Le Lancia Flaminia Sport e Supersport sono delle versioni coupé della Lancia Flaminia, prodotte dalla Lancia dal 1958 e rimaste nel listino della casa automobilistica fino al 1968.
Flaminia Sport prima serie La Flaminia Sport nasce ufficialmente al XV Salone dell'automobile di Torino (5-16 novembre 1958) affiancando la berlina in compagnia degli altri modelli a 2 porte realizzati da Pininfarina e da Touring: mentre la coupé di Pininfarina è un modello lussuoso che può trasportare anche 4 o 5 persone e quella di Touring è una versione che cerca di conciliare lusso e sportività, la creatura di Zagato, com'è del resto nello spirito di questa carrozzeria milanese, nasce per recitare il ruolo di vettura prettamente sportiva.
Giova ricordare che da qualche anno i rapporti tra Lancia e Zagato si sono fatti più intensi: dopo i tre esemplari di Lancia Aurelia B20 carrozzati per impiego agonistico (uno dei quali per Ferdinando Gatta, cognato di Gianni Lancia e gentleman-driver) sono seguite le esperienze con la Appia, iniziate nel 1956 con la originale "Appia-Cammello", rimasta esemplare unico, e poi proseguite con altri modelli costruiti in piccola serie.
Le prime immagini della Flaminia Sport, diffuse prima della presentazione al Salone di Torino, rivelano una vettura con una carrozzeria molto simile a quella dell'Appia GTE che lo stesso carrozziere inizia a costruire in quegli stessi giorni: bassa e filante, caratterizzata da un cofano lungo, da una coda raccolta, dai fari carenati da una cupoletta in plexiglas e dalle immancabili due gobbe sul tetto, in corrispondenza delle teste del pilota e del passeggero, che sono una particolarità delle vetture Zagato del periodo.
In questa prima Flaminia Sport, che possiamo definire di pre-serie, si notano alcuni fregi laterali che la versione definitiva non avrà e l'assenza dei rostri ai paraurti, con questi ultimi che subito dopo saranno aggiunti posteriormente e poi, nella versione che entrerà in produzione, anche anteriormente.
Del resto va sottolineato che le Flaminia di Zagato, anche se appartenenti alla medesima “serie”, non sono tutte identiche l'una all'altra, come accade nelle vetture di grande produzione, in quanto parecchi esemplari presentano differenze di dettaglio e di allestimento, anche e forse soprattutto per soddisfare le diverse esigenze dei clienti.
Al XV Salone di Torino vengono svelate le caratteristiche tecniche, che sono analoghe a quelle della GT Touring, ovvero motore da 119 cv (contro i 102 della berlina), passo accorciato (cm 252 contro i 287 della berlina ed i 275 della coupé di Pininfarina), e prestazioni migliori grazie anche al minor peso.
La velocità massima dichiarata dalla casa per la Sport è infatti di 190 km/h, contro i 160 della berlina, i 170 della Coupé di Pininfarina ed i 180 della Coupé GT della Touring.
Le Sport di pre-serie, quella esposta al Salone di Torino 1958 e forse una prima piccola serie, hanno piccoli fanalini di posizione di forma rettangolare: nel corso di quello stesso 1959, vengono adottati invece dei fanalini di maggiori dimensioni e di forma rotonda (gli stessi impiegati nella Flaminia Coupé) che migliorano l'estetica anteriore.
I primi esemplari, sicuramente pochissimi, sono muniti di freni a tamburo ma, al XXIX Salone dell'automobile di Ginevra del marzo 1959, la Flaminia Sport (al pari della Coupé di Pininfarina e della berlinetta di Touring) viene esposta con i più efficienti e moderni freni a disco di marca Dunlop.
Il fatto è testimoniato anche dal giornalista e pilota belga Paul Frère che, nel test del 1962 che riguarda una Flaminia Sport del modello 3C, ricorda di aver provato, quasi quattro anni prima, una delle prime Flaminia Sport, ancora priva dei freni a discoRivista "Lancia" numero 7, anno 1962, pagina 15.
Dopo un anno dal lancio, in occasione del Salone di Torino del 1959, la prima novità importante: alla rassegna vengono esposti due esemplari, il primo, probabilmente uno degli ultimi esemplari con i noti fari carenati con copertura in plexiglas, destinato alla clientela sportiva, elaborato e potenziato mediante l'adozione di 3 carburatori, e l'altro, modificato nel frontale, con fari più sporgenti e non carenati, che identifica, dopo 100 esemplari costruiti la nuova versione della Flaminia Sport; inizialmente essa monta ancora i rostri ai paraurti, che successivamente verranno tolti.
La Sport edizione 1960, oltre ad avere i fari non carenati, è contraddistinta da un allestimento più curato (migliori insonorizzazione e tenuta all'acqua grazie a nuove guarnizioni, profili in ottone cromato anziché in alluminio, cruscotto con maggiori guarnizioni in ottone cromato, nuove maniglie e serrature uniformate agli altri modelli Flaminia).
Nel 1960, a parte le modifiche alla fanaleria dovute all'entrata in vigore del nuovo Codice della Strada (la più evidente è l'applicazione dei ripetitori laterali lampeggianti degli indicatori di direzione), anche la Sport usufruisce di miglioramenti allo sterzo, dove viene inserito un ammortizzatore idraulico telescopico destinato ad assorbire anche i piccoli contraccolpi che nascono dai movimenti verticali di sospensione delle ruote e dunque a ridurre le reazioni degli scuotimenti al volante. Una curiosità: i possessori di Flaminia non ancora dotate di questa miglioria, possono ottenerla dietro pagamento di una somma di 20.000 Lire.
Il 1961 trascorre senza che alla Sport vengano apportate modifiche di rilievo, poi, ai primi del gennaio 1962, avviene la presentazione della versione a tre carburatori, che naturalmente segna la fine della prima serie.
Periodo di produzione: approssimativamente, dal gennaio 1959 al dicembre 1961 Modelli: tipo 824.02, coupé 2 porte, 2 posti, con guida a sinistra tipo 824.03, coupé 2 porte, 2 posti, con guida a destra Numerazione progressiva: tipo 824.02/824.03 (assieme a 824.00/824.01): da 1001 a 2067 Unità prodotte: 199 (in grande prevalenza con guida a sinistra; il primo centinaio di esemplari è del tipo con fari carenati); da notare che le altre 868 unità, che mancano all'appello per coprire l'intervallo da 1001 a 2067 (1067 esemplari), erano del tipo GT Coupé (Touring) ed erano contraddistinte dalle sigle 824.00/824.01. Caratteristiche principali: motore: anteriore a 6 cilindri a V di 2457,98 cm³, potenza 119 cv (DIN) a 5100 giri, valvole in testa; carrozzeria: coupé 2 porte, 2 posti, scocca portante, sospensione anteriore a ruote indipendenti, sospensione posteriore a ruote semi-indipendenti (schema De Dion); trasmissione: con trazione alle ruote posteriori, cambio a 4 rapporti+retromarcia; dimensioni e peso: passo cm 252, lunghezza cm 449,5, larghezza cm 163, peso (a vuoto) kg 1200 circa; velocità max: km/h 190.
Galleria d'immagini della prima serie
Caratteristiche tecniche della prima serie
Altri datiTrasmissionetrazione sulle ruote posteriori; frizione, cambio e differenziale in gruppo unico, fissato al telaio e disposto al retrotreno; albero di trasmissione di tipo tubolare, senza supporto intermedio.Rapporto al ponte rapporto finale di riduzione, con coppia conica Hypoid 13/45 (3,461:1).Impianto frenante freni d'esercizio, a pedale: nei primissimi (e pochissimi) esemplari, a tamburo, idraulici ed agenti sulle 4 ruote, con ceppi avvolgenti ad espansione mentre negli esemplari successivi (a partire dal febbraio-marzo 1959) freni a disco Dunlop sulle 4 ruote, con servofreno a depressione e circuiti ruote anteriori e posteriori indipendenti, diametro dei dischi cm 29,2 anteriormente e cm 30,5 posteriormente; freno di stazionamento, a mano, meccanico ed agente sul propulsore posteriore (l'impugnatura del comando del freno a mano è posizionata sotto il cruscotto); i freni anteriori sono montati normalmente sulle ruote, quelli posteriori sono montati all'uscita dal gruppo frizione-cambio-differenziale.Carrozzeria, arredamenti ed accessoricarrozzeria: coupé 2 porte (porte incernierate anteriormente, cioè con apertura controvento), 2 posti; volante a tre razze. sedili: sedili anteriori divisi bagagliaio: ruota di scorta sotto il piano di carico (coperta da coperchio e da un tappeto di gomma). comandi al volante: pulsante centrale per azionamento avvisatore elettroacustico. comandi a pedale: freno, frizione ed acceleratore (quest'ultimo del tipo a suola); tutti e tre i pedali sono rivestiti in gomma. strumentazione: riunita in due strumenti circolari; lo strumento di sinistra comprende il tachimetro con scala fino a 220 Km. orari, l'indicatore livello benzina, quelli della pressione dell'olio, della temperatura dell'acqua, della temperatura dell'olio e i due contachilometri (totalizzatore e parziale); lo strumento di destra include invece il contagiri (graduato fino a 5500 giri) e l'orologio Pendenze massime superabili in prima marcia=36%; in II=23%; in III= 14,5%; in IV=9,5%. ; in retromarcia 40%Tassa di circolazionePotenza fiscale in Italia CV 26; bollo di circolazione annuo: dal debutto (gennaio 1959) al 30-6-59=Lire 87.390 dal 1-7-1959 =Lire 101.085Prezzo in ItaliaDal debutto (gennaio 1959) a fine commercializzazione (dicembre 1961): Lire 3.200.000 (prezzo di listino) Optionals previsti: apparecchio radio (Lire 148.000); freni a disco (Lire 60.000, da notare però che, dal marzo 1959 i freni a disco sono montati su tutti gli esemplari, per cui si tratta di un optional praticamente obbligatorio)Prezzo in Svizzeranel marzo 1959: 28.650 Franchi Svizzeri
Flaminia 3C Sport
Il 13 gennaio 1962, in occasione della cerimonia di premiazione dei clienti sportivi maggiormente distintisi nelle competizioni del 1961, la Lancia presenta nuove versioni delle Flaminia sportive Touring e Zagato, caratterizzate dall'adozione di un'alimentazione mediante tre carburatori doppio corpo Weber accuratamente registrati e sincronizzati aspiranti l'aria da un unico grande filtro.
Il nuovo sistema di alimentazione, che avviene mediante una pompa elettrica anziché meccanica, determina un notevole incremento della potenza massima, che sale da 119 a 140 cv, e della coppia motrice, che passa da 19 a 20,7 mkg. Altre variazioni riguardano aggiornamenti nell'impianto elettrico (tra cui una nuova dinamo ed un diverso tipo di candele), qualche modifica ai comandi e alla strumentazione (la scala del contagiri, per esempio, arriva ora a 6500), miglioramenti nelle rifiniture, l'aggiunta di una luce posteriore per la retromarcia e l'apposizione, sullo spigolo delle portiere, di una luce-spia che ne segnala l'apertura; viene anche aggiunta una piccola targhetta con la sigla "3C" sulla presa d'aria sul cofano.
Il peso aumenta un po', ma, ciononostante, le prestazioni risultano notevolmente incrementate e la velocità massima dichiarata dalla casa sale di 10 chilometri all'ora, da 190 a 200. Sale anche la pendenza massima superabile (da 36% a 38%); salgono però anche il prezzo (da 3.200.000 a 3.320.000) e il consumo (da 11,7 a 13,3 litri ogni 100 chilometri, secondo le norme CUNA).
La Flaminia 3C Sport rimane in produzione fino all'uscita della nuova versione con motore da 2,8 litri (settembre 1963) ma figura nei listini Lancia ancora per quasi due anni, fino al giugno del 1965. Periodo di produzione: approssimativamente, dal gennaio 1962 al settembre 1963 (la 3C Sport con motore da 2,5 litri appare nei listini fino al mese di giugno 1965, dopodiché scompare definitivamente). Modelli: tipo 824.13, coupé 2 porte, 2 posti, con guida a sinistra (Non è escluso che qualche esemplare avesse la guida a destra.) Numerazione progressiva: tipo 824.13 (assieme a 824.10/824.11): da 3001 a 3856 Unità prodotte: