Biografia Di origine ebraica per parte di padre, si laurea in fisica alla Sapienza nel 1956. Qui rimane come assistente e come ricercatore associato all'INFN di Roma, fino al 1970, quando diviene ordinario di fisica teorica all'Università di Padova, dove insegna elettrodinamica. Nel 1974 diviene professore ordinario di metodi matematici della fisica all'Università "La Sapienza", ruolo che ha ricoperto fino al pensionamento, quindi la nomina a professore emerito.
Ha svolto attività di didattica e di ricerca anche in numerose università straniere, tra cui la University of Chicago (1959-60), il CERN (1964-65), il MIT (1965-66), l'Institut des Hautes Études Scientifiques (1980-81), l'Università Pierre e Marie Curie (1983-84).
Attività scientifica Tra i principali risultati ottenuti da Giovanni Jona-Lasinio vi sono: l'introduzione (con Yōichirō Nambu) del modello di Nambu e Jona-Lasinio all'inizio degli anni sessanta, che descrive correttamente la fenomenologia alle basse energie delle interazioni forti ed introduce, in maniera che si è successivamente rivelata essenziale per la comprensione della materia alle alte energie, il concetto di rottura di simmetria. il conseguente studio dei fenomeni critici in teoria dei campi ed in meccanica statistica. I metodi introdotti da Giovanni Jona-Lasinio (insieme con Carlo Di Castro), sono stati alla base delle tecniche sviluppate da Kenneth Geddes Wilson per la teoria sulle transizioni di fase, che gli valse il Premio Nobel per la fisica nel 1982. Lo stesso Wilson ha dato ampio credito a Jona-Lasinio e Di Castro, riconoscendoli come pionieri del settore. l'introduzione all'inizio degli anni ottanta di tecniche rigorose per stime di limite semiclassico in meccanica quantistica. l'introduzione di modelli rigorosi per lo studio della meccanica statistica del non-equilibrio.
Riconoscimenti 2004: il Journal of Statistical Physics, una delle riviste più affermate nel settore, ha dedicato un numero speciale in onore di Giovanni Jona-Lasinio. 2006: Premio Feltrinelli. 2012: Premio Dannie Heineman per la fisica matematica dell'American Physical Society. 2013: Medaglia Boltzmann. 2024: Premio Ugo Fano .
Note
Bibliografia
Voci correlate Kenneth Geddes Wilson Modello di Nambu – Jona-Lasinio
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