LUniversità di Sofia «San Clemente di Ocrida» (in bulgaro: Софийски университет „Св. Климент Охридски", traslitterato Sofijski Universitet „Sveti Kliment Ohridski") è la più antica università della Bulgaria.

Fondata il 1 ottobre 1888, dieci anni dopo la liberazione del Paese, fu la prima istituzione di istruzione superiore del neonato Stato bulgaro, inizialmente con il nome di Corso Pedagogico Superiore. Il suo primo rettore fu l'accademico Aleksandǎr Teodorov-Balan.

Il corpo centrale dell'edificio universitario, del valore di 6 milioni di leva d'oro, fu costruito grazie alla donazione dei fratelli Evlogi e Hristo Georgiev, le cui sculture ne decorano la facciata. La struttura si estende su una superficie di 18.624 m² e ospita 324 locali.

Al 2025 l'Università di Sofia conta ha sedici facoltà e tre dipartimenti. Le strutture comprendono una biblioteca, una casa editrice, un centro per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, un centro sportivo, un orto botanico e diverse altre strutture.

Secondo la QS World University Rankings 2025, l'Università di Sofia è posizionata tra il 661º e il 670º posto a livello mondiale.

Inoltre, l'ateneo offre corsi di laurea triennale e magistrale in lingua inglese, rivolti anche a studenti internazionali.

Storia Nel 1880, il Ministero dell'Istruzione del restaurato Stato bulgaro presentò all'Assemblea nazionale un disegno di legge fondamentale per l'organizzazione scolastica, con l'obiettivo di istituire una scuola superiore bulgara che accogliesse gli studenti diplomati nei licei.

Solo nel 1887, il ministro dell'istruzione Todor Ivančov emanò un'ordinanza per l'inaugurazione di una classe pedagogica presso il Primo liceo maschile di Sofia.

Nella seduta dell'8 dicembre 1888, in seguito al successo del Corso Pedagogico Superiore, l'Assemblea Nazionale bulgara adottò una legge per la sua trasformazione in Scuola superiore.

Il noto finanziere, commerciante e banchiere Evlogi Georgiev, originario di Karlovo, onorando la volontà del fratello Hristo Georgiev, donò e lasciò in eredità un terreno di 10.200 m² e 6.800.000 leva d'oro. La donazione era destinata alla costruzione di un edificio e il mantenimento di una scuola superiore a Sofia. Il 1º ottobre 1888, in forma assai modesta, iniziarono le lezioni del Corso pedagogico superiore, segnando di fatto la nascita dell'università bulgara. In base alla normativa provvisoria, questo corso aveva un duplice obiettivo: offrire istruzione superiore e formare insegnanti qualificati per le scuole secondarie del Paese.

L'insegnamento fu avviato da quattro docenti a tempo pieno e tre docenti a tempo parziale. Tra essi figuravano Aleksandǎr Teodorov-Balan, linguista di fama internazionale, Ljubomir Miletič, filologo e storico, Ivan Georgov, studioso con formazione europea, Stanimir Stanimirov, direttore del liceo classico di Sofia, Nikola Mihailovski, Josif Kovačev e Ivan Danev.

La prima classe contava 43 studenti, tutti uomini. Secondo il Regolamento provvisorio, il corso includeva un unico dipertimento: Storico-filologico, articolato in tre discipline principali: Storia, Filologia slava e Filosofia con Pedagogia.

Il 31 gennaio 1889, i sette furono ufficialmento nominati primi professori della futura università. Immediatamente ollevarono questioni cruciali: la stesura del regolamento accademico, la creazione di una biblioteca, e il reperimento di pubblicazioni periodiche. Essi rivendicarono anche una autonomia accademica nella gestione e nell'organizzazione della Scuola Superiore. Il primo rettore fu proprio Aleksandǎr Teodorov-Balan, laureato a Praga e Lipsia, dottore di ricerca dell'Università di Praga (1884), professore di linguistica, dialettologia e etnografia slava.

Durante l'anno accademico 1889/1890, venne inaugurato il Dipartimento di Fisica e Matematica.

Nel 1892 si compì un altro importante passo con l’apertura della Facoltà di Giurisprudenza.

Nel 1894, una nuova legge ridefinì l’organizzazione interna dell’istituto. La Scuola Superiore fu suddivisa in tre facoltà principali: Storia e Filologia, Fisica e Matematica e Giuridisprudenza. La durata degli studi era stabilita in tre o quattro anni, erano previsti consigli accademici e consigli di facoltà, vi era l'obbligo di discutere una tesi per ottenere il titolo, si costituivano le società scientifiche studentesche, ecc. Queste innovazioni confermarono definitivamente il carattere universitario e l'autonomia della Scuola Superiore, portandola in linea con le istituzioni accademiche europee.

Nel 1900 fu adottato il regolamento per la Biblioteca della Scuola superiore. L’anno seguente, nel 1901, vennero ammesse le prime sedici donne, segnando un’apertura fondamentale verso l’inclusione femminile nell’istruzione superiore bulgara.

Il 25 novembre 1901 (secondo il calendario giuliano; 8 dicembre secondo quello gregoriano), giorno di San Clemente di Ocrida, fu dichiarata festa ufficiale dell'università.

Nel 1904, la Scuola superiore venne ufficiialmente trasformata in Università con il nome di Università bulgara "Fratelli Evlogi e Hristo Georgievi di Karlovo", aprendo una nuova fase nello sviluppo di sviluppo accademico in Bulgaria. Aumentarono le discipline insegnate, si consolidò la posizione sociale e professionale dei docenti, e si crearono le condizioni per favorire la loro crescita professionale.

Nel 1905 iniziò la pubblicazione dell'Annuario dell'Università, che comprendeva una sezione ufficiale e scientifica, contenente leggi, regolamenti, trascrizioni di lezioni e lavori dei professori universitari.

Il 3 gennaio 1907, un gruppo di studenti manifestò contro il principe Ferdinando I davanti al Teatro Nazionale. In risposta, il giorno dopo il Consiglio dei ministri decretò la chiusura dell'Università per sei mesi e il licenziamento di tutti i professori.

Il prof. Ivan Šišmanov, uno degli autori del codice sull'autonomia universitaria, si dimise in segno di protesta. Al suo posto fu nominato come ministro della pubblica istruzione Nikola Apostolov, che riaprì l'università con un corpo docente completamente nuovo, composto da professori stranieri e insegnanti provenienti dai licei.

La tensione si riversò sulla società che reagì in modo significativo: secondo il prof. Todor Popnedelev, vicepreside della Facoltà di Storia, all'università furono iscritti solo 7 studenti, a fronte di 70 docenti. L'università venne riaperta solo alla fine di gennaio 1908, poche settimane dopo l'arrivo del nuovo governo guidato dal Partito Democratico a capo di Aleksandăr Malinov, che reintegrò i vecchi professori ordinari.

All'inizio delle guerre balcaniche, l'università contava 1.379 studenti (di cui 725 uomini e 654 donne). Una quarta facoltà venne fondata nel 1917, la facoltà di Medicina, mentre negli anni '20 vennero fondate le facoltà di Agraria (1921), di Medicina veterinaria (1923) e di Teologia (1923).

Nel biennio 1922–1923 l'ateneo contava 111 professori ordinari, 205 professori associati e 2.388 studenti (di cui 1.702 uomini e 686 donne). La prima pietra del nuovo edificio universitario fu posta il 30 giugno 1924, grazie ai fondi donati dai fratelli Evlogi Georgiev e Hristo Georgiev. Il Palazzo del Rettorato fu realizzato secondo i piani iniziali dell'architetto francese Henri Bréançon, vincitore del concorso nel 1907. I progetti furono sviluppati dal bulgaro Nikola Lazarov e revisionati dal suo collega Jordan Milanov, che diresse anche i lavori di costruzione, ma morì prima dell'inaugurazione ufficiale dell'edificio, avvenuta il 16 dicembre 1934.

Nel 1938, l'Università di Sofia celebrò il suo 50º anniversario come università moderna di tipo europeo, con: 7 facoltà, 72 istituti, cliniche e seminari, un ricco fondo bibliotecario, una rivista scientifica propria, illustri professori e dozzine di docenti stranieri.

Fino a quella data, avevano frequentato l'ateneo 42.503 studenti, di cui 14.826 si erano laureati. L'università si affermò come uno dei centri più scientifici autorevoli della Penisola balcanica, favorendo la nascita di scuole nazionali in matematica, fisica, chimica, linguistica e storia.

Durante la seconda guerra mondiale, dopo il grande bombardamento di Sofia del 10 gennaio 1944, l'università fu evacuata a Loveč.

In seguito ai cambiamenti politici del 9 settembre 1944 e alla proclamazione della Repubblica Popolare di Bulgaria, vennero apportate riforme radicali al sistema universitario. Tra il 1944 e il 1945, l'università contava 182 professori ordinari, 286 professori associati e 13.627 studenti. I docenti non allineati all'ideologia comunista furono rimossi e sostituiti con personale conforme alle direttive del partito. Furono istituite cattedre politicamente orientate. L'intero sistema universitario nazionale venne modellato sull'esempio sovietico.

Nel 1947 vennero fondate tre nuove facoltà: di Silvicoltura, di Zootecnia e di Economia.

Tra il 1947 e il 1952, l'Assemblea Nazionale bulgara approvò leggi che separarono facoltà e istituti dalla struttura dell'università. Alcuni di loro fondarono nuove scuole superiori indipendenti, come l'Istituto Superiore di Economia, l'Accademia di Medicina, l'Istituto di Medicina Veterinaria, l'Accademia di Agraria, mentre altri passarono al sistema dell'Accademia bulgara delle scienze.

Facoltà e dipartimenti Al 2025 l'Università di Sofia ha sedici facoltà. Tra parentesi è indicato l'anno di fondazione. Facoltà di Storia () (1889) Facoltà di Filologie slave () (1889) Facoltà di Giurisprudenza () (1892) Facoltà di Matematica e Informatica () (1889) Facoltà di Teologia () (1923) Facoltà di Chimica e Farmacia () (1962) Facoltà di Biologia () (1963) Facoltà di Geologia e Geografia () (1963) Facoltà di Fisica () (1963) Facoltà di Giornalismo e Comunicazione di massa () (1974) Facoltà di Lettere classiche e moderne () (1979) Facoltà di Scienze dell'Educazione e delle Arti () (1983) Facoltà di Pedagogia () (1986) Facoltà di Filosofia () (1986) Facoltà di Economia () (1990 (1944 – 1951)) Facoltà di Medicina () (2007 (1917 – 1950)) Ha tre dipartimenti:

Dipartimento di Formazione Linguistica e Formazione Continua () Dipartimento di Informazione e Formazione degli Insegnanti () Dipartimento dello Sport ()

Al 2025 offre diversi corsi di laurea in inglese: Corsi di laurea triennale: Facoltà di Filosofia: Filosofia; Facoltà di Scienze dell'Educazione e delle Arti : Media Pedagogy and Artistic Communication; Facoltà di Economia: Economia e finanze; Business Administration; Facoltà di Geologia e Geografia: Climate change and management; Facoltà di Fisica: Quantum, Nuclear and Particle Physics; Corsi di laurea magistrale: Facoltà di Storia: Regional dimensions of Global Tendencies – China, East and South-East Europe, 19-21st сenturies; Digital Humanities; The Ottoman Empire and the Bulgarians: History and Heritage; Israel: History and Geopolitics; Facoltà di Giornalismo e Comunicazione di massa: Digital Media and Communication Facoltà di Scienze dell'Educazione e delle Arti: Educational Sciences and Intercultural Education; Facoltà di Economia: AMBA-accredited: MBA "Human Resources Management"; AMBA-accredited: MBA "Strategic Management"; AMBA-accredited: MBA "Management Information Systems"; Tecnologie nucleari, gestione e innovazione; Applied Econometrics and Economic Modelling (AEEM), in collaboration with Experian; Applied Econometrics and Economic Modelling - with partnership with Experian; Sistemi informativi gestionali; Business and Organisational Security Management; Facoltà di Filosofia: Philosophy; General Psychology; Political Pathologies of the Global World; Psicologia organizzativa e gestione interculturale; Cultural Studies in a Regional Context; Women's and Gender History; Public Administration; Politics and Policies of the European Union; Facoltà di Pedagogia: Design for Digital learning; Management of education;