Lactarius controversus (Pers.) Pers., Observationes mycologicae (Lipsiae) 1: 39 (1800) . Descrizione della specie Cappello Convesso, poi concavo e depresso, con margine all'inizio involuto; colore avorio-rosa, spesso con chiazze rosse concentriche, lucente se secco, vischioso e vellutato se umido; 8-15 fino a 30 cm di diametro.
Lamelle Decorrenti, fitte, strette e sottili; biancastre, poi rosa carnicino o biancastre rosate.
Gambo Robusto e compatto, bianco oppure bianco-sporco.
Carne Biancastra, dura, spessa. Leggermente virante al giallo pallido nel gambo.
Odore: fruttato, molto gradevole. Sapore: acre e leggero.
Lattice Bianco immutabile, con sapore molto piccante, in pratica bruciante, immangiabile.
Microscopia Spore 6-7 x 4,5-5 µm, bianco-rosate in massa, ovali, con grosse verruche.
Reazioni chimiche La superficie del cappello diventa giallastra con KOH.
Habitat Cresce su terreno argilloso, sotto pioppi, querce, noccioli ed altre latifoglie, in estate-autunno. Gregario, molto comune.
Commestibilità Non commestibile perché tossico e per via del sapore piccantissimo. In alcune zone d'Italia viene impunemente consumato frammisto ad altri funghi con lo scopo di conferire al pasto un sapore "piccante"; anche un consumo così esiguo può tranquillamente provocare disturbi gastro-intestinali e pertanto tale pratica è da considerarsi pericolosa.
Etimologia Dal latino controversus, controverso, rivolto all'indietro, per il margine del suo cappello quasi sempre rivoltato.
Specie simili Lactarius piperatus e Lactarius pergamenus che però non hanno mai il cappello con chiazze rosate.
Nomi comuni "Peperone" (per il suo lattice estremamente piccante, praticamente "bruciante").
Sinonimi e binomi obsoleti Agaricus controversus Pers., Observationes mycologicae (Lipsiae) 2: 39 (1800) Lactifluus controversus (Pers.) Kuntze, Revis. gen. pl. (Leipzig) 2: 856 (1891)
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Categoria:Russulaceae Categoria:Funghi non commestibili Categoria:Taxa descritti nel 1800