Per chiese di Palermo si intendono gli edifici di culto cristiani della città di Palermo. Nella storia della città sono state molte le chiese demolite, scomparse, dismesse e sconsacrate. Durante il periodo islamico si assiste alla conversione di numerose chiese in moschee. Con la successiva riconquista normanna sono ripristinati tutti i luoghi di culto. Con i Vespri siciliani si assiste a un rallentamento delle costruzioni religiose vedi la prima costruzione della chiesa di San Domenico. In epoca spagnola sono requisiti e demoliti moltissimi beni ecclesiastici per ricavare spazi edificabili e per tracciare il primo progetto urbanistico della città che prevede la realizzazione della principale arteria cittadina costituita dalla via Maqueda, in onore del Viceré di Sicilia Bernardino de Cárdenas y Portugal Duca di Maqueda, che interseca perpendicolarmente il primitivo Cassaro. Molti edifici religiosi furono poi confiscati dallo Stato dopo l'unità d'Italia del 1861. Questi manufatti costituiscono però ancora la quasi totalità dei tesori artistici che compongono attualmente il patrimonio storico e artistico di Palermo.
Chiese e architetture religiose a Palermo Per l'insigne profilo normanno, nel 2015 cinque architetture religiose, simbolo e luoghi di culto della città, sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità all'interno del sito seriale Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale e posti sotto la tutela dell'UNESCO.
Si tratta della Cappella Palatina, della Cattedrale della Santa Vergine, della chiesa di San Cataldo, della chiesa di San Giovanni degli Eremiti e di quella della Martorana.
Architetture religiose monumentali Del 1071 è la romanica chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi.
Non lontano è ubicata la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, che con le sue caratteristiche cupole rosse (cromaticamente inventate nel XIX secolo) è diventata uno dei simboli della città. Vanno inoltre ricordate la chiesa della Martorana, con-cattedrale dell'Eparchia di Piana degli Albanesi e seconda cattedrale della città di Palermo, sita in piazza Bellini, dalla ricchissima decorazione a mosaico del più puro stile bizantino, e la vicina chiesa di San Cataldo del 1160, dalla facciata tripartita sormontata da grosse cupole realizzate su tamburo, con all'interno un interessantissimo pavimento.
Costruita tra il 1130 e il 1170, la basilica La Magione, conosciuta anche come chiesa della Santissima Trinità, presenta una pianta a forma basilicale a tre navate, sorrette da colonne; mentre internamente la costruzione si presenta molto squadrata e movimentata da una serie di archi ogivali, tipici dell'architettura normanna, che girano intorno alla chiesa.
Dello stesso periodo è la chiesa del Santo Spirito (all'interno del cimitero di Sant'Orsola), dove motivi ornamentali in stile normanno s'inseriscono in una sobria architettura, articolata da archetti ogivali e portali d'ingresso. Presso la Loggia dell'Incoronazione, da dove i sovrani di Sicilia si mostravano per la prima volta al popolo, si trova la chiesa di Santa Cristina la Vetere. L'edificio fu costruito intorno al 1171 come mausoleo per le spoglie di santa Cristina, compatrona di Palermo, lungo il vicolo dei Pellegrini, un breve tratto della via Francigena.
Sul Càssaro, oggi Corso Vittorio Emanuele II, si affaccia lo splendido complesso della cattedrale della Vergine Assunta, eretta nel 1185 su un'area pianeggiante precedentemente occupata da una moschea araba.
La sorprendente commistione artistica, presente nell'edificio, sembra ripercorrere l'intera storia cittadina e dei popoli, che l'hanno guidata, mettendo in bella mostra un portale laterale e delle torrette campanarie in stile gotico trecentesco, una facciata principale quattrocentesca, un'abside con decorazioni arabo-normanne, una cupola e cupolette laterali tardo barocche e numerose inserzioni neogotiche dei primi anni del XIX secolo tra cui le parti basse del prospetto meridionale (oltre al nuovo transetto) e il gruppo di campanili sul Palazzo Arcivescovile di Emmanuele Palazzotto. Per restaurare e rimodernare la basilica, l'interno venne ricostruito in stile neoclassico alla fine del XVIII secolo. Vi sono conservati i sarcofagi di Federico II, Ruggero II, Arrigo VI, Costanza d'Altavilla e Costanza d'Aragona, oltre alla corona d'oro di Costanza di Sicilia, preziosi ornamenti e gioielli reali esposti nel tesoro della Cattedrale. La torre più imponente della cattedrale ospita 8 campane ambrosiane (il campanone chiude le distese complete e i concerti solenni).
Nell'arco del XIII secolo, in maniera particolare durante la dominazione angioina, in città si sviluppò lo stile architettonico del gotico, di cui sono esempi: la chiesa di San Francesco d'Assisi, soggetta a continue trasformazioni e rifacimenti con sovrapposizioni di linguaggi artistici diversi, tanto che in età barocca l'edificio, al suo interno, venne ricoperto da stucchi e affreschi da Pietro Novelli e nel 1723 Giacomo Serpotta adornò i pilastri con le statue delle Virtù.
Appartengono al periodo compreso tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo la chiesa della Gancia, la chiesa di Santa Maria dei Miracoli, la chiesa di San Francesco di Paola, la chiesa di Santa Maria della Catena, dal caratteristico portico gotico-catalano, e la chiesa di Santa Maria la Nova, dalla facciata preceduta da un portico a tre arcate catalane, nota per i riti antichi della passione di Gesù nel Venerdì santo.
Numerose chiese della città risalgono al periodo barocco. Ne ricordiamo alcune: la chiesa del Santissimo Salvatore, situata lungo corso Vittorio Emanuele; la chiesa della Madonna dei Rimedi, in piazza Indipendenza; la Chiesa di chiesa di Santa Caterina, sita in piazza Bellini; la chiesa di Sant'Ignazio all'Olivella, a pochi passi dal Teatro Massimo; la chiesa di Sant'Anna la Misericordia, sita nell'area dell'antico mercato dei Lattarini; la chiesa di San Matteo al Cassaro, che conserva le spoglie di Giacomo Serpotta e Vito D'Anna; la chiesa dell'Immacolata Concezione al Capo, con un interno straordinariamente ricco di decorazione marmorea policroma; la chiesa di San Giuseppe dei Teatini, di cui una delle facciate costituisce uno dei quattro prospetti architettonici dell'Ottagono del Sole; la chiesa del Gesù o Casa Professa, rivestita al suo interno da bassorilievi marmorei posti sulla tribuna e Putti, tutti su modelli di Giacomo Serpotta, esperto in "barocco sacro".
La chiesa di Santa Teresa, nel quartiere della Kalsa, fronteggia il Foro Italico ed è visibile dal mare, oltre alla Porta dei Greci. La chiesa di San Domenico, con il caratteristico fronte formato da un telaio di colonne, di dimensioni maggiori di quelle della Cattedrale stessa, maestosa e dalla facciata sgargiante domina l'omonima piazza, con al centro la colonna dell'Immacolata, creando così una grande sintonia tra piazza e facciata della chiesa. Dalla metà del XIX secolo la chiesa è adibita a Pantheon dei siciliani illustri. Vi sono allocate lapidi, tombe, cenotafi e targhe che commemorano il ricordo di numerose personalità, tra cui Giovanni Falcone, Francesco Crispi, Camillo Finocchiaro Aprile, Vincenzo Florio, Giuseppe Pitrè, Giovanni Meli, Rosario Gregorio, Stanislao Cannizzaro, Michele Amari e molti altri.
La seicentesca chiesa del Carmine Maggiore, nello storico quartiere Albergheria, è una basilica a croce latina con tre navate, sorretta da 12 colonne in pietra di Billiemi con capitelli dorici, e una splendida cupola, costruita nel 1680, ricca di elementi scultorei e completamente rivestita nella parte esterna da maioliche smaltate con colori, che richiamano lo stile arabo, unica nel suo genere non solo a Palermo, ma in tutta la Sicilia.
Una menzione a parte merita la chiesa di Santa Maria dello Spasimo, costruita a partire dal 1509, dove era conservato lo Spasimo di Sicilia: è un suggestivo teatro all'aperto e vi si allestiscono spesso mostre ed eventi. Ospita inoltre gli uffici della Fondazione The Brass Group, il Museo del jazz, la Scuola Popolare di Musica, il Ridotto, denominato anche Blue Brass e la Scuola Europea d'Orchestra Jazz.
Un particolare interesse ha il santuario di Santa Rosalia sito sul Monte Pellegrino, costruito nel 1626 in una grotta, già sede di un santuario dedicato a Tanit, e presunto luogo di ritrovamento del corpo di Santa Rosalia, patrona principale della città.
Cappelle Palatine All'interno del Palazzo dei Normanni si trova la sontuosa Cappella Palatina dei Santi Pietro e Paolo Apostoli.., fatta costruire da Ruggero II dopo l'incoronazione avvenuta nel 1130. Definita da Guy de Maupassant «la più bella chiesa del mondo, il più sorprendente gioiello religioso sognato dal pensiero umano»Guy de Maupassant La vie errante, 1890, essa rappresenta una straordinaria sintesi di forme architettoniche latine, mosaici bizantini e muqarnas islamiche considerate tra le massime espressioni dell'arte fatimida. 1175c., cappella palatina della Santissima Trinità presso il Palazzo della Zisa documentata già sotto il regno di Guglielmo II di Sicilia come Cappella Palatina della residenza, utilizzata come sacrestia della chiesa di Gesù, Maria e Santo Stefano alla Zisa, oggi appartiene alla parrocchia della chiesa dell'Annunziata XI secolo, cappella palatina dei Santi Filippo e Giacomo del Castello di Maredolce alla Favara, ricostruzione voluta da Ruggero II di Sicilia sul preesistente palazzo dell'emiro Giafar al-Kalbi II. La Cappella insiste su un precedente luogo di culto islamico di derivazione bizantina 1130-1154, cappella palatina del Castello dell'Uscibene edificata per opera Gualtiero Offamilio, a Altarello di Baida. 1180, cappella palatina della Cuba sottana per opera di Guglielmo II di Sicilia. 1184, cappella palatina o chiesa di Santa Rosalia (?) della Cuba Soprana documentata dal XVIII secolo e Cubula per opera di Guglielmo II di Sicilia.
Chiese esistenti Suddivise in ordine alfabetico:Integrazioni post 12 giugno 2016, consultazione Parrocchie di Palermo . A chiesa Anglicana chiesa dell'Angelo Custode chiesa delle Santissime Anime dei Corpi Decollati o chiesa della Madonna del Fiume oggi chiesa di Maria Santissima del Carmelo chiesa delle Anime Sante nel Cimitero di Santa Maria dei Rotoli Chiesa delle Anime del Purgatorio Collegio di Maria al Carmine chiesa di Sant'Agata alla Guilla.. chiesa di Sant'Agata la Pedata.. chiesa di Sant'Agnese Vergine e Martire a Danisinni chiesa di Sant'Agostino.... Chiesa di Sant'Alberto Magno nel piano del Carmine Maggiore chiesa di Sant'Alessandro dei Carbonai Chiesa di Sant' Antonio di Padova alla Rocca chiesa di Sant'Alfonso Maria de' Liguori chiesa di Sant'Ambrogio chiesa di Sant'Andrea degli Amalfitani o «Aromatari».Pagina 488 Tommaso Fazello, "Della storia di Sicilia, Deche due del r.p.m. Tommaso Fazello siciliano...", Volume 6 . chiesa di Sant'Andrea Apostolo a «Porta Oscura».. chiesa di Sant'Aniano chiesa di Sant'Anna a Borgo Vecchio chiesa di Sant'Anna dei Calzettai in «Rua Formaggi» chiesa di Sant'Anna dei Pioppi chiesa di Sant'Anna la Misericordia.. chiesa di Sant'Antonio Abate..... chiesa di Sant'Antonio Abate allo Steri chiesa di Sant'Antonio di Padova dei Barbieri a «Palazzo Reale»... chiesa e convento di Sant'Antonio di Padova all'Arenella chiesa e convento di Sant'Antonio di Padova degli Osservanti Riformati..
B chiesa di Santa Barbara alla Kalsa. chiesa di San Basilio Magno. chiesa di San Basilio a Mezzomorreale
C chiesa del Santissimo Crocifisso all'Albergheria chiesa del Santissimo Crocifisso a Brancaccio - Ciaculli chiesa del Santissimo Crocifisso all'Olivella o «Signuruzzu» chiesa del Santissimo Crocifisso a Pietratagliata chiesa dei Santi Cosma e Damiano. chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Sferracavallo chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano degli Andalusi chiesa dei Santi Quattro Coronati chiesa di San Calogero chiesa di Santa Croce. chiesa di Santa Croce via La Colla chiesa di Santa Croce Monte Inserra