Dal 1972 al 1997 è stata Primario della Divisione IV di Pediatria (Ematologia ed Oncologia Pediatrica) dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) "Istituto Giannina Gaslini" di Genova, dove dal 1998 è Primario Pediatra Emerito e dall'aprile 2003 Consulente di Psico-Oncologia. Ha insegnato Oncologia Pediatrica ed Ematologia Pediatrica presso le Scuole di Specializzazione di Pediatria, di Oncologia e di Ematologia dell'Università degli Studi di Genova. Dal 1986 al 1994 è stata presidente dell'IRCCS "IST - Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro" di Genova.
Membro di commissioni di studio nazionali e internazionali, ha pubblicato 300 lavori scientifici di cui 182 indicizzati su PubMed. È cittadino onorario di Baltimora (USA), di La Paz in Bolivia, di Bogotà in Colombia e di Rocheford-du-Gard in Francia. Le sono stati conferiti numerosi riconoscimenti per la sua attività clinica, nel 1971 il Premio "Gianni Pauletta" per l'Oncologia, dell'Accademia Nazionale dei Lincei e nel 1991 il premio "Barbara Bohen Pfeifer Award for Scientific Excellence" a New York. È stata l'unico Pediatra decorato con la Medaglia d'oro della Repubblica Italiana al merito della Sanità Pubblica nel 2004.
Biografia Le origini In merito alla sua educazione familiare, scriverà:
La famiglia Massimo era ed è sparsa in più continenti. Si stabilì a Genova ma ha radici molto lontane, dal Veneto fino agli Stati Uniti d'America.Luisa Massimo 2008, p. 9.
Il nonno pittore Diodato Massimo, maestro di pittura veneta, fu considerato traditore della patria ed internato presso il campo di concentramento di Katzenau. Dopo la sua morte ricevette grandi onorificenze, gli venne intitolata una strada e la sala conferenze della Biblioteca Civica di Badia Polesine (paese natio) e due suoi quadri furono esposti presso la Österreichische Galerie, museo d'arte di Vienna.Luisa Massimo 2008, pp. 22-26.
Il padre veneto, grande appassionato di musica classica, arruolato nella Commissione Inter-alleata, restò al servizio della diplomazia italiana fino al 1923. Diplomato in violino ed esperto nell'arte della scrittura, scrisse numerosi articoli di interesse storico e politico, in lingua italiana e tedesca.Luisa Massimo 2008, pp. 33-41. La madre piemontese, nonostante le umili origini coltivò gli studi diventando maestra di scuola elementare. I suoi genitori si incontrarono nel 1923 e si sposarono a Torino il 3 aprile 1926.Luisa Massimo 2008, pp. 55-56.
Luisa Maria Elena Massimo nacque il 22 dicembre 1928 e fu battezzata nel centro storico di Genova presso la chiesa dedicata a Santa Maria di Magdala. Due anni dopo, il 29 marzo nacque la sorella, Elena Maria Laura Massimo. Nel 1933 suo padre vinse la gara d'appalto per la costruzione dell'Istituto Giannina Gaslini, evento determinante per l'economia della ditta familiare di materiali edili.Luisa Massimo 2008, pp. 65-67. Nel 1935 in Germania iniziarono le prime persecuzione razziali contro gli ebrei e la famiglia Massimo fu un'ancora di salvezza per molti di loro. Il 13 marzo 1938 i nazisti occuparono Vienna ed ebbe inizio la Shoah. Questo tragico evento toccò anche la famiglia del padre di Luisa, residente a Praga. Negli anni successivi si susseguirono numerosi eventi infausti, come la morte del nonno materno e nel 1942 il terribile bombardamento aereo a Genova che costrinse l'intera famiglia a trasferirsi a Monferrato e poi a Lavagna. In quell'anno Luisa decise di pianificare la sua vita e studiare medicina. Il 23 aprile 1945 concluso il conflitto mondiale, tornò con la sua famiglia a Genova.Luisa Massimo 2008, pp. 71-84.
Gli studi medici In merito alla scelta professionale di Luisa Massimo, l'amico e giornalista Pier Luigi Bagatain scriverà:
Nel 1947 si iscrisse alla Facoltà di Medicina e Chirurgia a Genova. Ultimato il suo primo anno, prese parte ai quindici giorni di incontri della gioventù europea in Germania. Iscrittasi al secondo anno, proseguì i suoi studi a Genova integrandoli durante il periodo invernale presso un'Università inglese a Londra. Qui conobbe una famosa ricercatrice ebrea che la introdusse alla British Medical Association. Fu la prima studentessa straniera a chiedere di frequentare la London University. Fu assegnata al secondo anno di Medicina al Saint Mary’s Hospital di Paddington divenendo allieva di Alexander Fleming. Il soggiorno londinese le offrì un'altra incredibile occasione: conobbe Winston Churchill. Il 20 luglio 1953 si laureò con 110 e lode discutendo la tesi sperimentale sui primi farmaci antiblastici nell'Aula Magna della Facoltà di Medicina. Subito dopo fece domanda al "Woman’s Medical College" di Filadelfia.Luisa Massimo 2008, pp. 87-98. Frequentò il "Childrens Hospital of Philadelphia" partecipando agli incontri pediatrici e divenne membro dell'Associazione Internazionale Donne Medico. L'anno trascorso a Filadelfia le fu utile per mettere da parte del denaro per frequentare il reparto di pediatria del "The Johns Hopkins University School of Medicine" di Baltimora.Luisa Massimo 2008, p. 103. Con questo bagaglio tornò a Genova, presso il Gaslini. Concentrò la Scuola di Specializzazione in Pediatria in un anno e frequentò la Clinica Pediatrica dell'Università. Si specializzò il 20 novembre 1955 con 60 e lode con una tesi Sperimentale di Oncologia Pediatrica, curata dal Professor Gennaro Sansone, pubblicata su una prestigiosa rivista a Filadelfia. Nel 1958 le fu assegnata dal Direttore una borsa di studio, finanziata dal Ministero della Sanità, per frequentare il primo Corso Internazionale di Oncologia Pediatrica a Parigi, con sede al Centre International de l'Enfance, soggiorno cardine di tutta la sua carriera professionale.Luisa Massimo 2008, pp. 106-107.
Oncologia Pediatrica al Gaslini Rientrata da Parigi alla fine del 1959, le fu affidato l'incarico dal Professore Giovanni De Toni di occuparsi dei bambini affetti da malattie oncologiche. La sua partner di origine cinese rifugiatasi in America, fu la Professoressa Charlotte Tan del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York. Per poter discutere diagnosi difficili e farmaci sperimentali, Luisa trascorse un breve periodo al Kinderspital Zürich. Nel luglio del 1959 ricevette la promozione da Assistente volontario ad Assistente incaricato e la docenza in Clinica Pediatrica, pubblicando molti degli articoli a cui stava lavorando. Collaborò con Walter Hermann Hitzig del Kinderspital Zurich sperimentando nuovi farmaci tra cui azatioprina (un immunosoppressore) e pubblicò i risultati presso la più prestigiosa rivista ematologica del mondo: Blood.Tale ricerca è considera una pietra miliare nello studio dei trapianti di rene. Lavorò con il Professor Shaidi, ricercatore americano, con cui sperimentò un nuovo farmaco per curare un paziente, affetto da una gravissima aplasia midollare, che giunse alla guarigione. Nella primavera 1960 le fu offerto di frequentare un corso Internazionale teorico e pratico di citogenetica a Basilea, finanziato dal Ministero della Sanità.Luisa Massimo 2008, pp. 111-120. In seguito, tornata in Clinica nel 1962, riuscì ad organizzare un nuovo Laboratorio di citogenetica presso il Gaslini. Nell'aprile dello stesso anno divenne Professoressa di Pediatria. Nel 1963 lavorò per due anni in Spagna, nel nuovo reparto di Oncologia Pediatrica presso l'Università di Siviglia. Nel 1965, grazie al Professor De Toni, ottenne la seconda docenza in Puericultura e venne inoltre presentata ad un concorso per la Cattedra di Pediatria, in cui ottenne la maturità con il massimo dei voti. In seguito studiò per ricevere l'Idoneità per ricoprire il posto di primario in pediatria. Nel 1966 il Dottor Vittorio Rollero e la moglie Gianna per sopperire alle spese onerose visto il ristretto budget della Clinica Pediatrica dell'Università crearono il Fondo Tumori e Leucemie del bambino che nel 1972 permise la nascita di una nuova divisione, Medicina IV, nell'Istituto Giannina Gaslini.Luisa Massimo 2008, pp. 120-123. Dal 1959 al 1968 intrattenne rapporti con la professoressa Odile Schweisguth, pioniera dell'oncologia pediatrica in Europa, sollecitandola alla creazione di un gruppo o una società di oncologi pediatri che fu poi fondata a Parigi. Il primo congresso della SIOP – Società Internazionale di Oncologia Pediatrica- si tenne nel 1969 a Madrid. Luisa Massimo tenne il sesto congresso nel 1974 a Santa Margherita Ligure. Lo stesso anno organizzò anche il quarto congresso della Società Europea di Ematologia ed Immunologia Pediatrica – ESPHI. In quei giorni fondò anche l‘Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica– AIEPO. Nel 1967 ricevette un invito della Società tedesca di Ematologia per presiedere il Congresso nazionale a Ulma e discutere sulla terapia leucemica infantile. Si susseguirono numerosi incarichi e inviti a Rio de Janeiro, ad Amsterdam, a Città del Messico, in Giappone, in Africa, in Australia, in Cina e negli Stati Uniti.Luisa Massimo 2008, pp. 128-130. Collaborò con il professore Astaldi di Pavia nello studio di un complesso caso di leucemia linfoblastica acuta del bambino.Luisa Massimo 2008, p. 132. Dal 1955 al 1970 ricevette ogni anno il premio di produttività scientifica assegnatogli dall'Università di Genova. Nel 1961 le fu conferito il premio “Rocco Jemma” per la Pediatria e numerosi premi locali. Il 18 giugno 1971 a Roma, presso l'Accademia Nazionale dei Lincei le fu assegnato il premio “Gianni Pauletta” per l'Oncologia conferito dal Ministero della pubblica istruzione. Nel 1969 entrò a far parte del Club Genova del Soroptimisti Internationale d'Italia; Fu consulente presso la Consulta Regionale Femminile. Si iscrisse all'Associazione Nazionale Donne Elettrici. Nel 1985 fu nominata Assessore Comunale a Genova.Luisa Massimo 2008, pp. 140-141.
Esperienze internazionali
Nel luglio 1972, dopo l'importante inaugurazione ufficiale della Divisione di Medicina Pediatrica IVLuisa Massimo 2008, p. 146., avvenuta a giugno, si recò a Lagos, capitale della Nigeria, come docente di Ematologia Pediatrica al primo "Corso di Ematologia per medici dell'Africa Nera" presso l'Università di Ibadan. A fine agosto tenne a San Paolo, in Brasile, al Congresso Mondiale di Ematologia una relazione sui danni da chemioterapia ai vari organi del bambino.Luisa Massimo 2008, pp. 148-149. Il 1974 fu un anno speciale per la storia della Divisione per l'arrivo del Professor Bruno De Bernardi e per il conseguimento del congresso congiunto tra SIOP-ESPHI. Il congresso fu di dimensioni mondiali; il successivo sarebbe stato a Cesarea in Israele. Nello stesso anno partecipò al Congresso internazionale di Pediatria a Buenos Aires, tenendo una relazione sulla terapia del neuroblastoma, e al Congresso mondiale di Ematologia a Gerusalemme. Nel 1975 fu invitata a tenere lezioni sui tumori renali del bambino ad un Corso di Urologia nella Scuola Internazionale delle Scienze Mediche del Centro Ettore Majorana di Erice. Nel 1976 le fu affidato l'insegnamento come Primo Pediatra, ruolo che mantiene tuttora. Intanto nel 1975 a Genova si tenne nella sua divisione il primo day hospital, il primo in Italia.