I crocigeri italiani (anche crociferi o cruciferi, ovvero portatori della Croce) erano un ordine ospedaliero (poi assimilato ai mendicanti) approvato da papa Alessandro III e soppresso da papa Alessandro VII nel 1656.
Storia La tradizione attribuisce la fondazione dei crocigeri a un crociato di nome Cleto: in seguito si diffuse la leggenda che attribuiva la creazione dell'ordine a papa Cleto e che sosteneva che la sua sede a Roma si trovasse sulla casa dove il pontefice aveva vissuto. I crocigeri erano religiosi laici dediti ad attività ospedaliera e la loro prima sede fu il monastero di Santa Maria del Morello, fuori Porta Maggiore a Bologna.Van Rooijen e Gordini, DIP, vol. III (1976), col. 312.
L'ordine fu confermato prima del 1170 da papa Alessandro III con la bolla Quod calcatis che ne stabilì le costituzioni all'interno della regola di sant'Agostino.Gian Piero Pacini, in G. Rocca (cur.) La sostanza dell'effimero..., p. 389.
In principio i crocigeri non avevano un abito religioso ma avevano come segno distintivo una croce di legno che impugnavano nella mano sinistra quando non erano impegnati in attività manuali e quando erano in pubblico; nel 1462 papa Pio II impose ai religiosi di portare tunica, scapolare e mantellina di colore turchino e ordinò che la loro croce fosse in argento.Gian Piero Pacini, in G. Rocca (cur.) La sostanza dell'effimero..., p. 390.
La cappella di San Zeno dell'Oratorio dei Crociferi a Venezia è decorata con un telero di Palma il Giovane dedicato a Pasquale Cicogna che rappresenta l'istituzione dell'ordine.
Giunsero ad avere oltre 200 monasteri in Italia, suddivisi in cinque province con sede a Bologna, Venezia, Roma, Milano e Napoli.
I crocigeri tentarono di penetrare in Inghilterra, dove forse istituirono ospedali a Reigate e Colchester. Esistevano pure in Irlanda quattordici ospedali di crutched friars, ma non è accertato che appartenessero a religiosi dello stesso ordine.
Nel 1591 i crocigeri ricevettero i privilegi degli ordini mendicanti. A partire dai primi decenni del Quattrocento, a causa del regime delle commende, l'ordine iniziò a decadere e fu soppresso da papa Alessandro VII con il breve Vineam Domini del 28 aprile 1656.
Note
Bibliografia
Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003. Giancarlo Rocca (cur.), La sostanza dell'effimero. Gli abiti degli ordini religiosi in Occidente, Edizioni paoline, Roma 2000.
Altri progetti
Collegamenti esterni
Cruciferi