L'endìadi () è una figura retorica che consiste nell'utilizzo di due parole coordinate per esprimere un unico concetto.
Analisi Si tratta di esprimere attraverso due sostantivi un concetto che, di norma, viene espresso con un sostantivo accompagnato da un aggettivo o da un complemento di specificazione.
Ad esempio:
Un altro noto esempio, tratto dalla lingua parlata, è «Far fuoco e fiamme».
Dalla IV Catilinaria di Cicerone è l'esempio "ex bello et vastitate" che è equivalente a devastazione.
Un ulteriore esempio è dato dal primo verso della canzone "La ballata dell'amore cieco (o della vanità)" di Fabrizio De André: «Un uomo onesto, un uomo probo». "Onesto" e "probo" hanno significato affine e insistono sullo stesso concetto.
Su un meccanismo analogo si basa anche l'endiatri.
Voci correlate Endiatri Figura retorica
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