M 41 (noto anche come Piccolo Alveare o NGC 2287) è un ammasso aperto visibile nella costellazione del Cane Maggiore; giace sul bordo occidentale della scia luminosa della Via Lattea ed è uno degli ammassi stellari più facili da osservare e da risolvere.

Dall'emisfero nord è uno degli ammassi aperti più caratteristici del cielo invernale.

Osservazione

M41 è un brillante ammasso aperto ben visibile anche ad occhio nudo: in una notte discreta appare infatti come una macchia chiara poco a sud-ovest della brillante stella Sirio; un semplice binocolo anche di piccola potenza è in grado di risolverlo quasi completamente in decine di stelle, il cui colore varia dall'azzurro al biancastro; da località montane in cui l'oggetto appaia relativamente alto in cielo si può persino tentare la difficile risoluzione ad occhio nudo. Binocoli come 10x50 o 11x80 consentono di risolvere quasi completamente quest'ammasso, lasciando però una vaga traccia di nebulosità. In strumenti superiori, come un telescopio da o da , appare completamente risolto, con diverse componenti disposte in coppia, mentre lo sfondo è un brulicare di stelline poco luminose, che rendono però l'ammasso molto brillante e in forte contrasto con il buio del fondo cielo.

M41 si trova nell'emisfero australe, ad una declinazione di -20°; i luoghi privilegiati dunque per la sua osservazione sono quelli dell'emisfero sud o lungo la fascia dell'equatore, sebbene sia comunque visibile dalla quasi totalità delle terre abitate del nostro pianeta. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale va da dicembre fino a tutto aprile.Una declinazione di 20°S equivale ad una distanza angolare dal polo sud celeste di 70°; il che equivale a dire che a sud del 70°S l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a nord del 70°N l'oggetto non sorge mai.

Storia delle osservazioni Quest'ammasso fu scoperto da Giovan Battista Hodierna prima del 1654 e poi fu riscoperto indipendentemente da Guillaume Le Gentil nel 1749; fu infine osservato da Charles Messier, il quale lo incluse nel suo catalogo nel 1764. Egli afferma come sia nebuloso se visto ad occhio nudo e risolvibile in stelle con facilità se osservato con uno strumento. M41 tuttavia sarebbe stato già noto ad Aristotele nel 325 a.C.; questo lo renderebbe il più debole oggetto registrato nell'antichità classica.

Caratteristiche M41 si trova a circa anni luce dal nostro sistema solare, sul bordo estremo del nostro braccio di spirale galattico, il Braccio di Orione, e la sua velocità di allontanamento è stimata in 34 km/s. Il suo diametro apparente è di 38 minuti d'arco, che corrisponde a un'estensione reale di circa 25 anni luce. Le stime sulla sua età si aggirano fra i 190 e i 240 milioni di anni: trattandosi dunque di un ammasso relativamente giovane, possiede ancora diverse stelle bianco-azzurre, sebbene la più luminosa sia di tipo spettrale K3, ossia una gigante arancione, con una magnitudine pari a 6,9 e una luminosità pari ad almeno 700 volte quella del Sole; sono presenti anche altre stelle giallo-arancioni. Il numero delle sue componenti è pari a un centinaio, di magnitudini comprese tra 7 e oltre 13.

Note

Bibliografia Libri

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Voci correlate

Catalogo di Messier Charles Messier New General Catalogue Oggetti non stellari nella costellazione della Poppa

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