Biografia

Figlio del Gran Maresciallo della corte e architetto Nicodemus il Giovane, che introdusse il barocco europeo in Svezia e autore dell'imponente Palazzo Reale di Stoccolma, il conte Carl Gustaf Tessin nacque a Stoccolma nel 1695 e fu avviato inizialmente alla carriera paternaFonte: Grande Enciclopedia Curcio, riferimenti e link in Bibliografia.. Nel 1727 sposò la nobildonna Ulrika Sparre che lo accompagnerà in diversi viaggi all'estero. Alla morte di Nicodemus nel 1728, gli successe nella direzione dei lavori dell'edificio.

Dedicatosi poi alla politica, oppositore di Arvid HornFonte: Enciclopedia Italiana, riferimenti e link in Bibliografia., capo della Cancelleria di Carlo XII e di Federico I, Tessin divenne uno dei maggiori esponenti del partito degli hattar e, quando il suo partito giunse al potere, fu nominato consigliere della Corona e capo della Cancelleria. Inviato dal re, dal 1739 al 1742 visse a Parigi alla corte di Luigi XV, come ambasciatore pur non avendone il titolo, e in questa qualità concluse un trattato di alleanza franco-svedese a Versailles nel 1742. Durante il suo soggiorno parigino costituì un'importante collezione di opere e disegni, tra i quali "Il trionfo di Venere""Le triomphe de Vénus", dipinto nel 1740, è esposto al Nationalmuseum di Stoccolma. di François Boucher. Nel 1740 si adoperò per favorire un nuovo conflitto russo-svedese, nel tentativo fallito di recuperare i territori perduti nella precedente Grande guerra del Nord (1700–1721). Dopo la sconfitta svedese e la successiva pace di Åbo (1743), riuscì, collaborando con l'erede al trono Adolfo Federico e la moglie Luisa Ulrica, a limitare le pretese egemoniche dell'Impero russo. Nel 1743 fu iniziato in Massoneria a Berlino Bernard Homery, "Le premier Grand Maître des francs-maçons en France? L'énigme de Philip, Marquis puis Ier duc de Wharton", Renaissance Traditionnelle, n. 195-196, juillet-octobre 2019, p. 175..

Salito al tono Adolfo Federico nel 1751, Tessin, che era ancora capo della Cancelleria, si oppose all'ampliamento dei poteri sovrani. Il contrasto con il re lo spinse ad abbandonare la vita politica. Tessin, che aveva a lungo coltivato la passione per l'arte, nel 1735 aveva infatti fondato la Reale accademia del disegno divenuta poi Reale Accademia delle Belle Arti, ebbe modo di tornare a interessarsi delle sue collezioni. Dopo la sua morte nel 1770, a settantacinque anni, nel maniero di Åkerö, nella provincia di Södermanland, la sua raccolta di dipinti fu donata al Nationalmuseum, il Museo nazionale delle belle arti di Stoccolma.

Onorificenze

Note

Bibliografia Exhibition catalogue, Un Suédois à Paris au XVIIIe siècle - La collection Tessin, Paris, coédition Liénart/Musée du Louvre, 2016. Bellamy Charlotte, Carl Gustav Tessin and Culinary Considerations, Le Monde français du dix-huitième siècle: Vol. 1 : Iss. 1 , 2016. Bellamy Charlotte, Contes suédois, les histoires de Charles-Gustave, Paris, Michel de Maule, 2021.

Grande Enciclopedia Curcio, Roma, Armando Curcio editore, 1964, Volume XVI, p. 15.

Voci correlate Nicodemus Tessin il Giovane Epoca della libertà svedese Guerra russo-svedese (1741-1743)

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