Rome: Total War è un videogioco di tipo strategico a turni con elementi di tattica in tempo reale e arcade. I giocatori combattono battaglie, storiche o di fantasia, nell'era della Repubblica romana, dal 270 a.C. al 14 d.C., anno della morte di Ottaviano Augusto come primo imperatore di Roma. Il gioco è stato sviluppato da The Creative Assembly, pubblicato da Activision nel 2004 per Windows, ed è il terzo gioco della serie Total War dopo Shogun: Total War e Medieval: Total War.

Ne sono state realizzate due espansioni: Barbarian Invasion e Alexander. Il sequel Total War: Rome 2 è uscito il 3 settembre 2013.

Nel 2010 uscì la conversione per macOS. Una versione per iPad, sviluppata da Feral Interactive, è stata annunciata il 12 agosto 2016 e pubblicata il 10 novembre dello stesso anno. Nel 2018 sono uscite le versioni iPhone e Android, rispettivamente il 23 agosto e il 18 dicembre. La versione Remastered è uscita il 29 aprile 2021.

Modalità di gioco Come nei capitoli precedenti della serie Total War, l'azione di gioco è divisa in due parti. Il gioco sulla mappa tattica, a turni, e le battaglie in tempo reale, di stile arcade; la maggiore innovazione, rispetto ai capitoli precedenti, è l'introduzione della grafica tridimensionale ad alta qualità, oltre alle nuove modalità di spostamento delle truppe attraverso i punti movimento.

La campagna a turni

Esistono due modalità di gioco a turni, le quali vengono giocate attraverso il controllo degli aspetti militari ed economici del proprio impero: la campagna imperiale, che prevede la conquista di 50 province e della città di Roma, e la campagna breve, che ha come obiettivo la conquista di quindici territori e l'eliminazione di un popolo nella sola area di influenza della propria famiglia (es: i Galli per la famiglia Giulia). Nel caso il giocatore debba scegliere una fazione non romana, una volta sbloccati gli altri schieramenti, esisteranno diverse condizioni di vittoria, che nella maggior parte dei casi prevedranno l'annessione di un minimo di province al proprio Impero a prescindere da quali parti della mappa la fazione deciderà di occupare, oppure quindici province più la sopravvivenza a un'altra fazione; nel caso dei Greci, ad esempio, si potrà ottenere la vittoria conquistando cinquanta province, oppure una quindicina sopravvivendo alla Macedonia.

A differenza dei precedenti capitoli della serie, la mappa strategica non è più una semplice planimetria del bacino del Mediterraneo, ma una mappa tridimensionale, dove possono avvenire eruzioni di vulcani attivi come il Vesuvio o l'Etna, scosse di terremoto e uragani. I personaggi sono a loro volta rappresentati in 3D (ovviamente le dimensioni sono maggiori in scala), e presentano diverse animazioni. I paesaggi nella battaglia tattica, e non solo, variano da regione a regione, rappresentando sia zone famose (come il fiume Nilo), sia monumenti importanti (come il Colosso di Rodi). Le unità dei differenti eserciti si comandano a gruppi e i singoli soldati possono arrivare a essere fino a diverse migliaia nella stessa schermata (almeno a seconda delle impostazioni grafiche scelte). Ogni turno di gioco nella campagna copre un periodo di sei mesi, con l'alternarsi ciclico delle stagioni d'estate e inverno. Ogni stagione garantisce dei bonus o dei malus per determinate azioni: ad esempio, alcune unità combatteranno meglio su territori coperti da neve, dove altre soffriranno invece parecchio.

All'inizio di ogni partita, il giocatore possiede un tesoro finanziario di base, un numero prefissato di province, o territori nel caso di fazioni storicamente non romanizzate, e alcune unità basilari situate in punti preimpostati, spesso comandate da familiari. Il giocatore deve impegnarsi a far prosperare l'insediamento posto in ogni provincia, attraverso la costruzione di edifici di varia natura, dai templi, che ristabiliscono l'ordine pubblico, alle caserme per l'addestramento delle truppe, alle strade per il miglioramento dei commerci; ovviamente sarà altrettanto importante la gestione di altri aspetti, in particolare il bilancio di ogni provincia e la guarnigione di guardia: a tal scopo, è possibile costruire nuovi edifici, reclutare nuove unità, alzare o abbassare le tasse per ogni città tramite degli appositi comandi eseguibili aprendo la finestra relativa all'insediamento, nonché trovare utili informazioni della provincia stessa come ad esempio gli introiti commerciali, l'ordine pubblico o la probabilità che scoppi un'epidemia di peste in città. Si possono ricevere i consigli del centurione Marcus, che fungerà da tutore in combattimento, e da Tullia (Victoria in inglese), che fungerà invece da assistente per la gestione degli insediamenti in termini di reclutamento, costruzione, diplomazia, commercio e via dicendo.

In Rome il giocatore ha la possibilità di comandare in tempo reale le sue armate in battaglia (non le flotte). Si possono controllare contemporaneamente un massimo di venti unità; eventuali rinforzi arriveranno sul campo di battaglia solo nel momento in cui una unità posseduta venga completamente distrutta, a meno che i rinforzi non vengano comandati da un familiare, il quale potrà invece prendere il controllo dell'armata, ponendo direttamente sul campo fino a venti truppe supplementari, che saranno sotto il controllo dell'intelligenza artificiale.

Ogni fazione presenta dei personaggi particolari. I più importanti sono i familiari, che appartengono alla famiglia che la dominano, e presentano numerose caratteristiche. Prima di tutto, sono dotati di tre attributi principali: il Comando (rappresentato dalle stelle), che lo rende più resistente e abile nel combattimento; l'Influenza (gli allori), che descrive la sua capacità di mantenere l'ordine come governatore dell'insediamento; e l'Amministrazione (pergamene), che influenza le entrate e gli scambi commerciali. I familiari sono utili anche per le loro capacità di costruire forti e torri d'osservazione e di reclutare mercenari (diversi da zona a zona, e in genere con meno morale delle truppe standard). Ognuno di questi personaggi (non solo i familiari) è passibile di morte violenta (battaglia o assassinio) o meno (vecchiaia, disastro naturale o naufragio). È sempre data la possibilità di scegliere l'erede di fazione che, in seguito alla morte del capofazione, prenderà automaticamente il potere, ricevendo sostanziosi bonus.

Lo sviluppo di alcuni edifici comporta anche la possibilità di reclutare altri personaggi chiamati agenti, che saranno utili per cambiare le sorti di una guerra o le relazioni diplomatiche. Diplomatico: la statistica che mostra il grado di esperienza di questo personaggio è l'Influenza. A proposito di diplomazia, in essa è possibile stipulare alleanze, ottenere diritti commerciali (che incrementano in maniera sensibile i proventi degli insediamenti, finché le due fazioni non si dichiarano guerra), trattare tregue, riscuotere tributi, imporre protettorati e persino corrompere armate e familiari nemici. Spia: la sua statistica è il grado di Sotterfugio. Oltre a scoprire la mappa tattica, le spie possono fornire informazioni complete su armate e insediamenti nemici. Se e quando riescono a infiltrarsi negli insediamenti nemici, esse abbassano il loro livello di ordine pubblico, provocando sommosse, e talvolta sono anche in grado di aprire le porte in caso di attacco del giocatore. Se la spia è afflitta dalla peste, l'insediamento spiato sarà appestato a sua volta. Assassino: come per la spia, la sua statistica è il grado di Sotterfugio. Questo agente può sabotare le strutture di insediamenti avversari e uccidere personaggi nemici, che siano generali, governatori, spie, diplomatici o altri assassini.

Le fazioni Nel comparto strategico del gioco, il primo in cui il giocatore interagisce, si ha inizialmente la possibilità di gestire una delle tre famiglie romane del gioco (Giuli, Valeri e Corneli), che controllano indipendentemente l'una dall'altra, ma sempre sotto il comando di Roma, la penisola italica; la maggior parte delle altre fazioni, come i Cartaginesi, i Galli, gli Egizi, i Seleucidi e i Greci, saranno controllabili dopo aver portato a termine la campagna imperiale o la campagna breve, mentre altre sono invece normalmente non giocabili nella campagna, tra cui i Ribelli e il Senato Romano.

Roma: La Repubblica romana è stata divisa nel gioco in quattro fazioni: oltre al Senato, troviamo i Giuli a nord di Roma, i Valeri (Brutii in originale) a sud, e i Corneli (Scipii in originale) in Sicilia settentrionale e Campania. Nel caso una fazione romana dovesse entrare in guerra con una civiltà non latina, le altre fazioni romane si uniranno alla guerra immediatamente. Le fazioni sono quasi identiche come unità ed edifici disponibili: le poche differenze riguardano, ad esempio, il tipo di gladiatore reclutabile nelle fasi avanzate del gioco, le divinità a cui i templi vengono innalzati o la possibilità di reclutare unità diverse all'inizio della campagna. I Romani dispongono di fanteria dotata di pilum come gli Hastati e i Principes, oltre ai Triarii, lancieri versatili e relativamente costosi, e la cavalleria leggera, gli Equites. Una volta che un insediamento diventa abbastanza sviluppato, il giocatore otterrà la riforma di Mario, che aggiunge nuove unità tra cui gli ausiliari. Giuli: Fazione che parte nel centro-nord della penisola, dal colore rosso; possono espandersi a nord verso l'Europa occidentale, entrando in conflitto con i galli, i germani, i britannici e, se si spingono abbastanza ad ovest, con gli iberici. Sono di conseguenza anche la fazione romana con possibilmente l'economia più debole, visto che la maggior parte degli insediamenti che conquisteranno saranno sotto-sviluppati e non ci sono meraviglie ad aiutarli, e inoltre, essendo possibile attaccarli da più parti, hanno anche la campagna più difficile tra le fazioni romane. Corneli: Fazione che inizia nella Campania e nel nord della Sicilia, che li pone in diretto contrasto con Cartagine e i greci, più i Numidi e gli Egiziani se si espandono in Africa. Ha come colore il blu e la possibilità di conquistare gli insediamenti africani li pone in una buona condizione economica, tuttavia la distanza tra le loro città li può rendere particolarmente vulnerabili. Valeri: Fazione che inizia nel sud-Italia, dal colore verde, la loro direzione di espansione principale è verso est, che li pone in contrasto con le varie fazioni greche e orientali, principalmente Macedoni e Seleucidi. Hanno la campagna più facile del gioco visto che gli insediamenti che conquisteranno saranno i più ricchi della mappa, e sempre ad est si trovano quasi tutte le meraviglie mondiali che danno bonus molto utili. Senato Romano: Fazione non controllabile dal giocatore, a meno di modifiche al codice sorgente del gioco, il suo colore è il viola ed ha la sola Roma come insediamento. Invia ordini, premi o punizioni al giocatore (se questi ha scelto una delle tre fazioni romane), e se una fazione diventa abbastanza potente, il Senato chiederà che il capofazione si suicidi; in caso di rifiuto la famiglia romana diventerà fuorilegge e subirà la dichiarazione di guerra dal resto del mondo romano. Conquistare Roma è uno dei requisiti per vincere la campagna lunga. Gallia: I Galli controllano parte delle regioni dell'odierna Francia, la Pianura Padana e il centro della penisola iberica, simulando una confederazione di tutte le tribù celtiche occidentali dai Celtiberi agli Insubri. Sprovvisti di armi d'assedio, dispongono tuttavia di alcune unità speciali come i druidi, abili nel supportare il morale delle truppe dalle retrovie. Molte delle loro unità dispongono dell'urlo di guerra che causa un malus temporaneo nel morale delle truppe nemiche.