La vaporwave è una corrente artistica ed estetica emersa durante la prima metà degli anni 2010, caratterizzata da un'ampia e eterogenea gamma di espressioni musicali e visive.

La musica vaporwave è un microgenere della musica elettronica nonché una variante ironica della chillwave sviluppatasi in parte anche dalle sonorità sperimentali del pop ipnagogico e caratterizzata dall'appropriazione di stili come lo smooth jazz, il R&B e la lounge, che vengono reinterpretati attraverso l'uso dei campionamenti. Da un punto di vista più strettamente visivo, la vaporwave attinge alla glitch art, agli anime, alla corrente cyberpunk e all'estetica del primo Internet (oggetti tridimensionali fatti in computer grafica, vecchi sistemi operativi e vecchi video musicali).

Il genere ha guadagnato popolarità grazie a social network come Bandcamp, Tumblr, Soundcloud e 4chan e comprende numerosi artisti fra cui Vektroid, James Ferraro, Chuck Person, che sono considerati i capostipiti del movimento.

A seguito dell'affermarsi del genere nel 2012, sono emersi anche diversi sottogeneri, come la dream wave, il future funk, la vaportrap, il mallsoft e hardvapour. Il genere si è anche intersecato con varie mode come la streetware, un particolare genere di moda basato sull'abbigliamento casual.

Sebbene sia stata data da alcuni per "finita", a causa della sua stretta correlazione con i meme virtuali, spesso di durata effimera, la vaporwave ha comunque esercitato un impatto significativo, ispirando l'arte digitale e vari fenomenti di Internet (si segnalano, ad esempio, le backrooms e quello degli "Internet Checkpoint").

Definizione e caratteristiche

La vaporwave prende il nome dal termine "vaporware", utilizzato per indicare quei prodotti software che sono stati annunciati, ma mai distribuiti, e riflette appieno le tematiche della corrente. La Vaporwave, infatti, sfrutta il concetto di anemoia, ovvero la nostalgia per qualcosa che non si è mai vissuto, per criticare e parodiare le promesse infrante dal sistema capitalistico-consumistico e la commercializzazione della cultura di massa. Inoltre, essa rappresenta anche la conseguente decadenza della società moderna, accelerata dal processo di digitalizzazione.

Costruito sulle tendenze sperimentali e ironiche di generi come la chillwave e il pop ipnagogico, la vaporwave nasce come microgenere della musica elettronica un genere basato su internet che attinge principalmente da risorse culturali e musicali degli anni 80 e 90 e si caratterizza per l'uso massiccio di campionamenti di musica lounge, smooth jazz, pop anni ottanta, adult contemporary music e synth pop. Spesso i campioni vengono rallentati o pesantemente effettati in maniera simile al "chopped & screwed".. Le prime forme di vaporwave consistevano nella manipolazione di tracce di altri generi di quegli anni, con composizioni che risultavano essere quasi completamente formate da spezzoni di altre, ma rallentate e arricchite con vari effetti. L'artista Vektroid ha descritto il suo album Floral Shoppe come "un breve scorcio sulle nuove possibilità di comunicazione internazionale" e "una parodia dell'ipercontestualizzazione americana della e-Asia". Il critico Adam Trainer evidenzia la scelta del genere di usare spezzoni di "musica fatta meno per intrattenere piuttosto che per condizionare l'umore", come quelle usate nelle pubblicità. Michelle Lhooq di Vice Media afferma:

L'immaginario associato alla cultura vaporwave è eterogeneo, ma presenta stereotipi comuni e ricorrenti che rendono lo stile facilmente riconoscibile. La tipica estetica visiva (spesso citata come "AESTHETICS", scritto a caratteri maiuscoli e full width) utilizza immagini simbolo dei primi anni di internet, come anche scenari cyberpunk e statue greco-romane. Nell'arte vaporwave è largamente sfruttata la tecnica del collage per realizzare immagini, video e gif. Sono caratteristici l'uso del viola e del fucsia, richiami alla tecnologia di fine anni '90 e inizio 2000, statue greche, palme, pixel art, droghe, tramonti e molti riferimenti alla cultura giapponese di fine millennio. Generalmente, il materiale visivo utilizzato dagli artisti rimanda a un periodo compreso fra il boom economico del Giappone negli anni '80 e l'attacco alle Torri Gemelle nel 2001 (molti album, incluso Floral Shoppe, raffigurano in copertina le due torri ancora intatte). Il ruolo dell'estetica giapponese è un altro cardine estetico, con continue citazione agli anime di quel periodo divenuti molto famosi anche in occidente.

Interpretazioni La vaporwave è stata interpretata come un genere "ironico, satirico e fortemente accelerazionista (sic)" da Adam Harper di Dummy Magazine". L'artista Vektroid ha descritto il suo album 札幌コンテンポラリー come "un breve scorcio sulle nuove possibilità di comunicazione internazionale" e "una parodia dell'ipercontestualizzazione americana dell'e-Asia".

Altre interpretazioni indugiano sul senso di nostalgia come forma di escapismo, correlandola quindi a generi come l'Outrun e la Lo-fi Hip Hop.

Altri lo vedono come la risposta dell'era digitale al punk. Liz, cofondatore del sito SPF420, ha spiegato in una intervista per la rivista Dummy:

Storia Antecedenti

Tra gli antecedenti della vaporwave vi sono cui Sekitō Shigeo, noto per i suoi brani per tastiera Electone e gli artisti della corrente city pop giapponese. Oltre ad essi si contano il brano Island Sunrise (1988) dei Software e gli artisti che sfruttavano in modo consistente la tecnica del campionamento per costruire la loro musica. Tra questi si possono citare il canadese John Oswald, che realizzava dei mix sperimentali utilizzando sample di noti brani musicali, Christian Marclay, i Coldcut, DJ Shadow, il cui Endtroducing..... (1996) viene considerato uno dei capolavori dell'hip hop strumentale, gli australiani Avalanches, saliti alla ribalta con il loro Since I Left You (2000) e J Dilla, che strizzava l'occhio al genere soul.

Origini Nata su Internet, la vaporwave attinge al rétro e ad artisti del pop ipnagogico che si ispirano a varie espressioni della cultura popolare anni '90 come, ad esempio, Ariel Pink e James Ferraro. In origine, i concetti di "chillwave" e "pop ipnagogico" (quest'ultimo venne coniato dal giornalista David Keenan nell'agosto del 2009, solo alcune settimane dopo la nascita del termine "chillwave") venivano usati come sinonimo di "vaporwave".. Secondo Vice, la vaporwave era uno dei tanti generi destinati a svanire durante quel periodo: "c'era la chillwave, la witch house, il seapunk, lo shitgaze, la vaporwave, il cloud rap, e tantissimi altri generi di nicchia. Appena si spegneva uno di questi microgeneri, un altro ne prendeva il posto, e con assetto ritmico completamente nuovo, nuovi artisti, e nuove mode". Ash Becks da The Essential affermò che, parlando di siti come Pitchfork e Drowned in Sound, "sembrava che, quando andava di moda, volessero evitare di parlare della vaporwave".

La prima canzone in assoluto classificabile come "vaporwave" (o "proto vaporwave") è angel (di Daniel Lopatin sotto pseudonimo di "sunsetcorp") pubblicata sul suo canale youtube ("sunsetcorp") il 19 luglio 2009. Angel verrà poi ripresa, in versione integrale, nel brano A2 dell'album Chuck Person's Eccojams Vol.1 sempre di Daniel Lopatin.

Gli album di maggiore importanza del genere sono Chuck Person's Eccojams Vol.1 (di Daniel Lopatin sotto pseudonimo di "Chuck Person", 8 agosto 2010) , Far Side Virtual (di James Ferraro, 25 ottobre 2011) e Floral shoppe (di Ramona Andra Xavier sotto pseudonimo di "Macintosh Plus", 9 dicembre 2011). Eccojams conteneva variazioni in chiave chopped and screwed di famose canzoni pop anni 80 e la copertina somigliava alla custodia del videogioco Ecco the Dolphin, mentre Far Side Virtual insisteva sugli squilli e suoni dei media degli anni 2000, come Skype e la Nintendo Wii. Nel 2013 Eccojams e Far Side Virtual vennero classificati come "proto vaporwave." Floral Shoppe è considerato da vari critici l'album più rappresentativo del genere vaporwave.

Ispirati dalle idee di Lopatin, numerosi ragazzi e giovani adulti presero a modello Eccojams contribuendo alla nascita del fenomeno vaporwave, mentre attingevano dai temi surreali, postmoderni esplorati da Far Side Virtual. Stando all'accademico Adam Harper, gli artisti di questa corrente erano spesso "entità misteriose che si annidano su Internet (...) si celano dietro il nome di un'azienda fittizia o a un'immagine e, solitamente, la loro musica è scaricabile da Mediafire, Last FM, Soundcloud o Bandcamp". Dopo la pubblicazione di New Dreams Ltd. di Ramona Xavier (Vektroid), un grande numero di artisti prese ispirazione dallo stile dell'album. Floral Shoppe (sempre di Vektroid ma sotto il nome di Macintosh Plus) fu il primo album a essere propriamente considerato appartenente al genere, dato che conteneva tutti gli elementi principali dello stile.

Popolarità e ulteriori sviluppi La musica vaporwave trovò ulteriore successo verso la metà del 2012, costruendosi un pubblico su siti come Last.fm, Reddit e 4chan. Dopo che un'ondata di nuovi artisti si riversò su Bandcamp, varie testate online come Tiny Mix Tapes e Sputnikmusic cominciarono a pubblicare articoli sul movimento. Nel settembre del 2012, Blank Banshee pubblicò il suo album di esordio, Blank Banshee 0, che rifletteva un ramo degli artisti vaporwave che erano più influenzati dalla musica trap e che erano meno interessati a trasmettere messaggi politici.

Dopo l'affermazione del genere, vennero inventati un gran numero di termini per indicare i nuovi sottogeneri che si vennero a creare, alcuni dei quali evidenziavano deliberatamente la poca serietà dei sottogeneri stessi.

Rob Arcand, di Vice, afferma:

Tra di questi vi è il future funk, che sviluppa gli elementi disco/house del vaporwave, e il mallsoft, che ne amplifica invece le influenze lounge. Il future funk prende una piega più energetica e movimentata rispetto al vaporwave. Incorpora elementi della French house, nonostante venga creata con le stesse tecniche di sampling della vaporwave. Dylan Kilby ha affermato che "le origini del mallsoft risalgono nelle prime esplorazioni della musica vaporwave, dove l'idea dei centri commerciali come spazi ampi, senza anima e atti al consumismo veniva sfruttata da alcuni artisti per plasmare la vaporwave come un modo per esplorare le ramificazioni sociali del capitalismo e della globalizzazione", e ha detto che tale approccio "è quasi svanito negli ultimi anni per far spazio alla pura esplorazione/espressione del suono". Esempi emblematici dei due sottogeneri sono rispettivamente gli album Hit Vibes di Skylar Spence (al tempo pubblicato con lo pseudonimo di Saint Pepsi, successivamente cambiato per questioni legali) e l'album 슈퍼마켓Yes! We're Open di 식료품groceries.

Nel 2015, Rolling Stone pubblicò una lista dei "10 artisti che dovresti conoscere" in cui venivano citati il duo vaporwave 2814 e il loro album Atarashī hi no tanjō, ritenuto da molti come il capolavoro del genere. Lo stesso anno, l'album I'll Try Living Like This di Death's Dynamic Shroud.wmv è stato classificato nella lista della testata Fact come il quindicesimo tra i "50 migliori album del 2015", e lo stesso anno MTV fece un rebranding ispirato all'estetica vaporwave e seapunk. Anche il brano Hotline Bling dell'artista hip-hop Drake, pubblicato il 31 luglio, venne accolto positivamente tra gli artisti vaporwave, che ne fecero dei remix seri e faceti.