Il pino bianco messicano (Pinus (Strobus) ayacahuite Ehrenb. ex Schltdl., 1838) è un albero appartenente alla famiglia Pinaceae, diffuso in Messico, Guatemala, Honduras e El Salvador.

Etimologia Il nome generico Pinus, utilizzato già dai latini, potrebbe, secondo un'interpretazione etimologica, derivare dall'antica radice indo-europea *pīt = resina. Il nome specifico ayacahuite fa riferimento al nome volgare utilizzato dagli indigeni messicani per questo albero, in lingua nahuatl di origine azteca.

Descrizione Portamento Il portamento è arboreo, con chioma da piramidale a conica che tende a divenire più irregolare negli esemplari più anziani ; può raggiungere i d'altezza e un diametro del tronco di due metri. I rami sono lunghi e slanciati e si sviluppano orizzontalmente, tranne quelli inferiori spesso pendenti. I virgulti, lisci e snelli, sono di colore grigio chiaro con il fogliame che si sviluppa nella parte terminale.

Corteccia La corteccia, negli alberi giovani, è sottile, liscia, di color grigio-cenere, e con l'età diventa rugosa, divisa in piccole placche rettangolari di colore grigio-marrone.

Foglie Le foglie sono aghiformi, flessibili e slanciate, fascicolate a gruppi di 5 (raramente 6); di colore verde brillante la superficie abassiale, glauca con bande stomatiche le superfici adassiali, raggiungono i e hanno margini dentellati con minuscoli e largamente spaziati dentini. Gli stomi sono presenti solo nelle superfici ventrali, i canali resiniferi sono 2-4, esterni, con un solo fascio vascolare.

Strobili

Gli strobili maschili sono inizialmente gialli, poi marroni-arancioni, lunghi fino a 1 cm, di forma ovoidale-cilindrica e crescono a gruppi sulle parti terminali dei nuovi virgulti. Quelli femminili (le pigne), sono gialli-marroni a maturazione, resinosi, e si trovano raccolti in grappoli (2-4) separati sulle parti terminali dei rami principali. Sono lunghi circa , larghi , quasi cilindrici, lievemente ricurvi, pendenti e dotati di un peduncolo lungo . I macrosporofilli sono 100-150, stretti, sottili e flessibili, lunghi , con apofisi elongate e parte apicale arrotondata e ottusa; gli umboni sono terminali, privi di spina e quasi sempre resinosi. I semi, in numero di 2 per macrosporofillo, sono lunghi circa , di colore marrone chiaro con punti neri e hanno un'ala lunga circa . I cotiledoni sono 11-13. L'impollinazione, nella zona centrale del Messico, avviene di solito nel mese di maggio.

Distribuzione e habitat Il pino bianco messicano è diffuso soprattutto in Messico (negli stati di Guerrero, Oaxaca, Chiapas e Veracruz) e in Guatemala, ma lo si può trovare anche in Honduras e El Salvador.

È un albero di montagna che cresce ad altitudini comprese tra 1500 e 3600 m, in zone soleggiate e relativamente umide con discrete precipitazioni estive, sebbene le popolazioni più orientali e meridionali si trovino in zone ben più umide. Necessita di terreni ben drenati. Tipico delle foreste miste degli altopiani messicani, a volte si rinviene in piccoli gruppi isolati.

Tassonomia La varietà veitchii, generalmente accettata fino al 2012, è attualmente considerata una sottospecie di P. strobiformis.

Sinonimi Sono stati riportati i seguenti sinonimi:

Pinus colorado Parl. Pinus don-pedrii Roezl Pinus ayacahuite subsp. neorecurvata Silba Pinus ayacahuite subsp. oaxacana (Silba) Silba Pinus ayacahuite var. oaxacana Silba Pinus durangensis Roezl ex Gordon & Glend. Pinus hamata Roezl

Usi Il pino bianco messicano riveste una grande importanza per il suo legno utilizzato in edilizia, carpenteria, e per la realizzazione di mobili, containers, pancali, casse; importante è anche l'utilizzo della polpa di legno nell'industria cartaria. Poco utilizzato come albero ornamentale, si può trovare raramente negli arboreti degli orti botanici; alcuni ibridi sono stati creati utilizzando specie affini come P. flexilis, P. monticola, P. strobus e P. wallichiana.

Conservazione Sebbene lo sfruttamento di questa specie sia intensivo e in alcune zone diminuiscano gli individui maturi, la popolazione è ancora sufficientemente numerosa e comune nelle zone montane messicane, da fare rientrare la specie nei criteri di specie a rischio minimo nella Lista rossa IUCN.

Note

Bibliografia Alberi - Guida fotografica a oltre 500 specie di alberi di tutto il mondo, Allen J. Coombes, ed. Dorling Kindersley, ISBN 88-88666-71-0 Dvorak, W. S., G. R. Hodge, E. A. Gutiérrez, L. F. Osorio, F. S. Malan and T. K. Stanger. 2000. Pinus tecunumanii. In: Conservation and Testing of Tropical and Subtropical Forest Species by the CAMCORE Cooperative. College of Natural Resources, NCSU. Raleigh, NC. USA. Richardson D.M. (Ed) 2005. Ecology and biogeography of Pinus. Department of Conservation. South Island Wilding Conifer Strategy. New Zealand. Chandler, N.G. Pulpwood plantations in South Africa. Proc. Aust. Paper Indus. Tech. Ass.

Voci correlate Specie di Pinus

Altri progetti

Categoria:Pinaceae Categoria:Flora dell'America settentrionale Categoria:Taxa classificati da Diederich Franz Leonhard von Schlechtendal Categoria:Taxa descritti nel 1838