La figlia del Re Figlia naturale della Regina Regnante ittita Nikkalmati e del sovrano Tudhaliya (indicato in questo progetto con l'appellativo di Tudhaliya I/IILa numerazione dei primi sovrani con questo nome è incerta; abbiamo certezza di un Tudhaliya IV a fine regno, di un Tudhaliya, contrassegnato con il numero III, padre di Suppiluliuma e di un fratello di Suppiluliuma, indicato come Tudhaliya il Giovane che ha regnato per pochi mesi. La numerazione classica prevede due sovrani con questo nome all'inizio del nuovo regno, ma vi è il forte sospetto che sia stato solo uno (anche perché vi è certezza che il primo Tudhaliya fu bisnonno di Suppiluliuma: quindi Arnuwanda I il nonno e Tudhaliya III il padre); pertanto, seguendo Bryce ed altri studiosi, il primo sovrano del nuovo regno viene indicato convenzionalmente come Tudhaliya I/II per non sfalsare la numerazione dei seguenti.), ritenuto convenzionalmente il primo del nuovo regno, visse all'inizio del XIV secolo a.C.
Sappiamo per certo che sposò Arnuwanda I, anch'egli descritto nelle fonti ittite come figlio di Tudhaliya I/II; essendo il matrimonio tra fratelli strettamente proibito nel mondo Ittita, gli studiosi hanno ragionevolmente concluso che questi sia stato adottato dal sovrano, una volta sposata la figlia, al fine di spianarne la strada alla successione al tronoTrevor Bryce, The kingdom of the Hittites. Pag 128 e Note 30-33; infatti per un periodo Arnuwanda I fu coreggente di Tudhaliya I/II, ed è rimarchevole il caso di un trono tramandato per linea padre-figlia, comune talvolta in altre culture (ad esempio quella egizia) e tra gli Ittiti, ma solo nelle prime fasi dell'antico regno.
Nonostante Tudhaliya avesse figli maschi propri, ritenne di scegliere come erede per il trono il genero, adottandolo ed elevandolo a proprio co-reggente; l'associazione funzionò, ed Arnuwanda fu effettivamente sovrano (ed Asmunikal regina) per alcuni anni, verosimilmente attorno al 1380-1370 a.C.
Molti documenti recano il sigillo della regina associato a quello del re, consuetudine ittita ma particolarmente usata da Arnuwanda I, forse proprio per legittimare tramite la consorte il proprio ruoloT. Bilgin: Officials and administration in the Hittite World; pag. 24; inoltre va rimarcato come Asmunikal sia una delle sole tre regine ittiteLe altre due sono l'enigmatica Danuhepa e la potente Puduhepa. Si veda T. Bilgin: Officials and administration in the hittite world; pag. 22-25., e la prima in assoluto, di cui ci siano giunti documenti recanti il suo solo sigillo, senza quello del re a fianco, circostanza assai rara dal momento che la regina nel mondo ittita svolgeva rilevanti funzioni religiose ma non era certo da considerarsi una co-reggente.
Di Asmunikal, vissuta in un periodo di grande travaglio per il regno, ci sono giunte svariate preghiere ed orazioni agli dei affinché cessassero le incursioni dei Kaska che stavano devastando numerosi centri del Nord ittitaAd esempio si veda l'orazione classificata con la sigla ufficiale CTH 365..
La famiglia reale Grazie a un importante impulso dato all'apparato burocratico da Arnuwanda I, abbiamo molte informazioni sulla composizione della famiglia reale in ragione dell'elevato numero di testi sacri e amministrativi giunti sino a noi.
Oltre al tuhkanti Tashmi-Sharri, già adulto è sposato con Satanduhepa prima di ascendere al tronoSi vedano KBo 53.10 e KBo 9.137 con Arnuwanda ancora re., la coppia reale ebbe almeno altri tre figli maschi: ManninniGroddeck, in un tentativo di traduzione del reperto KUB 11.7 + KUB 36.122, offerte ai defunti, ha ritenuto di leggere al Vo 9: "Henti figlia di Manninni", avanzando l'ipotesi che Manninni fosse il padre della futura regina Henti, prima moglie di Šuppiluliuma I il Grande; altri studiosi ritengono invece Henti la figlia biologica di Tudhaliya III di cui Suppiluliuma il genero, poi adottato ed asceso al trono; la questione sul legame del Gran Re con la famiglia reale è apertissima è assai dibattuta., Pariyawatra e KantuzziliCitato spessissimo nei testi, e con il curioso appellativo di LU.SANGA, Sacerdote, di Kizzuwadna. Per una ampia trattazione in tal senso si veda M. Marizza 2007; pagg. 17-24. La nomina in tal senso avuta dal padre, certifica il controllo diretto degli Ittiti su tale regione., elencati sempre rigorosamente in questo ordine nei testi, che dovrebbe seguire il criterio di anzianitàSi veda soprattutto KUB 45.47 ma anche KBo 20.62. e probabilmente un altro figlio, il maggiore, morto prima che Arnuwanda salisse al trono, Ašmi-ŠarrummaSi veda KUB 11.7 + KUB 36.122 dove nelle offerte per i defunti "Ašmi-Šarrumma figlio di Arnuwanda" precede Manninni, lasciando ipotizzare che gli fosse maggiore., e una figlia, Lalantiwasha.
TaluniSulla base di un rituale descritto in KUB 45.47. ipotizzano la presenza di un ulteriore figlio minore, Tulpi-Tešub, ma dalla comparazione dei testi appare probabile che si tratti di un nipote della coppia realeDignitari ittiti del tempo dì Tudhaliya I/II, Arnuwanda I e Tudhaliya III; pagg. 8-33.; il padre sarebbe stato invece Manninni o più facilmente proprio Ašmi-Šarrumma.
L'investitura di Tashmi-Sharri (poi asceso al trono come Tudhaliya III) come erede avviene in una elaborata cerimoniaDescritta in KUB 36.118 +119. alla quale, oltre ai genitori e alla moglie Satanduhepa, presenziano i fratelli e Tulpi-Tešub, qui indicato alla riga 9 espressamente come "nostro nipote" ed evidentemente già abbastanza adulto da essere citato, ma dalla quale manca Manninni, verosimilmente già morto. Tali circostanze fanno ipotizzare che Arnuwanda sia asceso al trono in età piuttosto avanzata e che di conseguenza il suo predecessore Tudhaliya I/II abbia avuto un regno particolarmente lungo.
Non abbiamo date esatte della durata del regno di Arnuwanda, che non deve aver superato come monarca unico 5-10 anni; è verosimile immaginare che sia asceso al trono come co-reggente attorno al 1385-80 per poi lasciarlo al figlio Tudhaliya IIIC'è oggi generale accordo tra gli studiosi (tra cui Laroche, Bryce, Alp, e Haas) sull'ipotesi lanciata per primo da Gurney nel 1979 che il figlio maggiore e tuhkanti della coppia reale, che sappiamo essersi chiamato Tashmi-Sharri, sia asceso al trono col nome di Tudhaliya III; contra H. ten Cate che suggerisce invece che Tashmi-Sharri sia asceso come Hattušili II, il fantomatico sovrano cui non si trova una collocazione; e che Tudhaliya III fosse il figlio o più probabilmente il fratello minore di questi. I legami di Tashmi-Sharri con Arnuwanda e Asmunikal in alcuni testi e con Satanduhepa e Daduhepa in altri sono gli argomenti più solidi a sostegno della sua identità con a Tudhaliya III. Si veda M. Ma rizza 2007, pag. 6 e nota 34. attorno al 1375.
Asmunikal deve essere morta appena dopo il marito e fu seguita, contrariamente a quanto indicato dalla lista di Nuntarriyasha, nel ruolo di Regina Regnante non da DaduhepaChe segue Asmunikal nella Lista delle Regine Ittite redatta nelle celebrazioni di Nuntarriyasha; nome ufficiale del reperto: KUB 25.14 CTH 626; prima di Asmunikal, in ordine inverso, la madre Nikkalmati e Walanni., seconda moglie di suo figlio, ma dalla prima, Satanduhepa, sottoposta ad un'autentica opera di damnatio memoriae dai posteri.
Note
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