Pubblicò un corso di matematica e una traduzione di Euclide molto popolare in Francia, per quanto di qualità inferiore a quella di Gilles Personne de Roberval.

Biografia Era figlio di Hector Milliet de Challes (1568-1642), barone d'Arvillars.Jean-Louis Grillet, Dictionnaire historique, littéraire et statistique des départements du Mont-Blanc et du Léman, tome 2, 1807, p. 125..

Si unì ai gesuiti all'età di quindici anni, il 21 settembre 1636; partecipò alla missione dei gesuiti francesi nell'impero ottomano e vi insegnò le lettere per nove anni. Tornato in Francia, fu nominato professore di idrografia a Marsiglia. Insegnò la navigazione e il genio militare. Insegnò poi contemporaneamente filosofia (quattro anni), matematica (sei) e teologia (cinque) al collegio della Trinità di Lione. Proprio a Lione pubblico il suo celebre Cursus seu Mondus Matematicus, molto distante da quello, più moderno, di Pierre Hérigone. Fu infine rettore a Chambéry.

Alla fine della sua vita, insegnò matematica al collegio di Torino e costruì compassi. Era noto per la sua amabilità e competenza pedagogica nell'insegnamento della matematica.

Opere

Note

Bibliografia

Nardi, Antonio, An eccentric adherent of Galileo. The jesuit François Milliet Dechales between Galileo and Newton, Archives internationales d'histoire des sciences 49 (142), January 1999 Le scholasticon , by Jacob Schmutz. Vincent Jullien, les Eléments de géométrie de G. P. de Roberval.

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