Professionista dal 1941 al 1957, nel 1950 vinse il Giro del Piemonte e una tappa al Giro d'Italia. Dopo il ritiro dalle corse divenne direttore sportivo per alcuni club ciclistici; nel 1975 gli fu affidato l'incarico di commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo su strada, che condusse in 22 anni alla vittoria di sei campionati del mondo.
Carriera
Martini fu corridore professionista dal 1941 al 1957, vestendo tra le altre le maglie di Bianchi, Welter, Wilier Triestina, Taurea e Nivea-Fuchs. In carriera vinse il Giro dell'Appennino 1947, il Giro del Piemonte 1950, la tappa di Firenze al Giro d'Italia 1950, corsa che concluse al terzo posto assoluto dietro Hugo Koblet e Gino Bartali vestendo la maglia rosa per una tappa, e una tappa al Giro di Svizzera 1951, concluso al terzo posto dietro Ferdi Kübler e Hugo Koblet.
L'impegno nella Resistenza Già marinaio nella Regia Marina, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 entrò nella Resistenza. Dal 1° maggio 1944, e fino al 7 settembre 1944 (nei giorni successivi alla liberazione di Firenze), risulta partigiano combattente, attivo nella II Zona Circondariale SAP, organizzata dal Partito Comunista ed operante a Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e comuni limitrofi.
Carriera da dirigente sportivo Dal 1969 al 1974 fu attivo come direttore sportivo prima alla capannolese Ferretti, vincendo il Giro d'Italia 1971 con lo svedese Gösta Pettersson, e poi all'empolese Sammontana.
Nel 1975 assunse la carica di commissario tecnico della Nazionale italiana. Dal 1975 al 1997 guidò a conquistare la maglia iridata Francesco Moser nel 1977 a San Cristóbal (Venezuela), Giuseppe Saronni nel 1982 a Goodwood (Gran Bretagna), Moreno Argentin nel 1986 a Colorado Springs (Stati Uniti), Maurizio Fondriest nel 1988 a Renaix (Belgio), Gianni Bugno nel 1991 a Stoccarda (Germania) e nel 1992 a Benidorm (Spagna), ottenendo inoltre altri sette argenti e sette bronzi.
Dal 1998 fu supervisore di tutte le squadre nazionali di ciclismo e presidente onorario della Federazione Ciclistica Italiana; contemporaneamente abbandonò il suo pluridecennale incarico di CT della nazionale, lasciando il posto ad Antonio Fusi.
Nel 2007, con la collaborazione del giornalista sportivo Francesco Caremani, Martini raccontò la propria carriera di atleta e di commissario tecnico in un libro: "Ciclismo, brava gente. Un secolo di pedali e passioni raccontato in presa diretta". Nel 2008 uscì un'altra opera, "Alfredo Martini, memorie di un grande saggio del ciclismo", di Franco Calamai, che ripercorre la vita, i ricordi e gli aneddoti di una vita passata nel mondo dei pedali. Ne "La vita è una ruota. Storia resistente di uomini, donne e biciclette", scritto con Marco Pastonesi e pubblicato nel 2014, si trovano i ritratti di corridori, campioni, gregari e amici, raccontati passando dalla passione della bici ai ricordi della guerra e all'abitudine alla lettura.
Dal marzo 2013 fu presidente onorario dell'"Associazione Fausto e Serse Coppi" di Castellania.
Morì il 25 agosto 2014 all'età di 93 anni nella sua casa di via Giusti a Sesto Fiorentino. Oggi riposa nel cimitero di Sesto Fiorentino. Sposato con Elda, ha avuto due figlie, Milvia e Silvia.
Palmarès 1938 (Juniores) Coppa Cicogna
1942 (Bianchi) Coppa Leopoldo Bozzi
1947 (Welter, una vittoria) Giro dell'Appennino
1950 (Taurea-Pirelli, due vittorie) 2ª tappa Giro d'Italia (Salsomaggiore > Firenze) Giro del Piemonte
1951 (Welter, una vittoria) 1ª tappa Giro di Svizzera (Zurigo > Aarau)
Altri successi 1955 (Nivea - Fuchs) 12ª tappa Vuelta a España (Madrid, cronosquadre)
Piazzamenti Grandi Giri
Giro d'Italia 1946: 9º 1947: 6º 1948: 10º 1949: 6º 1950: 3º 1951: 20º 1952: 21º 1953: ritirato 1954: 46º 1955: 27º 1956: ritirato (14ª tappa) 1957: ritirato
Tour de France 1949: squalificato (15ª tappa) 1952: 56º
Vuelta a España 1955: 46º
Classiche monumento
Milano-Sanremo 1942: 24º 1943: 30º 1946: 44º 1948: 59º 1949: 18º 1950: 9º 1952: 37º 1953: 18º 1954: 13º 1955: 95º 1956: 47º 1957: 74º
Giro delle Fiandre 1954: 10º
Parigi-Roubaix 1951: ritirato 1952: 35º
Giro di Lombardia 1942: 40º 1945: 17º 1946: 15º 1948: 4º 1951: 14º 1952: 19º 1953: 39º 1955: 11º 1956: 51º
Competizioni mondiali Campionati del mondo Copenaghen 1949 - In linea Professionisti: ritirato Moorslede 1950 - In linea Professionisti: ritirato
Onorificenze
Riconoscimenti
Premio Sport del comune di Camaiore nel 1977 e 1998 Premio Ciclismo Vita Mia nel 1989 Appennino d'oro nel 1998 Premio Nazionale R. Becheroni nel 1999 Premio Gino Bartali nel 2000 Premio Vincenzo Torriani nel 2000 Premio Grandi Ex dell'Associazione Nazionale Ex Corridori Ciclisti nel 2002 Memorial Bardelli-Una vita per lo sport nel 2002 Premio d'onore dell'Associazione Nazionale Ex Corridori Ciclisti nel 2011 Ambasciatore della sicurezza nel ciclismo del G.S. Progetti Scorta nel 2011 Collare d'oro dal CONI alla memoria 2014 Cittadinanza onoraria dei comuni di Imola, Pegognaga, Peccioli, Cortona, Arezzo, Montecatini Terme, Serravalle Pistoiese, Camaiore, Calenzano, Castagneto Carducci, Larciano, Barberino di Mugello e Utsunomiya in Giappone.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
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