Charbonnier è noto principalmente per la sua collaborazione con il giornale satirico Charlie Hebdo del quale è diventato direttore nel 2009, e per le sue controverse e provocatorie vignette e caricature su temi politici e religiosi.
È stato assassinato, insieme ad altri suoi colleghi, durante l'attentato alla sede di Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015.Charlie Hebdo : les dessinateurs Cabu, Charb et Wolinski sont morts Le Figaro.
Biografia Charb ha collaborato con numerose testate, Charlie Hebdo (da lui diretto dal 2009 sino alla morte nel 2015), L'Écho des savanes, Télérama, e L'Humanité. Le sue vignette, che in genere avevano come protagonisti i personaggi Maurice et Patapon, un cane e un gatto anti-capitalisti, erano caratterizzate da toni caustici ed irriverenti nei confronti delle religioni organizzate, dei politici, e, in generale, nei confronti delle autorità costituite.
La sua rubrica sul settimanale Charlie Hebdo si intitolava Charb n'aime pas les gens ("a Charb non piacciono le persone"). Teneva una rubrica mensile sul giornale Fluide Glacial dal titolo La fatwa de l'Ayatollah Charb ("la fatwā dell'Ayatollah Charb"). Nel 2007/2008, ha preso parte alla trasmissione T'empêches tout le monde de dormir sul canale televisivo francese M6 come vignettista ospite fisso in studio. È stato a lungo un sostenitore del Partito Comunista Francese.S. Z., « Le soutien des intellectuels divise la gauche de la gauche », Le Monde, del 4 giugno 2009, pag. 11.
Il 2 novembre 2011, la sede di Charlie Hebdo è stata distrutta da un attentato incendiario di matrice islamica, senza spargimento di sangue, alla vigilia della pubblicazione di un numero del giornale intitolato Sharia Hebdo che prendeva in giro Maometto. Sulla copertina del numero in questione (n° 1011) figurava una caricatura satirica di uno stralunato Maometto che dice "100 frustate se non muori dalle risate" e il titolo "Charia Hebdo", gioco di parole tra Shari'a (la legge islamica) e il nome del giornale stesso.Anaëlle Grondin (7 gennaio 2015) «Charlie Hebdo»: Charb, le directeur de la publication du journal satirique, a été assassiné 20 Minutes; accessed 7 gennaio 2015. Successivamente all'attentato, Charb e due suoi colleghi sono stati messi sotto scorta dalla polizia francese per il rischio di ulteriori rappresaglie da parte di estremisti islamici.Trois «Charlie» sous protection policière Libération, 3 novembre 2011.
Nel settembre 2012, un uomo è stato arrestato a La Rochelle per aver incitato alla decapitazione dell'"infedele Charb" su un sito internet Jihādista.Un homme ayant appelé à décapiter le directeur de «Charlie Hebdo» interpellé 20 Minutes. 22 settembre 2014. Sempre nel settembre 2012, Charbonnier ha rilasciato un'intervista a Le Monde dichiarando di non aver paura di rappresaglie «Non ho figli, non ho una moglie, non ho un'auto, non ho debiti. Forse potrà suonare un po' pomposo, ma preferisco morire in piedi che vivere in ginocchio».
Nel 2013 Charb è stato inserito da Al-Qaeda nella lista degli uomini più ricercati per crimini contro l'Islam a seguito della pubblicazione di diverse vignette satiriche su Maometto.
Nella settimana dell'attentato del gennaio 2015 alla sede di Charlie Hebdo, una vignetta di Charb mostrava una caricatura di un terrorista islamico che all'affermazione "non ci sono ancora stati attacchi terroristici in Francia" rispondeva profeticamente: "Aspettate!... c'è tempo fino alla fine di gennaio per gli auguri!".Charlie Hebdo, la premonizione del direttore e tutte le 12 vittime www.corrieredellasera.it
Morte
Il 7 gennaio 2015 Charb è stato ucciso, insieme ad altre undici persone, durante l'attentato terroristico alla sede di Charlie Hebdo a Parigi, durante il quale due uomini armati e dal volto coperto hanno fatto irruzione negli uffici del giornale durante una riunione di redazione inneggiando ad Allah e massacrando i presenti. I terroristi, per essere sicuri che fosse proprio lui, chiesero a Charb il suo nome, e poi lo assassinarono per primo davanti a tutti per poi passare a sparare sulle altre persone presentiL'attaque de Charlie Hebdo reconstituée en images de synthèse sur le site de France TV Info.. Uno degli agenti di polizia uccisi, Franck Brinsolaro, era la guardia del corpo di Charb.Attentat de Charlie Hebdo, l'un des policiers tués demeurait en Normandie; 7 gennaio 2015.
Stéphane Charbonnier è stato sepolto nel cimitero di Pontoise il 16 gennaio 2015.
Vita privata Charb si dichiarava ateo e pacifista.
Dopo l'attentato del 7 gennaio 2015, Jeannette Bougrab, ex ministro del governo francese, ha affermato di essere la compagna di Charb.Samuel Auffray, Ariane Kujawski, En Direct – Jeannette Bougrab, compagne de Charb: "ils méritent le Panthéon", BFM TV, 8 gennaio 2015Charlie Hebdo: Jeannette Bougrab, compagne de Charb: "Il a été exécuté", Sud Ouest, 8 gennaio 2015."Charlie Hebdo": Charb "mérite le Panthéon", selon Jeannette Bougrab, sa compagne, francetvinfo.fr, 8 gennaio 2015. Tuttavia, la famiglia dello stesso Charbonnier ha negato il tutto.La famille de Charb dément l'"engagement relationnel" du dessinateur avec Jeannette Bougrab, L'Express/AFP La Bougrab dichiarò ai media: «Ho sempre pensato che avrebbe fatto la fine di Theo van Gogh. Lo supplicai di lasciare la Francia ma lui non volle. Non ha mai voluto avere figli perché sapeva che sarebbe stato ucciso... Difendeva la laicità. Difendeva lo spirito di Voltaire».
Opere Je suis très tolérant, MC Productions/Charb, 1996 Maurice et Patapon, Volumes I (2005) II (2006), III (2007), IV (2009), Hoebeke Attention ça tache, Casterman, 2004 (con Philippe Geluck) Charb n'aime pas les gens : chroniques politiques, 1996-2002, Agone, 2002 Collectif, Mozart qu'on assassine, Albin Michel, 2006, con Catherine Meurisse, Riss, Luz, Tignous & Jul J'aime pas les fumeurs, Hoëbeke, 2007 J'aime pas la retraite, 2008 (con Patrick Pelloux) C'est la Faute à la société, 12 bis, 2008 Dico Sarko, éditions 12 bis, 2008 Le Petit Livre rouge de Sarko, 12 bis, 2009 Eternuer dans le chou-fleur et autres métaphores sexuelles à travers le monde, testi di Antonio Fischetti, Les Échappés, 2009 Marx, mode d'emploi, La Découverte, 2009 (con Daniel Bensaïd) Le Cahier de vacances de Charlie Hebdo, Les Échappés, 2009, con Catherine Meurisse, Riss & Luz Les Fatwas de Charb, Les Échappés, 2009 C'est pas là qu'on fait caca! Maurice et Patapon for children, Les Échappés, 2010 Les dictons du jour, agenda 2011, Les Échappés, 2010 Sarko, le kit de survie, 12 bis, 2010 Marcel Keuf, le flic, Les Échappés, 2011 La salle des profs, 12 bis, 2012
Inoltre Charb illustrò anche Petit cours d'autodéfense intellectuelle di Normand Baillargeon e Petit cours d'autodéfense en économie di Jim Stanford.
Note
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