Lo stile ritmato del suo pianismo ha influenzato schiere di cantanti e di strumentisti brasiliani. Definito dal critico musicale Ruy Castro «il vero padre della bossa nova», Johnny Alf in segno di apprezzamento ricevette da Jobim il nomignolo di “Genialf”.

Biografia Gli inizi A soli tre anni rimase orfano del padre, un sottufficiale delle Forze Armate, e si occupò della sua formazione soltanto la madre. Questa dovette andare a lavorare come donna di servizio presso una famiglia che accolse il bimbo e lo crebbe amorevolmente come un figlio naturale. A nove anni cominciò a prendere lezioni di pianoforte e mostrò presto una preferenza per la musica che acquisiva attraverso le colonne sonore cinematografiche. Imparò ad apprezzare Cole Porter, George Gershwin e Nat King Cole. Mentre studiava in collegio, quattordicenne, creò il suo primo gruppo musicale e si propose di imparare la lingua inglese presso l'Instituto Brasil Estados Unidos (IBEU); qui gli fu consigliato di adottare lo pseudonimo americaneggiante in vista di un suo intervento alla Rádio MEC in un programma di jazz, e nell’Istituto studiò anche pianoforte classico sotto la guida di Geni Bálsamo.. Seguì una girandola di attività, molte delle quali legate alla sua passione musicale: dopo avere fatto il contabile per una compagnia ferroviaria, lavorò presso l’IBEU, mise in piedi un’associazione per attivare rapporti fra musica brasiliana e nordamericana in cui si alternavano dibattiti, film, spettacoli, ascolto collettivo di dischi di nuova produzione. Il circolo del giovane e dinamico Johnny Alf attirò l’attenzione di Dick Farney, appena tornato dagli Stati Uniti, che vi si iscrisse, e in suo onore l’associazione assunse il nome di Sinatra-Farney Fã Club; frequentavano il locale altri musicisti non ancora celebri: fra loro João Donato, Paulo Moura, Nora Ney, Doris Monteiro, Bebeto Castilho, Tom Jobim e Luiz Bonfá.

La carriera artistica

L’esordio da professionista avvenne quando si aggregò come pianista a formazioni che fra il 1952 e l’anno successivo maturarono esperienza suonando nei night club di Rio. Nei locali di Copacabana ebbe occasione di conoscere Dolores Duran, João Gilberto, Carlos Lyra, João Donato e Tom Jobim.. Alf cominciò a comporre e a incidere, debuttando con Estamos sós, O que é amar e Escuta scritte per Mary Gonçalves, e registrando De cigarro em cigarro, di Luiz Bonfá, e Falsete, di propria creazione. Altre due composizioni di Alf, Céu e mar e Rapaz de bem, sono ritenute antesignane della bossa nova. A metà degli anni cinquanta, accettò la proposta di inaugurare il Baiúca, un nuovo locale di San Paolo, città nella quale il pianista si trasferì da Rio de Janeiro lasciando ammiratori e seguaci.. Sarebbe ritornato nella città carioca nel 1962.

È del 1961 il suo primo album, Rapaz de bem, in cui sono presenti sue composizioni e motivi ripresi da altri musicisti brasiliani, e la stessa configurazione hanno la sua seconda opera, Diagonal, del 1964, e Johnny Alf, di due anni dopo. Nei primissimi anni sessanta frequentò il Bottle’s Bar di Rio, dove si esibivano anche Sérgio Mendes, Luís Carlos Vinhas, Sylvia Telles e il Tamba Trio; in quel periodo Johnny Alf diede vita a un complesso in cui il suo pianoforte era affiancato al contrabbasso di Tião Neto e alla batteria di Edison Machado. Nel 1967 la sua Eu e a brisa, pur eliminata in una gara canora televisiva, divenne uno dei suoi maggiori successi.

Negli anni settanta, trasferitosi a San Paulo, continuò prevalentemente a lavorare in sala di registrazione, e dopo un decennio in sordina nel 1990 riapparve nel CD Olhos negros, a cui partecipò un gran numero di artisti brasiliani: Gal Costa, Chico Buarque, Caetano Veloso, Leny Andrade, e una schiera di eccellenti strumentisti fra cui spiccano Roberto Menescal e José Alves da Silva, in arte Aimoré. A fine decennio vennero lanciati altri tre dischi di Alf, che nella seconda metà degli anni novanta fu impegnato a incidere nei lavori discografici di altri musicisti fra i quali Ary Barroso, Tom Jobim, Djavan, Marcos Valle, João Donato e Chico Buarque. Lo spettacolo Bossa nova in concert del 2004 lo vide assieme ad alcuni fra i più grandi nomi della musica brasiliana del suo tempo: con Alf si avvicendarono Carlos Lyra, João Donato, Roberto Menescal, Wanda Sá, Leny Andrade, Pery Ribeiro, Durval Ferreira, Marcos Valle, Os Cariocas, Eliane Elias.

Morte Da tempo ammalato di tumore alla prostata, celebrò nel maggio 2009 gli ottant’anni di età con alcuni concerti a fianco di Alaíde Costa ed Emílio Santiago. La morte sopravvenne il 4 marzo 2010 all'ospedale Mário Covas di Santo André dove il musicista veniva curato da tre anni per il cancro, ormai giunto allo stadio terminale.

Discografia Album 1961 - Rapaz de bem 1964 - Diagonal 1966 - Johnny Alf 1971 - Ele é Johnny Alf 1974 - Nós 1978 - Desbunde total 1989 - O que é amar - Série Documento (raccolta) 1991 - Olhos negros 1993 - Acervo Especial - Johnny Alf & Leny Andrade 1997 - Noel Rosa - Letra e música 1998 - Cult Alf - 40 anos de bossa nova 1999 - Eu e a bossa 2001 - Bis - Johnny Alf (raccolta) 2001 - A música brasileira deste século por seus autores e intérpretes - Johnny Alf 2006 - Mais um som

Singoli 1952 - De cigarro em cigarro/Falseta 1954 - Dizem por aí/Beija-Me mais 1955 - Rapaz de Bem/O tempo e o vento 1958 - Céu e mar/Com sinceridade 1968 - Samba do retorno/Eu e a brisa (Johnny Alf e Sexteto Contraponto) 1972 - Eu e a brisa/Não feixa a cona morrer/Sandália de prata/Tema Carnaval

Partecipazioni Apparizioni con artisti vari: 1965 - Movimento 65 1968 - Isto é Musicanossa! 1968 - Musicanossa 1971 - História da música popular brasileira - Custódio Mesquita 1975 - 100 Anos de música popular brasileira vol. 5 - Projeto Minerva 1975 - Som brasileiro 1975 - MPB Espectacular vol. 2 1976 - Anjo mau - Trilha sonora da novela 1976 - 100 Anos de Música Popular Brasileira vol. 6 - Projeto Minerva 1977 - Nova História da Música Popular Brasileira - Custódio Mesquita 1978 - O fino da bossa 1978 - “Velha” Bossa Nova 1979 - Nova história da música popular brasileira - Johnny Alf e os precursores da bossa nova 1979 - Gala 79 apresenta: o melhor da bossa nova 1979 - O banquete dos mendigos 1983 - história da música popular brasileira – Série grandes compositores – Samba I 1983 - Bossa nova - 25 anos 1984 - Uma noite no Chiko's Bar 1989 - Rio Show Festival - A noite da bossa nova 1989 - Projeto Brahma Extra – Grandes intérpretes 1990 - Bossa nova Wonderland 1991 - No Tom da Mangueira 1995 - Songbook Ary Barroso vol. 3 1996 - Songbook Tom Jobim vol. 1 1997 - Songbook Djavan 1997 - Casa da bossa 1998 - Songbook Marcos Valle 1999 - Colecionave 1999 - Songbook Chico Buarque 1999 - Songbook João Donato 1999 - As sete palavras de Cristo na cruz 2000 - Noel pela primeira vez 2002 - Bossa Nova Lounge – Dreamer 2002 - Duetos (Gal Costa) 2002 - Duetos (Chico Buarque) 2002 - Sambas e bossas (Claudia Telles) 2003 - Moderna nostalgia Brasil 2003 - Joyce Bossa duets (Joyce) 2004 - Tropique Samba Lounge - Samba e Amor 2005 - Bossa Nova in Concert 2011 - 100 Anos de música popular brasileira - Box con 4 CD doppi (postumo)

Note

Bibliografia

Voci correlate Bossa nova

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