonoma e Fontana, e il quarto posto finale.
La competitività e i due titoli mondiali (2014-2022)
Power si aggiudicò finalmente il suo primo titolo nella stagione 2014, dopo aver ottenuto vittorie a Saint Petersburg, Detroit e Milwaukee. Nella gara finale a Fontana, il nono posto fu sufficiente a vincere il campionato IndyCar, con 52 punti di vantaggio sul compagno di squadra Castroneves. Durante l'anno ci furono ben undici vincitori diversi (non accadeva dal 2001) su diciotto gare; Power arrivò sempre al traguardo e solo in tre occasioni fuori dai primi dieci. Grazie a tale costanza, guadagnò pian piano il margine sufficiente per divenire finalmente campione.
Nel 2015 Power guida ancora una vettura del Team Penske, stavolta fregiandosi del numero 1 riconosciuto al campione in carica. Al termine della stagione non riuscì però a difendere il titolo, chiudendo al terzo posto con una sola vittoria.
Nel 2016 il campionato fu dominato da Simon Pagenaud, che prese subito il largo dopo le prime gare. Power riuscì a ridurre il divario nella seconda parte della stagione soprattutto grazie a quattro vittorie e due secondi posti ma il passivo fu comunque notevole.
Nel 2017, nonostante tre vittorie, l'incostanza dei risultati gli impedì di lottare per il titolo. Al termine della stagione chiuse al quinto posto, il peggior piazzamento finale di sempre, escludendo la stagione di esordio nella massima serie statunitense.
Nel 2018 alla guida della vettura n. 12 del Team Penske vince la 102ª edizione della 500 Miglia di Indianapolis. Coglie altri due successi. Tuttavia, anche a causa di ben quattro ritiri, non è mai veramente in lotta per il titolo, conteso da Scott Dixon e Alexander Rossi (entrambi sempre al traguardo e con tre vittorie) e vinto dal primo.
La stagione 2019 lo vede ancora in difficoltà sebbene le due vittorie ottenute al Pocono Raceway e a Portland gli permettano di portare a dieci le stagioni consecutive con almeno una vittoria ottenuta.
Nelle stagioni 2020 e 2021 coglie solo tre vittorie classificandosi rispettivamente in quinta e nona posizione in classifica piloti.
Il 2022 è invece trionfale per l'australiano che, grazie alla costanza dei suoi podi a fronte di una sola vittoria, riesce ad aggiudicarsi il suo secondo titolo piloti in carriera; nella stessa stagione diventa il poleman più prolifico nella storia dell'IndyCar, superando il precedente record di Mario Andretti.
Gli ultimi anni in Penske (2023-2025) Il 2023 è molto complicato per il pilota che conclude per la prima volta in carriera una stagione senza vincere una gara.
Nel 2024 Power si dimostra in ripresa, ottenendo tre vittorie e concludendo il campionato piloti in quarta posizione.
La sua ultima stagione in Penske lo vede concludere il campionato piloti in nona posizione, con una vittoria ottenuta a Portland; lascia quindi il team al termine della stagione, avendo collezionato in diciassette anni 42 vittorie, 65 pole position e 101 podi totali.
L'esperienza in Andretti (2026-) Il 3 settembre 2025 viene annunciato il suo ingaggio a partire dalla stagione 2026 con il team Andretti Autosport in sostituzione del partente Colton Herta; esordisce il 1° marzo 2026 con il suo nuovo team classificandosi ventiduesimo a Saint Petersburg.
Risultati Champ Car Anno Squadra Telaio Motore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Punti Pos. 2005 Walker Racing Lola B02/00 Ford XFE LBH MTY MIL POR CLE TOR EDM SJO DEN MTL LVS SRF15 MXC10 17 22º 2006 LBH9 HOU7 MTY11 MIL11 POR18 CLE9 TOR7 EDM6 SJO6 DEN4 MTL5 ROA13 SRF12 MXC3 213 6º 2007 Panoz DP01 Cosworth XFE LVG1 LBH3 HOU11 POR4 CLE10 MTT3 TOR1 EDM15 SJO4 ROA16 ZOL4 ASN14 SRF16 MXC2 262 4º
IndyCar Series Anno Squadra Telaio Motore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Punti Pos. 2008KV Racing Technology Dallara IR5 Honda HMS25 STP8MOTDNP KAN27 INDY13 MIL14 TXS13 IOW9 RIR25 WGL15 NSH11 MDO4 EDM22 KTY26 SNM25 DET8 CHI5 331 12° Panoz DP01 Cosworth LBH1 2009 Penske RacingDallara IR05Honda STP6 LBH2 KAN INDY5 MIL TXS IOW RIR WGL TOR3 EDM1 KTY9 MDO SNMDNS CHI MOT HMS 215 19° 2010 Team Penske SAO1 STP1 ALA4 LBH3 KAN12 INDY8 TXS14 IOW5 WGL1 TOR1 EDM2 MDO2 SNM1 CHI16 KTY8 MOT3 HMS25 597 2° 2011 STP2 ALA1 LBH10 SAO1 INDY14 TXS3 TXS1 MIL4 IOW21 TOR24 EDM1 MDO14 NHM5 SNM1 BAL1 MOT2 KTY19 LVS1C 555 2° 2012 Dallara DW12Chevrolet STP7 ALA1 LBH1 SAO1 INDY28 DET4 TXS8 MIL12 IOW24 TOR15 EDM3 MDO2 SNM2 BAL6 FON24 465 2° 2013 STP16 ALA5 LBH16 SAO24 INDY19 DET8 DET20 TXS7 MIL3 IOW17 POC4 TOR15 TOR18 MDO4 SNM1 BAL18 HOU12 HOU1 FON1 498 4° 2014 STP1 LBH2 ALA5 IMS8 INDY8 DET1 DET2 TXS2 HOU14 HOU11 POC10 IOW14 TOR9 TOR3 MDO6 MIL1 SNM10 FON9 671 1° 2015 STP2 NLA7 LBH20 ALA4 IMS1 INDY2 DET4 DET18 TXS13 TOR4 FON19 MIL22 IOW10 MDO14 POC4 SNM7 493 3° 2016 STPDNS PHX3 LBH7 ALA4 IMS19 INDY10 DET20 DET1 ROA1 IOW2 TOR1 MDO2 POC1 TXS8 WGL20 SNM20 532 2° 2017 STP19 LBH13 ALA14 PHX2 IMS1 INDY23 DET18 DET3 TXS1 ROA5 IOW4 TOR21 MDO2 POC1 GTW20 WGL6 SNM3 562 5° 2018 STP10 PHX22 LBH2 ALA21 IMS1 INDY1 DET7 DET2 TXS18 ROA23 IOW6 TOR18 MDO3 POC2 GTW1 POR21 SNM3 582 3° 2019 STP3 COA24 ALA11 LBH7 IMS7 INDY5 DET18 DET3 TXS9 ROA2 TOR18 IOW15 MDO4 POC1 GTW22 POR1 LAG2 550 5° 2020 TXS13 IMS20 ROA2 ROA11 IOW21 IOW2 INDY14 GTW17 GTW3 MDO1 MDO7 IMS6 IMS1 STP24 396 5° 2021 ALA2 STP8 TXS14 TXS13 IMS11 INDY30 DET20 DET6 ROA3 MDO25 NSH14 IMS1* GTW3 POR13 LAG26 LBH10 357 9° 2022 STP3 TXS4 LBH4 ALA4 IMS3 INDY15 DET1 ROA19 MDO3 TOR15 IOW3L IOW2L IMS3L NSH11 GTW6L* POR2L LAG3L 560 1° 2023STP7TXS16LBH6 ALA3 IMS12 INDY23 DET2 ROA13 MDO3 TOR14 IOW5 IOW2 NSH10 IMS6 GTW9 POR25 LAG4 425 7º2024STP2LBH6ALA2IMS2INDY24DET6ROA1LAG7MDO11IOW18IOW1TOR12GAT19POR1MIL2MIL10NSH244º2025STP26THE6LBH5ALA5IMS3INDYDETGATROAMDOIOWIOWTORLAGPORMILNSH128*Legenda * Stagione in corso.
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