Godzilla è un film del 1998 diretto da Roland Emmerich.

La pellicola è un remake del giapponese Godzilla del 1954, diretto da Ishirō Honda. Si tratta del ventitreesimo lungometraggio avente per oggetto Godzilla, nonché il primo ad essere stato prodotto interamente da uno studio cinematografico americano, ossia Centropolis Entertainment e TriStar Pictures, con quest'ultima responsabile anche della distribuzione insieme alla Sony Pictures Entertainment. Esso fu dedicato alla memoria del co-creatore di Godzilla, Tomoyuki Tanaka, scomparso durante la realizzazione del film.

Sin dall'uscita, avvenuta il 20 maggio 1998, il film ricevette numerose reazioni negative, sia dalla critica che dai fan della serie,Aiken, Keith, "GODZILLA Unmade: The History of Jan De Bont's Unproduced TriStar Film – Part 4 of 4". Scifi Japan, (31 maggio, 2015) ma nonostante ciò ottenne buonissimi incassi, pari a $136 milioni negli Stati Uniti e $379 milioni a livello internazionale, risultando così il nono film più redditizio in America del 1998 ed il terzo nei cinema stranieri. Malgrado il buon profitto, il film venne considerato una delusione e questo ebbe effetto anche sui riconoscimenti che si vide assegnare. Godzilla vinse infatti ben due premi nell'edizione 1999 dei Golden Raspberry Awards come peggior remake/sequel e per la peggior attrice non protagonista a Maria Pitillo, oltre ad essere nominato per il peggior film, il peggior regista e la peggior sceneggiatura. Ciò fece sì che tutti i sequel progettati venissero scartati in favore di una serie di cartoni animati intitolata Godzilla: The Series.

Nel 2004, la TohoI proprietari della proprietà intellettuale di Godzilla. iniziò a denominare l'incarnazione TriStar di Godzilla con il nome "Zilla". Per distinguerlo chiaramente dall'originale, le ulteriori apparizioni di questo personaggio avvennero proprio con questo nome.Gojira - Final Wars (2004). Regia di Ryūhei Kitamura. TohoGodzilla: Rulers of Earth 2013 IDW PublishingGodzilla: Kaiju Collection 2015 Mobile Game

Trama Nella Polinesia francese vengono effettuati dei test atomici presso dei piccoli atolli disabitati. Colpite dalle conseguenti radiazioni, un piccolo gruppo di iguane anni dopo muta in una nuova specie di mostri giganteschi. Di questi uno soltanto sopravvive. La presenza di questo mostro viene registrata per la prima volta una notte da un peschereccio giapponese in avaria. Nemmeno il tempo di capire di cosa si tratti che il natante viene attaccato e affondato.

L'agente dei servizi segreti francesi Philippe Roaché, si reca all'ospedale dove l'unico dei superstiti alla strage marittima riesce a pronunciare solamente la parola "Gojira".Ossia, "Godzilla", era infatti il titolo originale del film di Ishirō Honda. Roaché individua nel biologo Niko Tatopoulos uno dei pochi in grado di comprendere l'origine di questa misteriosa creatura. Tatopoulos si occupa infatti da anni di studiare i vermi esposti alle radiazioni di Černobyl' ed è ingaggiato dai servizi segreti statunitensi che precedono Roaché.

Tatopoulos si mette sulle tracce del mostro ed è impressionato, tra le altre cose, dalle sue gigantesche impronte. La creatura, seguendo i banchi di pesce, è arrivata fino a New York dove emerge scatenando il panico in tutta la città. Il video-reporter Victor Palotti "Animal" riesce a filmare il mostro, diventando una sorta di celebrità assieme alla moglie Lucy. Niko, apparso in televisione con un'équipe di scienziati, attira l'attenzione dell'ex-fidanzata, Audrey Timmonds, ambiziosa reporter in cerca di un servizio sensazionale.

Il mostro, attirato dall'odore di pesce secondo le indicazioni di Niko, esce allo scoperto ed è attaccato con elicotteri da guerra, soldati e altri mezzi, riuscendo a fuggire. Nel sottosuolo vengono poi scoperte tonnellate di pesce nascoste. Si presume quindi che il mostro, in grado di riprodursi da solo, si stia preparando per la nascita dei suoi cuccioli.

Audrey, avvicinato Niko, ne tradisce la fiducia svelando poi ai media le scoperte riservate riguardanti il mostro, che sarebbe un'iguana geneticamente mutata. La giovane reporter è poi scavalcata dal suo superiore che si attribuisce i meriti dello scoop e, per primo, dà nome al mostro "Godzilla".

Tatopoulos è incolpato della fuga di notizie e viene licenziato. Prima di lasciare New York il biologo suggerisce di controllare se il gigantesco mostro abbia deposto delle uova, ma il governo decide di non seguirlo. Tatopoulos è poi sequestrato da Roaché che lo porta al sicuro in un capannone del porto dove i servizi segreti francesi hanno installato una piccola base operativa. Durante un ulteriore scontro con l'esercito, Godzilla crolla sotto i colpi dei siluri dei sottomarini e viene dato per morto. Roaché e Niko intanto decidono di collaborare addentrandosi nel sottosuolo di New York alla ricerca delle uova del mostro. Ma i due non sono gli unici a scendere sotto la superficie di New York: anche Audrey e Animal, contro il parere della moglie Lucy, li seguono per filmare un altro sensazionale scoop, dopo che il cameraman aveva seguito Nik in precedenza.

Quando i due gruppi si incrociano, scoprono entrambi una gigantesca galleria scavata dal mostro sotto il vecchio sistema della metropolitana, allo scopo di predisporre un nido per le enormi uova, deposte all'interno del Madison Square Garden. Allo schiudersi delle uova i due gruppi sono costretti alla fuga, ma il team di francesi di Roaché vengono uccisi dai piccoli, ma già letali rettili, in quanto li scambiano per pesce a causa del forte odore di tutto quel cibo accumulato dal loro genitore. Audrey, Victor, Niko e Roaché, dopo un lungo inseguimento, riescono a trasmettere grazie a Victor e ai mezzi presenti all'interno del Madison Square Garden, le immagini di quello che sta accadendo, allarmando così i militari.

I generali dell'esercito inviano dei caccia F-18 ad abbattere la struttura per sterminare i piccoli mostri, mentre Niko e gli altri riescono a scappare appena in tempo. Niko e Audrey si riconciliano ma subito dopo riprendono a fuggire perché Godzilla, tutt'altro che morto, è tornato e ora vuole vendicarsi dell'uccisione della sua nidiata.

Dopo aver visto la morte in faccia, Audrey, Victor, Niko e Roaché, incastrano l'immenso rettile sul ponte di Brooklyn dando modo agli aerei da guerra di uccidere la bestia. Tutti plaudono al grande successo, Roaché, ruba il filmato di Animal promettendo di restituirlo, dopo aver eliminato il coinvolgimento dei francesi, ma sotto le macerie del Madison Square Garden, era rimasto un uovo integro, che si schiude lasciando uscire una nuova creatura.

Produzione Sviluppo Il produttore statunitense Harry G. SapersteinResponsabile per la distribuzione dei doppiaggi inglesi di Godzilla negli Stati Uniti. ricevette il permesso dalla casa di produzione cinematografica, Toho, dopo dieci anni, per girare un film di Godzilla per il mercato americano.Galbraith IV, Stuart (1994). Godzilla's American Cousin. Filmfax #45, p. 63 Saperstein inizialmente contattò la Sony per girare un film su Mr. Magoo, ma il soggetto fu cambiato a causa della disponibilità dei diritti di Godzilla. La Sony si interessò, e propose il progetto alla Columbia Pictures, che rifiutò, ritenendo il soggetto "ridicolo".Nashawaty, Chris (1998). Stomp the World, I Want to Get Off. Entertainment Weekly #433, p. 26 I responsabili della Sony si orientarono sulla TriStar, ma furono inizialmente respinti.

Disperato, il produttore della Sony, Cary Woods, si recò direttamente da Peter Guber, l'amministratore delegato di Sony. Guber fu entusiasta dell'idea, e lo propose nuovamente alla TriStar. Il vicepresidente della TriStar, Ken Lemberger, si recò a Tokyo nel 1992 per discutere l'acquisto dei diritti di Godzilla dalla Toho. L'offerta iniziale di Sony includeva da 300 000 a 400 000 $ in pagamenti anticipati e la garanzia di una percentuale sui futuri guadagni. In seguito, la Toho inviò alla Sony un documento specificando le caratteristiche di Godzilla, a cui i futuri produttori avrebbero dovuto rimanere fedeli.

Nell'ottobre del 1992, la TriStar Pictures annunciò formalmente l'acquisto dei diritti di Godzilla dalla Toho, per produrre una trilogia di film, con la promessa di restare fedele ai lungometraggi originali giapponesi, mantenendo il tema antinucleare. Dopo questo annuncio, molti produttori dei film originali diedero il loro appoggio al progetto, incluso Haruo Nakajima, che raffigurò il personaggio dal 1954 fino al 1972, Koichi Kawakita, il direttore degli effetti speciali della serie Heisei, Teruyoshi Nakano, il direttore degli effetti speciali degli ultimi film dell'serie Shōwa e Ishirō Honda, il regista del primo film e tanti altri.

Gli sceneggiatori Ted Elliott e Terry Rossio furono incaricati di scrivere il copione, e consegnarono lo script finale nel 1994. Jan de Bont fu incaricato di girare il film, che, negli intenti avrebbe dovuto essere distribuito nell'estate del 1996. Il Godzilla di de Bont non avrebbe avuto una origine nucleare, invece essendo una creatura creata in Atlantide per difendere la Terra dalla minaccia di un mutaforma extraterrestre di nome "Gryphon".Gonzalez, Francisco (June 8, 2011). , The Film Connoisseur. Stan Winston e il suo studio vennero incaricati di dirigere gli effetti speciali. De Bont abbandonò il progetto quando la TriStar rifiutò di aumentare il budget previsto di $100–120 milioni.

Roland Emmerich e Dean Devlin Prima della distribuzione di Independence Day, il regista Roland Emmerich e il produttore Dean Devlin accettarono l'incarico di produrre Godzilla, ma a condizione di avere la libertà di farlo come volevano, cioè con protagonista una creatura agile e realistica.Martin, Kevin H. (1998). The Sound and the Fury. Cinefex #74, p. 85 I due erano stati i primi produttori ad essere stati contattati dall'esecutivo della TriStar, Chris Lee, per girare i film, ma inizialmente rifiutarono l'incarico, considerando l'idea "tonta".Bart, Peter (2000). The Gross: The Hits, The Flops: The Summer That Ate Hollywood. St. Martin's Press, p. 107

Emmerich scartò il copione di Rossio, bollandolo come materiale che non avrebbe mai voluto fare. Decise di non ricreare il Godzilla originale, volendo interpretarlo a modo suo, deliberatamente ignorando l'origine nucleare del mostro.Aberly, Rachel (1998). The Making of Godzilla. HarperPrism. p. 25

Effetti speciali Emmerich decise di re-inventare Godzilla, affermando che il disegno originale giapponese "non aveva senso". Scartò anche il Godzilla di De Bont per la sua troppa fedeltà all'originale.Dawson, Jeff (1998). We’re Off to See the Lizard. Empire #110. p. 118

Per disegnare il nuovo Godzilla venne incaricato Patrick Tatopoulos, che successivamente disse che Emmerich pretendeva unicamente che la creatura fosse rapida nella corsa. Fu così che Godzilla, originalmente un robusto rettile marino di postura eretta e plantigrada, divenne un'iguana gigante bipede con la coda tenuta parallela al suolo e con piedi digitigradi. Il colore di Godzilla venne concepito per mimetizzarsi nell'ambiente urbano del film. A un certo punto della produzione, fu proposto di raffigurare il personaggio attraverso il motion capture, ma il risultato fu quello di ottenere un "uomo in costume".

Tatopoulos criticò il Godzilla scolpito dagli artisti degli Stan Winston Studios, dichiarandolo troppo simile al Godzilla originale. Fra le ispirazioni di Tatopoulos troviamo la tigre Shere Khan del film Disney Il libro della giungla, specificamente il suo mento.Aberly, Rachel (1998). The Making of Godzilla. HarperPrism. p. 27