Il libretto di risparmio postale è un tipo di deposito a risparmio italiano emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti e distribuito dalle Poste.

Insieme ai buoni fruttiferi costituisce il risparmio postale, che è garantito dallo Stato. Per il resto è simile ai libretti bancari.

Storia I Libretti di Risparmio Postale vennero emessi per la prima volta nel 1876 grazie al ministro delle finanze Quintino Sella, che istituì le Casse di risparmio postale (tramite legge del 27 maggio 1875) dopo dieci anni di titubanze per scetticismo verso l'intromissione dello Stato nell'economia, per cui le camere si trovarono a lungo in disaccordo verso la proposta di legge. L'approvazione aprì la possibilità di rivolgersi alle Regie Poste per poter depositare e far fruttare i propri risparmi.

Funzioni Con il libretto di risparmio postale è possibile: versare denaro da un conto corrente bancario con la stessa intestazione associato al libretto; effettuare operazioni di girofondo postale (es. passaggio da libretto a conto BancoPosta o Postepay); usare la Carta Libretto per effettuare operazioni da sportello e da ATM Postamat (es. versare e prelevare contanti); sottoscrivere Buoni dematerializzati; attivare accantonamenti, di durata prestabilita, di somme depositate per ottenere un rendimento maggiore rispetto al tasso base (offerte base Supersmart, disponibili per tutti, o Premium e Rinnova dedicate a nuova liquidità e ad accantonamenti scaduti); ricevere la pensione INPS e INPDAP; in alcuni casi, ricevere lo stipendio di dipendente statale; effettuare bonifici in uscita verso un solo conto bancario predefinito (dal 24 novembre 2025 previa abilitazione).

Note

Collegamenti esterni

https://losportellodelcittadino.it/libretti-postali/

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