La perlina minore (Bellardia trixago (L.) All., 1785) è una piccola pianta erbacea appartenente alla famiglia Orobanchaceae. È l'unica specie nota del genere Bellardia (tribù Rhinantheae).

Etimologia Il nome del genere (Bellardia) è un omaggio al botanico italiano Carlo Antonio Lodovico Bellardi (1741 – 1826).

L'epiteto specifico (trixago) è formato da due parole latine: "trix" (= capello, pelo), mentre "-ago" è un suffisso latino usato per indicare una somiglianza ("simile a...")..

Descrizione

L'altezza di queste piante varia da 5 a 50 cm. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Queste piante sono semiparassitarie ed hanno la superficie peloso-glandulosa; sono inoltre vischiose..... Radici Le radici sono dei fittoni. Fusto La parte aerea del fusto è eretta con peli rivolti verso il basso. Foglie Le foglie hanno delle forme lanceolato-lineari con bordi dentati (5 denti per lato). Si dividono in inferiori (spatolate), in medie (strette), e le superiori (triangolari). Le foglie superiori vicine all'infiorescenza sono bratteiformi. Dimensione delle foglie: lunghezza 1 – 6 cm; larghezza 1/5 della lunghezza. Infiorescenza Le infiorescenze sono simili a brevi spighe piramidali. Fiore

I fiori sono ermafroditi, zigomorfi e tetraciclici (con i quattro verticilli fondamentali delle Angiosperme: calice – corolla – androceo – gineceo); sono inoltre pentameri/tetrameri (ogni verticillo ha più o meno quattro/cinque elementi). Lunghezza del fiore: 15 – 20 mm.

Formula fiorale: X, K (4), [C (5), A 2+2], G (2), (supero), capsula

Il calice, gamosepalo, è un tubo lungo 5 mm con quattro lacinie lunghe 4 – 5 mm. La corolla, bilabiata con cinque lobi, è simpetala ed è lunga 5 – 20 mm; il colore del labbro superiore è roseo o purpureo, gli altri sono bianchi o gialli. La corolla è priva di sperone. Gli stami dell'androceo sono quattro didinami (due lunghi e due corti); sono inseriti nel tubo corollino; in particolare ascendono sotto il labbro superiore della corolla. Le antere sono conniventi ed hanno una loggia portante un cornetto allungato; sono aristate o mucronate alla base. Le sacche polliniche hanno l'estremità inferiore a forma di freccia. I carpelli del gineceo sono due e formano un ovario supero biloculare (derivato dai due carpelli iniziali). Lo stilo è unico lievemente più lungo degli stami ed è inserito all'apice dell'ovario; lo stimma è capitato. Fioritura: da aprile a luglio.

Frutti Il frutto è del tipo a capsula deiscente. La forma è oblungo-acuta, cavato-compressa e contiene diversi piccoli semi.

Biologia Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Euri-Mediterraneo.In Italia è ovunque comune. Nelle Alpi si trova in Piemonte e in Carinzia (Austria). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nei Pirenei e nei Monti Balcani. È presente anche nell'Anatolia, sulle coste mediterranee dell'Asia, e nell'Africa settentrionale (dalla Libia al Marocco). Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono i pascoli, gli incolti e le garighe. Il substrato preferito è calcareo ma anche calcareo/siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano (oltre a quello planiziale – a livello del mare). Fitosociologia Dal punto di vista fitosociologico Bellardia trixago appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità terofiche pioniere nitrofile Classe: Stellarietea mediae

Tassonomia La classificazione tradizionale (Sistema Cronquist, 1981) assegnava il genere Bellardia alla famiglia Scrophulariaceae mentre la moderna classificazione APG lo colloca tra le Orobanchaceae, una famiglia di piante erbacee oloparassite o emiparassite, che comprende 7 tribù, 100 generi e circa specie. Il genere Bellardia appartiene alla tribù Rhinantheae.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni Bartsia trixago IPNI Database Bartsia trixago The Plant List - Checklist Database Bartsia trixago EURO MED - PlantBase Checklist Database

Categoria:Orobanchaceae Categoria:Taxa descritti nel 1785