è un manga scritto e disegnato da Akira Miyashita. L'opera è stata serializzata dal 1985 al 1991 sulla rivista Weekly Shōnen Jump di Shūeisha e in seguito raccolta in 34 volumi tankōbon. L'adattamento italiano è stato curato da Star Comics in 20 albi più voluminosi dei corrispettivi giapponesi, pubblicati tra il 27 dicembre 2007 e il 28 luglio 2009. Il manga è stato adattato in un anime di 34 episodi, prodotto dalla Toei Animation e diretto da Nobutaka Nishizawa, inedito in Italia.

Trama Il preside della scuola privata "Otokojuku" (lett. "la scuola degli uomini"), Heihachi Edajima, è stato un eroe di guerra durante la seconda guerra mondiale. Ha addestrato i suoi studenti a svolgere un ruolo attivo in politica, economia e nelle industrie in Giappone e in tutto il mondo, anche se il modo di formazione è altamente anacronistico. L'educazione ricevuta nella Otokojuku è infatti a dir poco spartana, e più adatta ad un plotone di militari dei primi del '900 che ad un gruppo di liceali. In ogni aspetto della vita degli studenti è difatti abolita ogni sorta di comodità: giusto per fare un esempio, i ragazzi sono obbligati a dormire su scomodi letti in legno e a cibarsi in maniera ai limiti del frugale. Dal lunedì al venerdì gli è inoltre vietato uscire dai confini della scuola, pena il ricevere severissime punizioni. Qualsiasi riferimento al mondo occidentale o comunque moderno, poi, viene evitato in quanto l'occidente in generale viene considerato immorale e deviante.

I ragazzi debbono mantenere "puro" il loro spirito di guerrieri nazionalisti, ragion per cui è severissimamente vietato trastullarsi con la musica (uniche eccezioni concesse: la musica popolare Giapponese e l'Inno Nazionale) e con la televisione. Escluse, naturalmente, anche le ragazze. Inoltre, ogni studente deve sempre indossare la sua divisa scolastica. Persino nell'intimo, non si fanno eccezioni. Lo spirito della Otokojuku prevede infatti che un vero uomo non indossi boxer o slip, ma anzi il Fundoshi. Parlando poi dei metodi didattici della scuola, essi si basano su di estenuanti prove fisiche, atte a temprare l'animo dei giovani studenti. Dalle normali flessioni alla corsa, il tutto è accentuato e reso ancor più difficoltoso dai dispotici professori, i quali possono disporre dei loro alunni nel modo che più li aggrada. Soprattutto le matricole sembrano ricevere il trattamento più brutale e severo: ogni violenza sia fisica che psicologica nei loro riguardi è infatti concessa, e nessuno di loro può ribellarsi, pena la reclusione. Gli studenti del primo anno debbono quindi sottostare ad ogni tipo di ordine, eseguendo senza fiatare, che questo provenga dai docenti o anche dai compagni più grandi.

Questi ultimi, soprattutto, vengono presentati come dei veri e propri bulli. La scuola, inoltre, presenta diverse "specialità", cioè prove od esercizi più difficili e particolari del solito, i quali vengono nominati man mano durante il prosieguo del manga. Si va dalla "marcia sempre dritti" (ovvero marciare sempre dritto, senza mai svoltare, abbattendo ogni ostacolo che si frapponga fra il corteo di studenti e la loro direzione) al rugby (pronunciato "raguby", ovvero una forma ancor più cruenta del normale sport di squadra; da praticarsi impugnando ogni tipo di arma), passando per un particolare tipo di boxe in cui è concesso l'uso di tirapugni borchiati. Senza dimenticarsi, poi, il terribile bagno nell'olio bollente.

Ad una prima lettura, il manga potrebbe sembrare un concentrato di violenze e brutalità d'ogni tipo. Di contro, il lato comedy (almeno nella prima parte) è fortemente accentuato, e non di rado si presentano ilari gag ricorrenti o situazioni ai limiti del comico. Tutti i protagonisti, infatti, vivono estremamente alla leggera la loro condizione, trovando addirittura il modo di farsi valere, pian piano. Non di rado, i compagni più grandi ed i professori vengono infatti umiliati ed anche picchiati, quando mediante abili stratagemmi gli studenti del primo anno riescono ad aggirare il severissimo regolamento. Molti dei protagonisti e dei comprimari, inoltre, hanno spesso l'abitudine di cacciarsi in situazioni assurde, scatenando tutta una serie di equivoci e situazioni divertenti.

Personaggi

Personale Scolastico

Doppiato da: Daisuke Gōri Imponente e nerboruto uomo di mezza età, Heihachi è il severissimo preside nonché fondatore del liceo privato Otokojuku. Eroe di guerra pluridecorato, possiede ancora una forza smisurata e desidera che i suoi discepoli seguano la sua strada, e si votino completamente al loro paese; per temprare il loro carattere e renderli dei veri uomini, dunque, ha fatto in modo che l'istituto divenisse, più che una scuola, una vera e propria accademia militare. I ragazzi sono tenuti a rispettare regole ferree e a non mostrare mai segni di cedimento, pena l'esclusione immediata. Lo stesso Heihachi tiene molto alle formalità: è solito indossare sempre abiti tradizionali giapponesi ed è il primo a fornire il buon esempio ai giovani studenti, non mostrandosi mai debole o comunque meschino nei loro riguardi. Crede fermamente che la cosiddetta "educazione democratica" abbia reso il Giappone povero di spirito e spina dorsale, ed è proprio per questo che si ostina a portare avanti l'ideale della Otokojuku, cercando di risollevare la gioventù del suo paese, a suo dire smidollata e troppo assuefatta ai decadenti costumi occidentali. Benché il suo aspetto sia sempre truce e serioso, il preside ha tuttavia uno spiccato ed inconsapevole lato comico. Uomo di poche parole, è solito urlare costantemente la frase "io sono il preside della Otokojuku, Edajima Heihachi!" in qualsiasi circostanza, suscitando spesso ilarità nel lettore, nonché tutta una serie di buffe conseguenze; come l'infrangersi dei vetri o lo spavento / sgomento dei presenti, i quali sperano ogni volta di sentirgli pronunciare un discorso di senso compiuto. Aspettative troppo spesso deluse. Un'altra gag ricorrente lo vede intento a curare il proprio aspetto, azione che si traduce mediante il lustramento del suo cranio mediante un panno.

Doppiato da: Shigeru Chiba Leader "morale" del trio di docenti del primo anno, Oni-Hige deve il suo nome al suo aspetto fisico. L'Oni, nel folklore giapponese, è infatti un demone assai simile ad un orco; situazione non causale, in quanto l'uomo è caratterizzato da un'espressione perennemente infuriata, condita da barba e baffi incolti nonché da sopracciglia foltissime. Non particolarmente alto o prestante, indossa un completo da Kendō e brandisce sempre uno Shinai, con il quale si diverte ad infierire sui suoi studenti. Risulta inoltre piuttosto avido, sempre affamato di soldi e particolarmente avvezzo a trovare modi per poterne guadagnare sempre di più. Naturalmente, sfruttando gli altri professori ed i suoi discepoli. All'apparenza severo e tirannico, cela in realtà un carattere debole e meschino: non di rado la sua autorità finisce con l'andare a farsi friggere, a causa delle sue dispotiche esagerazioni. In quelle occasioni viene dunque picchiato dagli alunni, abilissimi a trovare falle nel regolamento che possano permettergli di vendicarsi sull'odiato docente. Inerme dinnanzi al loro potere finisce quindi per soccombere, tentando in extremis di salvarsi, scaricando la colpa su qualcun altro (come gli altri professori). Nonostante creda fermamente nello spirito della Otokojuku, nei weekend è solito aggirarsi nei pressi di Roppongi abbigliato all'occidentale, cercando in tutti i modi di corteggiare (senza riuscirci) le giovani universitarie della zona. È doppiato da

Doppiato da: Ryōichi Tanaka Conosciuto nell'anime con il nome di Rankiryu, Hikoubou è il braccio destro di Oni-Hige. Il suo aspetto cambia a seconda del contesto: nel manga è abbigliato con una divisa da aviatore, nell'anime sfoggia invece un abbigliamento assai vicino a quello dei monaci giapponesi. In entrambi i casi si dimostra comunque protagonista del frangente che lo vede comandare la famosa "marcia sempre dritto", ovvero il corteo che egli decide di organizzare con gli studenti del primo anno. Li obbligherà dunque a sottoporsi alla prova del "marciare senza mai fermarsi" e sempre nella stessa direzione, costringendoli a camminare nei canali di scolo e ad abbattere case, pur di non farli girare e tradire così il senso della prova. Di carattere molto simile ad Oni-Hige, egli risulta comunque avere un lato buono: padre di famiglia ed attaccatissimo alla moglie ed ai figli, cerca di guadagnare più soldi unicamente per far vivere i suoi cari negli agi. Tuttavia, anche lui viene di quando in quando "raddrizzato" dai suoi discepoli a suon di pugni.

Doppiato da: Ikuya Sawaki Terzo membro del trio di docenti del primo anno, Tetsu-Kabuto non risulta assai caratterizzato, essendo più che altro un riempitivo. Singolare il suo nome, letteralmente traducibile in "testa di ferro", dovuto al suo perenne indossare un elmetto militare. Proprio come gli altri professori, si diverte spesso ad infierire sugli studenti ed a tiranneggiarli; tuttavia, esattamente come accade ad Oni-Hige ed Hikoubou, anch'egli riceverà di quando in quando sonore lezioni dai giovani ragazzi.

Studenti del primo anno

Doppiato da: Hideyuki Hori Silenzioso ed implacabile, Momotaro (detto "Momo") è il leader degli studenti del primo anno. Dal temperamento solitamente calmo e riflessivo, non cela tuttavia un ardente spirito combattivo, il quale lo rende capace di affrontare con caparbietà anche le situazioni più difficili e pericolose. Pochissimi, infatti, risultano essere i personaggi della serie che hanno saputo tenergli testa o metterlo seriamente in difficoltà: fra questi, Gouji Akashi, Genji Togashi, J e Date Omito. In prima linea ogni volta che si tratta di difendere i suoi compagni, Momotaro è animato da un profondo senso di giustizia. Si dimostra anche un ottimo stratega, rivelando dunque un'intelligenza assai sviluppata. Sa parlare in inglese, ed essendo dotato di un intuito formidabile, riesce sempre ad inquadrare al meglio persone e contesti. Ha sempre sul volto un sorriso di sfida e ben poche volte muta la sua espressione, non lasciando mai troppo trasparire le sue reali emozioni. Indossa un'Hachimaki bianca sulla fronte ed è un maestro di spada (si batte sempre con la sua fedele Katana); molti elementi della sua corporatura e del suo volto, inoltre, lo rendono assai somigliante a Kenshiro.

Doppiato da: Ken Yamaguchi