Jugosfera (o Iugosfera) è un neologismo coniato nel 2009 da Tim Judah, esperto dellEconomist sui Balcani, che indica il crescente riavvicinamento tra i paesi della ex-Jugoslavia. È stata poi oggetto di studi approfonditi del Centro Ricerche sul Sud Est Europa della London School of Economics, sempre ad opera di Tim Judah. Il fenomeno interessa molteplici aspetti: economico, sociopolitico, culturale, militare, sportivo.I Balcani tra voglia di Jugosfera e tensioni irrisolte. Mentre l'Europa sta a guardare. 10/12/2012, East Journal.Entering the Yugosphere.(EN) 20/08/2009. The EconomistLa Jugoslavia non esiste più, ma ora c'è la Jugosfera. 24/10/2009, Internazionale. Il rafforzamento della Jugosfera è tanto più rilevante quanto più si considera il difficile contesto etnico in cui si trovavano i Balcani occidentali fino a pochi anni fa.

Economia

Dal punto di vista economico sono numerosi gli esempi di Jugosfera, determinati in parte dalla necessità di raggiungere la massa critica nelle infrastrutture e nella competizione globale. Spesso infatti, le limitate dimensioni dei paesi balcanici rendono complesso acquisire dimensioni rilevanti che consentano economie di scala o una dimensione significativa sul palcoscenico europeo e mondiale. Considerando tutti i cittadini ex-Jugoslavi assieme, si arriva infatti a ventidue milioni di persone, cifra paragonabile alla sola popolazione di Pechino o a quella di Shanghai e dintorni. Secondo questi calcoli, la Croazia ha la stessa popolazione di alcuni comuni della Cina. In quest'ottica sono quindi state avviate molte azioni, tra cuiLet's hear it for the Yugosphere Tim Judah, 23/06/2011. The Economist: l'annuncio della costruzione di una compagnia ferroviaria comune tra serbi, croati e sloveni; i numerosi incontri a Sarajevo tra i gestori delle lotterie nazionali di Montenegro, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia, Kosovo e Macedonia, per studiare il lancio di una lotteria unica. Il montepremi ammonterebbe a 20 milioni di euro; le politiche commerciali di importanti catene di supermercati regionali - Konzum, Mercator e Delta - che gestiscono la distribuzione non su base territoriale nazionale, ma ex Jugoslava, come un unico territorio. la creazione di molte società a capitale misto, e le reciproche acquisizioni di società di un paese da parte di proprietari di un altro. la distribuzione delle stesse edizioni di diverse riviste su base ex-Jugoslava, grazie alla conoscenza comune della lingua serbo-croata e alla sua mutua intelligibilità con tutte le lingue della ex federazione.

Politica e società

Il Consiglio di cooperazione regionale (CCR) è stato istituito nel 2008, succedendo al Patto di Stabilità per il Sud Est Europa. Esso ha sede a Sarajevo ed è composto da Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Moldavia, Montenegro, Romania, Serbia e TurchiaConsiglio di Cooperazione Regionale (ex Patto di Stabilità per il Sud Est Europa) Ministero degli Esteri. Pur all'interno di un quadro di cooperazione più ampio, quindi, i paesi della ex-Jugoslavia si ritrovano uniti in una serie di decisioni politiche di respiro regionale. Il CCR opera nei seguenti campi:

Sviluppo economico e sociale: commercio regionale e investimenti, specie l'attuazione dell'accordo di libero scambio CEFTA del 2006 e del quadro regionale per gli investimenti, in coordinamento anche con il settore privato e accompagnata da politiche sociali adeguate; Infrastrutture:''' trasporti (specie i corridoi regionali), energia, ambiente, spazio aereo, TIC; Giustizia e affari interni: specie lotta al crimine organizzato e alla corruzione, compreso il sostegno ad una cooperazione rafforzata attraverso il SECI (Centro Regionale per la lotta al Crimine Transfrontaliero) e tra questo e Europol; Cooperazione in ambito di sicurezza: riforma del settore di sicurezza, conversione militare, controllo della diffusione illecita di armi leggere e rafforzamento del controllo civile sulle forze armate; Rafforzamento del capitale umano: educazione, ricerca e scienza, rafforzamento della capacità amministrativa in questi settori; Cooperazione parlamentare:'' come tema trasversale per sostenere la cooperazione in tutte le altre aree.

Attualmente il CCR è guidato dal Segretario Generale Hido Bišcevic, ex Segretario di stato del Ministero degli Esteri croato, ed è assistito da un Segretariato con sede a Sarajevo.

Si noti l'assenza della Slovenia, che non partecipa al CCR.

Industria militare la firma dell'accordo di estradizione tra Serbia a Croazia, e a seguire gli accordi con la Bosnia e Montenegro l'annuncio della creazione di un centro regionale per la lotta al crimine organizzato, l'accordo di cooperazione tra Serbia e Croazia per la produzione comune di armamenti militari;

Sport la creazione di una lega unica di pallacanestro, la Lega Adriatica, già operante; l'idea di una candidatura collettiva di Serbia, Croazia e Bosnia per ospitare gli europei di calcio nel 2020; la proposta di ricostituire una squadra di calcio jugoslava, anche se sotto un altro nome.

Note

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