In questa voce sono riportate informazioni relative alla storia ed evoluzione della tifoseria dell'Hellas Verona Football Club, società calcistica italiana con sede a Verona.
Contesto La tifoseria organizzata dell'Hellas Verona Football Club è stata una delle prime tifoserie organizzate a formarsi in Italia e si è resa nota negli anni per diversi motivi, sia sportivi che politici. Ad oggi è conosciuta per essere la tifoseria più "inglese", nonché una delle più calde della penisola. Inizialmente la tifoseria non aveva un simbolo identificativo ma nei primi anni Ottanta venne adottato lo Stemma Scaligero con tre pioli, tuttora in uso.
Dal 1963, anno di inaugurazione dell'attuale stadio Bentegodi, il nucleo storico della tifoseria è la Curva Sud, dove si trovano la maggior parte dei gruppi organizzati (soprattutto quelli più accesi) e fan club. Altri invece si sistemano nelle tribune Est (specialmente gli anti-tessera) e Ovest, dove è inoltre situato il settore stampa. I gruppi più antichi tuttora esistenti risalgono agli anni Settanta e Ottanta. Fino al 1991 il gruppo a guidare il tifo erano le storiche Brigate Gialloblù; dopo il loro autoscioglimento i gruppi non hanno avuto una gerarchia per ben 33 anni, quando il celebre e antico Hellas Army (nato nel 1976) ha ufficialmente preso il vertice; va comunque detto che la Banda Loma ha provveduto a restituire l'identità alla curva a fine anni '90. Due gruppi tra i più famosi e vecchi sono Hellas Alcool e Villaggio (entrambi dagli anni ’80).
Altri gruppi attualmente esistenti sono Ex-B.G. ’71, Hellas Fans, Mastini Scaligeri, Cani Blu 1988, Hellas Aliens, Vecchio Inferno, Golosine, Brigata Borghetti, Nessuna Resa, We Hate Humans, 1º Febbraio, El Gruppo Campa, Vecchia Guardia, Butei Alti Livelli, Butei dela Busa, Quartiere Roma, Movimento-Pescantina Gialloblù, Primo Luglio, Hellas N.o.t., Ultimo Scalìn 1991, La Barràs, Hell, Zona Lago, Work Team, Banda Legale, I Lupi dell’Hellas, Viette Laterali, Orfani Zona Stadio, i Piumati, Quei da Negrar, Vecchie Golosine, Settore Est, Zona Est, Periferia Sud, Manipolo Gigi, Superiore Doc, Settore Superiore, Infonsati Gialloblù, O.l.m. sez. S. Zeno, Gruppo Jean, Bassa Estrema, Sotto Scala, Dog from the Pig, Hellas Firm, Ringhiera, Gloria et Fides Hellas Verona, Gruppo Senza Fondo, Quepos, Gruppo Taffe, Angolo, Zona Verona Sud, Ala Gialloblù, Ultimo Poggiolo, Faio Negrar, Hellas Bulldogs-Calcio Club sez. Le Alpi cafè Borgo Roma, G.T., Angloscaligeri, Manipolo Chiampo, Nobil Rion, Manipolo Piemonte, Banda Ongia e Gruppo Sempre sé.
Composizione demografica I tifosi dell'Hellas provengono principalmente dalla provincia di Verona ma si contano simpatizzanti anche da altre province, regioni e dall'estero; secondo un sondaggio di Demos & Pi del 2010 corrispondevano al 5% (1018 casi, soprattutto nel nord-est italiano). Tale cifra si è rivelata sorprendente nonostante in quell'anno la squadra fosse in Serie C.
Secondo un'indagine condotta e pubblicata annualmente da due società specializzate in sondaggi e ricerche di mercato, la StageUp e la Ipsos, al 2023 la squadra poteva contare in Italia su un seguito stimato in circa tifosi, un dato in leggero calo rispetto alle rilevazioni degli anni precedenti.
Orientamento politico Sebbene fossero nati apolitici, i tifosi dell'Hellas sono dichiaratamente e dimostratamente schierati su posizioni di destra e ultranazionaliste, infatti, oltre agli striscioni ci sono state esposizioni di croci celtiche e anche svastiche naziste. Tali simboli sono poi stati sostituiti da bandieroni gialloblù che ricalcano diverse bandiere, come quella da guerra della Wehrmacht, della Repubblica di Venezia, un tricolore con la Scala a tre pioli sulla banda bianca e perfino la bandiera da battaglia degli Stati Uniti meridionali, gialla anziché rossa.
Il gruppo Gioventù Scaligera (scioltosi dopo il furto del proprio striscione) prendeva il nome dalla Gioventù hitleriana (il motto era infatti Gott mit uns) e aveva come simbolo la celebre statua equestre di Cangrande della Scala, mentre il Verona Front si chiama così perché era composto da militanti del Fronte della Gioventù e vedeva tra i suoi membri anche Nicola Pasetto, già a capo del suddetto movimento e successivamente considerato capo ultras, poi eletto due volte deputato e scomparso prematuramente nel 1997.
Lo storico capo ultrà Luca Castellini è il vice segretario nazionale di Forza Nuova dal 2022 e molti tifosi sono tesserati al suddetto movimento. Altri invece sono vicini a ulteriori movimenti locali, quali CasaPound, Veneto Fronte Skinhead e Fortezza Europa.
Controversie La Curva Sud è stata più volte accusata di razzismo e xenofobia dai media a causa dello schieramento politico e i cori discriminatori. Uno dei primi casi di tali accuse accadde il 21 novembre 1982, quando durante Verona-Cagliari i tifosi bersagliarono di banane il peruviano Julio César Uribe. Un caso simile con maggiore risonanza mediatica avvenne il 28 aprile 1996, quando alcuni membri della Banda Loma, per protestare contro la scelta della società di voler acquistare Maickel Ferrier, fecero penzolare dagli spalti un manichino impiccato con le sue sembianze ed esposero questo messaggio:
Durante le indagini, Lomastro venne assolto per insufficienza di prove.
Il 1º febbraio 2015, durante un -Verona (2-1), i tifosi scaligeri in trasferta intonarono "Mattarella teron", un pesante sfottò nei confronti del nuovo Capo di Stato eletto il giorno prima. Il gesto fu pesantemente criticato dai media ma allo stesso tempo apprezzato dai tifosi della Fiorentina, essendo anch'essi rivali dei rosanero.
Nel 2017, durante la festa per la promozione in Serie A dell'Hellas, Luca Castellini salì sul palco dicendo scherzosamente che il garante della serata era Adolf Hitler e subito dopo i tifosi presenti intonarono questo coro:
Il video diventò virale e il mainstream sollevò polemiche.
Durante un Verona-Brescia (2-1) giocato a inizio novembre 2019, Mario Balotelli calciò la palla contro la Curva e dichiarò di averla sentita intonare cori razzisti all'unisono. A fine partita, Castellini dichiarò a Radio Cafè:
In seguito, Castellini è stato espulso dal Bentegodi fino al 2030. I giocatori e gli allenatori di entrambe le squadre (Ivan Jurić ed Eugenio Corini) e pure i telecronisti in diretta dichiararono di non aver sentito nessun coro razzista, ma una pioggia di fischi e urla, come è possibile vedere nel replay. Dalla parte di Balotelli si schierarono alcuni tifosi del Brescia e diversi personaggi politicamente schierati, quali Riccardo Cucchi, David Sassoli, Teresa Bellanova, Pietro Grasso, Giuseppe Civati, Gad Lerner e Liliana Segre, mentre la Curva Scaligera fu supportata dalle tifoserie a loro gemellate (Fiorentina, Sampdoria, e gli amici della Lazio), Il Primato Nazionale (che descrisse il gesto del calciatore una "insostenibile sceneggiata"), il sindaco Federico Sboarina, Lorenzo Fontana e tutti gli hater del suddetto calciatore. Rocco Commisso e alcuni tifosi della Fiorentina chiesero di rompere il gemellaggio con il Verona, ma Federico De Sinopoli, presidente dell'Associazione Tifosi Fiorentini, dichiarò a La Repubblica che i Viola non avrebbero sciolto il loro forte legame, dal momento che a loro non interessa assolutamente nulla delle questioni politiche che vanno a legarsi a quelle sportive. La Curva, benché furibonda per le accuse e il tiro di Balotelli, chiese scusa pubblicamente (e sarcasticamente) per non aver trovato il pallone; due settimane dopo proseguirono lo scherzo esponendo uno striscione con scritto "Trovato!". L'analisi delle riprese video eseguita dalla Digos di Verona non individuò responsabili tra gli occupanti della curva Sud, ma solo un quarantenne siciliano, poi assolto il 3.3.2021.
Quando il 24 dicembre successivo il Comune di Verona revocò la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, +Europa criticò la decisione riferendosi implicitamente alla Curva Sud scrivendo:
Il 9 gennaio 2022 la tifoseria emanò un comunicato stampa con il quale si rifiutarono di entrare allo stadio, in segno di protesta alle restrizioni contro il COVID-19 emanate dal Governo Draghi, poiché ritenute eccessive.
Il 6 ottobre 2022 Castellini, difeso dall'Avvocato Andrea Bacciga, fu assolto per i cori intonati nel 2017 su Hitler e nel 2019 contro Balotelli.
Il 2 giugno 2023 alcuni ultras scaligeri picchiarono dei maranza a Peschiera del Garda, che si erano dati appuntamento su TikTok per sfasciare il comune e borseggiare o aggredire i passanti come un anno prima a Peschiera del Garda.
Nel settembre dello stesso anno, la gara esterna contro al era la prima in programma subito dopo l'imposizione di Giovanni Malagò di un minuto di silenzio per Giorgio Napolitano, morto lo stesso giorno dell'ex-rossonero Giovanni Lodetti. Infischiandosi dell'emerito capo di Stato, i tifosi scaligeri in trasferta cantarono Forza Gialloblù sulle note della marcia trionfale di Aida, alla quale seguirono gli applausi dell'intero Meazza per coprire il coro. Per tale gesto, le due società vennero sanzionate esattamente come Empoli, Udinese e Fiorentina nelle gare dei giorni successivi.
Polemiche contro Paolo Berizzi Nel 2019, Paolo Berizzi chiese la sala comunale di Verona, che gli fu concessa per la presentazione del libro "Nazitalia". All'esterno ci fu una protesta dei tifosi scaligeri, mentre all'interno, protestó duramente e da solo il Consigliere comunale Andrea Bacciga
All'inizio degli anni 2020, il giornalista Paolo Berizzi si è reso protagonista di affermazioni che lo hanno fatto diventare il "nemico pubblico numero uno" della tifoseria e della città.
Il 24 agosto 2020, a seguito di un violento nubifragio abbattutosi sulla città, il giornalista espresse solidarietà e aggiunse che tale disastro era dovuto al karma verso i cittadini nazifascisti; si scatenò una bufera e Berizzi fu costretto a cancellare il tweet. Il 30 novembre, dopo la morte di Maradona, Berizzi scrisse:
L'ambasciatore ed ex-calciatore scaligero Michele Cossato, capì che questi si riferiva alla sua amata tifoseria della città in cui aveva lasciato il cuore e rispose:
Lo stesso Cossato definì Berizzi un "odiatore di serie". Il giornalista gli fece causa, ma alla fine Cossato ebbe la meglio e fu prosciolto.
Nel 2021 Paolo Berizzi pubblicò il libro È gradita la camicia nera. Verona, la città laboratorio dell'estrema destra tra l'Italia e l'Europa, in cui, tra i vari argomenti parla anche di condotta e schieramento della Curva Sud. Inizialmente, a suo dire, incontrò parecchie difficoltà a trovare una sala a Verona per presentarlo e si vociferò frettolosamente che il Comune gli avrebbe negato qualunque sala per presentare il libro, ma la stampa locale dichiarò che doveva semplicemente chiedere. Infatti, il 14 gennaio 2022 lo presentò in una sala assieme a Maurizio Landini.
Durante la sessione invernale di calciomercato 2022, il club acquistò il centrocampista polacco Mateusz Praszelik, che scelse il numero di maglia 88. Secondo l'alfabeto, la sola cifra corrisponde alla lettera H, che ripetuta due volte significa "Heil Hitler". Berizzi affermò che il giocatore avrebbe scelto il numero appositamente per attirarsi la simpatia della tifoseria scaligera; in realtà, come dichiarato dallo stesso Praszelik, il suo numero preferito è l'8 ma, essendo già usato da Darko Lazović, decise di scriverselo due volte pur di non separarsene.
La durissima frecciata di Berizzi tramite la sua rubrica "Pietre" non si fece attendere anche dopo l'arresto dei dodici ultras accusati di spaccio di droga, tanto che il circolo cattolico Christus Rex-Traditio sporse querela per offesa generalizzata, mentre il gruppo Hellas Army emanò un comunicato con cui annunciava di disprezzare chiunque usi lo stadio per tali attività. Lo storico gruppo a cui appartenevano alcuni degli accusati venne bandito dalla curva con effetto immediato e il suo storico bandierone, presente al Bentegodi dagli anni '80 fu ritirato.