Origine Abū al-Qāsim Muḥammad era figlio di Ismāʿīl ibn ʿAbbād, appartenente alla famiglia araba degli Abbadidi, che secondo Ibn Khallikan's Biographical dictionary, 3 discendeva dai Lakhmidi, ultimi re di al-Hira #ES Ibn Khallikan's biographical dictionary, v.3, pagg. 182 e 183 e, come riporta la The History Of The Mohammedan Dynasties In Spain Vol II, un suo avo, di nome Ittaf, originario di un paese nel deserto tra Siria ed Egitto, era giunto in al-Andalus, nel 741 e si era stabilito Tocina, nella zona di Siviglia #ES The History Of The Mohammedan Dynasties In Spain Vol II, pag. 250.
Biografia Abū al-Qāsim Muḥammad, come suo padre, Ismāʿīl ibn ʿAbbād, fu un qāḍī (giudice) di Siviglia nei turbolenti anni della disgregazione del Califfato di Cordova, durante la fitna di al-Andalus, descritta dallo storico Rafael AltamiraRafael Altamira, "Il califfato occidentale", in "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pagg. 489 e 490, e, secondo la Histoire des Musulmans d'Espagne, gli succedette nell'incarico alla sua morte, nel 1019 #ES Histoire des Musulmans d'Espagne, tome 4, pag. 11. Divenne molto popolare fra la popolazione di Siviglia perché organizzò la resistenza contro i mercenari berberi che, approfittando della frammentazione del Califfato di Cordova, iniziarono a darsi al saccheggio, e, nel 1023, dopo essere stato nominato governatore di Siviglia dal califfo Yaḥyā b. ʿAlī, secondo La web de las biografias appoggiò la popolazione di Siviglia che negò asilo al califfo, Al-Qasim al-Ma'mun La web de las biografias - Abul Qasim Muhammad I ibn Ismail ibn Abbad, Rey de la taifa de Sevilla (ca. 990-1042); il fatto viene riportato anche dalla Histoire des Musulmans d'Espagne #ES Histoire des Musulmans d'Espagne, tome 4, pagg. 7 e 8, e dalla Histoire des Almohades / d'Abd el- Wâh'id Merrâkechi, che riporta che Abu al-Qasim allontanò da Siviglia anche i figli di Al-Qasim al-Ma'mun, Muhammad e Hasan, che governavano la città #ES Histoire des Almohades / d'Abd el- Wâh'id Merrâkechi, pagg. 62 e 63. Rifiutando di riconoscere califfi i successori di Yaḥyā b. ʿAlī, Abu al-Qasim proclamò l'indipendenza della regione di Siviglia, come riporta il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia - Abú l-Qasim Muhammad b. Isma'il b. 'Abbad, governando con il titolo di ḥājib (ciambellano, Maestro di Palazzo), non assumendo il titolo di re #ES Histoire des Musulmans d'Espagne, tome 4, pag. 9. Abu al-Qasim riconobbe come califfo un impostore che si fingeva Hisham II ibn al-Hakam, che molto probabilmente era morto nel 1013, ma esiste anche una versione che narra che riuscì a rifugiarsi in Palestina #ES Histoire des Musulmans d'Espagne, tome 4, pagg. 18 - 21.
Dopo il 1031, Abū al-Qāsim armò un esercito al comando del suo primogenito, Ismāʿīl, che prima attaccò la taifa di Carmona, con successo e poi la taifa di Malaga, dove, abbandonato da parte delle sue trippe, trovò la morte ad Écija il 22 settembre 1039 #ES History Of The Mohammedan Dynasties In Spain Vol II, pag. 245 #ES The History Of The Mohammedan Dynasties In Spain Vol II, pag. 251 e la sua testa fu consegnata all'emiro di Malaga #ES Histoire des Almohades / d'Abd el- Wâh'id Merrâkechi, pagg. 53 e 54. Dopo la morte del primogenito, Abu al-Qasim continuò a governare la taifa con autorevolezza #ES Histoire des Almohades / d'Abd el- Wâh'id Merrâkechi, pag. 80, continuando a riconoscere l'autorità degli Ommayyadi, come riporta il Muslim Spain and Portugal: A Political History of al-Andalus #ES Muslim Spain and Portugal: A Political History of al-Andalus, pag. 136
Morì nel 1042, il 23 gennaio #ES History Of The Mohammedan Dynasties In Spain Vol II, pag. 251 o il 24 gennaio #ES Ibn Khallikan's biographical dictionary, v.3, pag. 184 e gli succedette al trono il figlio secondogenito, ʿAbbād II al-Muʿtaḍid, lasciando un regno che includeva Siviglia e parte dell'Alentejo, che, pur essendo ancora debole rispetto all'oramai decadente Califfato di Cordova, era più forte rispetto agli altri regni (Taʾifa) di al-Andalus e che divenne un nemico di prim'ordine dei governanti Berberi come gli Ziridi della Taifa di Granada e gli Aftasidi della Ta'ifa di Badajoz.
Note
Bibliografia Fonti primarie Histoire des Almohades / d'Abd el- Wâh'id Merrâkechi The History Of The Mohammedan Dynasties In Spain Vol II Muslim Spain and Portugal: A Political History of al-Andalus Ibn Khallikan's Biographical dictionary, 3 #ES Histoire des Musulmans d'Espagne, tome 4 España sagrada. Theatro geographico-historico de la iglesia de España (2ª ed.) / . Tomo XXIII
Letteratura storiografica Rafael Altamira, "Il califfato occidentale", in: «Storia del mondo medievale», Cambridge History of Middle Age, vol. II, 1999, pp. 477–515.] Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in "Storia del mondo medievale", vol. V, 1999, pp. 865–896 La recomquista «Abbad Ier», Pierre Larousse, Grand dictionnaire universel du XIXe siècle, vol 15.
Voci correlate Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica al-Andalus Regni di Taifa Taifa di Siviglia
Collegamenti esterni
Foundation for Medieval Genealogy: TAIFA KINGDOMS - SEVILLE - ABU al-QASIM MOHAMMED La web de las biografias - Abul Qasim Muhammad I ibn Ismail ibn Abbad, Rey de la taifa de Sevilla (ca. 990-1042) Gran enciclopedia catalana - taifa
Categoria:Abbadidi Categoria:Taifa di Siviglia