Biografia Figlio di Silvestro de Masculis e di Pippa d'Eletto, abbracciò giovanissimo la vita religiosa tra i frati minori, tra i quali si distinse per la vita di preghiera e le opere di carità. Si guadagnò fama di profonda dottrina e santità e fu spesso richiesto in numerose citta d'Italia.Cassiano da Langasco, BSS, vol. VIII (1966), col. 157.
La tradizione agiografica gli attribuisce, ancora in vita, il dono dei miracoli e della profezia.
Il culto Le sue spoglie, trovate incorrotte dopo alcuni anni dalla morte, nel 1829 furono collocate sotto l'altare maggiore nella chiesa dei minori osservanti di Santa Maria delle Grazie a Ortona; durante la seconda guerra mondiale le sue reliquie non vennero danneggiate.Cassiano da Langasco, BSS, vol. VIII (1966), col. 158.
Papa Pio XI, con decreto del 28 febbraio 1923, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 445.
L'iconografia lo rappresenta con il libro della Sacra Scrittura in mano.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 6 giugno.Martirologio romano (2004), p. 454.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
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