Grey Gardens è un musical del 2006 con musiche di Scott Frankel, versi di Michael Korie e libretto del drammaturgo Premio Pulitzer Doug Wright. Il musical è tratto dall'omonimo documentario del 1975 di Albert e David Maysles incentrato sulle vite di Edith “Big Edie” Ewing Bouvier Beale e sua figlia Edith Bouvier Beale, rispettivamente la zia e la cugina di Jacqueline Kennedy Onassis. A dare il titolo al musical è Grey Gardens, la tenuta della famiglia Beale a East Hampton (New York); il libretto di Doug Wright è incentrato sulla parabola che ha condotto Edith ed Edie da eleganti donne dell'alta borghesia newyorchese ad una vita di stenti e miserie in un ambiente malsano, infestato da gatti e procioni. Metafora di questo degrado è la tenuta eponima che, come le proprietarie, scivola in uno stato di incuria e abbandono più totale.

Scott Frankel ha sintetizzato i temi affrontati nel musical, scrivendo: "i temi affrontati in Grey Gardens sono chiaramente quelli universali che affascinano il pubblico: strade non intraprese, opportunità mancate, amore misto a risentimento, instabilità mentale ed il rapporto tra realtà e delusione".

Trama Prologo Grey Gardens, 1973. La settantottenne Edith e la cinquantaseienne figlia Edie vivono come recluse nella loro cadente tenuta negli East Hampton ed ascoltano un vecchio disco che la madre aveva inciso molti anni prima; sulle note della musica, il tempo torna indietro fino all'estate del 1941 (The Girl Who Has Everything). Primo Atto Grey Gardens, 1941. L'affascinante quarantaseienne Edith sta provando con il pianista George Gould Strong alcune canzoni con cui si vuole esibire durante l'imminente party, ma le sue prove sono interrotte dall'arrivo delle nipotine Jacqueline e Lee Bouvier. Edith spiega alla figlia Edie, di cui a poche ore si annuncerà il fidanzamento, e alle bambine tutte le cose che vanno fatte e tutto ciò che bisogna preparare prima dell'arrivo degli ospiti e, soprattutto, prima dell'arrivo del temuto Mr. Beale, marito di Edith (The Five-Fifteen). L'arrivo del promesso sposo Joseph Patrick Kennedy Jr. è accolto festosamente, ma l'atmosfera si guasta quando Edie scopre che la madre ha intenzione di cantare durante la festa di fidanzamento: quella del canto è una manie che Edith ripropone a tutte le feste, mettendo in imbarazzo la figlia e il marito. Le lamentele della figlia offendono Edith, che però acconsente a ridurre il numero di canzoni in programma (Mother Darling).

Rimasti soli, Joe ed Edie fanno sogni e progetti per il futuro che risultano inconciliabili ognuno per quelli dell'altro: Joe punta alla Casa Bianca, Edie a una carriera sulle scene. Nonostante le differenze, Edie è ben felice di sposarsi e allontanatasi dalla madre (Goin' Places). Intanto nel cortile J.V. "Major" Bouvier si lamenta con Brooks, il maggiordomo, del comportamento poco signorile dell'eccentrica figlia Edith e raccomanda alle nipoti Edie, Lee e Jacqueline di convolare a nozze favorevoli, in quanto un buon matrimonio è per una ragazza l'unico modo per contribuire al lustro e alla stabilità della famiglia (Marry Well).

“Major” accompagna le nipoti a casa, in tempo per trovare conferma alle sue lamentele: Edith sta provando con Gould un numero in cui non solo deve cantare, ma anche ballare e recitare (Hominity Grits); “Mayor” si infuria e rimprovera aspramente la figlia. Edie, vedendo la madre così abbattuta ed umiliata, si riconcilia con lei cantando insieme la prima canzone che Edith le ha insegnato da piccola, Peas in a Pod. Gould ventila la possibilità che anche lui si possa allontanare da Grey Gardens dopo il matrimonio (Drift Away) ed Edith rimane da sola a pensare quanto radicalmente la sua vita cambierà dopo quel pomeriggio (The Five-Fifteen (Reprise)).

Mentre Edie si veste per la festa, Edith rimane sola con Joe e gli rivela inavvertitamente delle indiscrezioni sulla tumultuosa adolescenza della figlia. Joe, furioso ed imbarazzato, affronta Edie che rigetta con fermezza le accuse mossele contro e lo supplica di aspettare l'arrivo del padre da New York per poter parlare con lui di quanto lei sia devota, responsabile ed irreprensibile (Daddy's Girl). Ma alle 17:15 non arriva il tanto atteso Phelan Beale, ma un suo telegramma in cui annuncia di essere scappato in Messico con un'altra donna e di volere divorziare da Edith; Joe, consapevole del fatto che tutto questo non potrà certo giovare alla sua carriera politica, rompe il fidanzamento e lascia Grey Gardens. Lo straziante momento di tensione è interrotto dall'entrata in sala di Brooks, che annuncia che gli ospiti sono arrivati. Edith, perfettamente vestita e padrona di sé, esce per accogliere gli ospiti e, mentre canta una struggente aria malinconica, Edie scappa da Grey Gardens (Will You?).

Secondo Atto

Grey Gardens, 1973. La tenuta è in completo disfacimento ed infestata da procioni e gatti selvatici, ma l'anziana Edith continua a vivervi con la figlia. Edie (interpretata dall'attrice che vestiva i panni della madre del primo atto) parla di quanto la situazione sia delicata per colpa dell'ufficio di igiene e sanità che continua a sollecitare le donne ad abbandonare quel luogo malsano, sia per l'ignoranza dei cittadini di East Hampton che ritengono le due emarginate delle eccentriche e delle gattare (The Revolutionary Costume for Today). Edith, anziana e non del tutto in salute, pensa con ottimismo al futuro e ricorda con gioia il passato, che per Edie non è altro che un insieme di strade sbagliate e opportunità sprecate, rimpianti e desolazione (The Cake I Had). Dopo tanti lunghi anni trascorsi sola con la madre a Grey Gardens, la sanità mentale di Edie vacilla sempre più clamorosamente, e la donna fatica a separare il passato dal presente (Entering Grey Gardens).

Tuttavia, Edie non può fare a meno di detestare l'unico amico della madre, così come più di trent'anni prima odiava Gould (ritrovato morto suicida qualche anno prima): si tratta di Jerry, un diciassettenne che porta loro la spesa. Edie sospetta, irrazionalmente, che Jerry faccia tutto questo solo per provare ad insidiarla (nonostante lei sia più vecchia di lui di quasi quarant'anni), ma la madre rigetta queste ipotesi e dice chiaramente che Jerry è l'unica cosa bella che le sia rimasta (Jerry Likes My Corn). Rimproverata e umiliata dalla madre, Edie si rifugia in camera sua dove vagheggia sul passato e sogna di fuggire lontano (Around the World).

Tornata dalla madre, Edie litiga furiosamente con Edith, che si rifiuta di realizzare quanto la loro situazione sia insostenibile, rinfacciandole di aver fatto scappare il suo unico fidanzato condannandola ad una vita di rimpianto e solitudine. Mentre Edith ascolta un programma religioso alla radio (Choose to be happy) Edie prepara il bagaglio ed esce da Grey Gardens per fuggire a New York, così come aveva fatto oltre trent'anni prima (Around the World – reprise).

Tuttavia, sola al cancello principale, Edie è paralizzata dai ricordi e dalla nostalgia e non riesce a varcare la soglia che porterebbe lontana dalla figura dominatrice della madre (Another Winter in a Summer Town). Richiamata dalle grida di Edith, che per la prima volta è stata lasciata completamente sola, Edie torna a casa ad accudire la madre e così farà fino alla morte della donna (The Girl Who Has Everything - Reprise).

Sviluppo del musical Scott Frankel ha cominciato a pensare di scrivere un musical sulla famiglia Beale nel 2000 e dopo aver ottenuto l'approvazione di Albert Maysles (regista, con il fratello David, nel documentario del 1975), ha contattato il librettista Michael Korie (con cui Frankel aveva già collaborato in due musical precedenti) ed il drammaturgo Doug Wright (suo compagno di college). Nel 2004 tengono il primo workshop del musical al Sundance Institute in Florida, insieme ad un gruppo di attori che resteranno nel musical nei suoi sviluppi successivi, tra cui Mary Louise Wilson e Christine Ebersole (la partitura vocale del ruolo di Edith del primo atto e di Edie nel secondo è scritta apposta per la voce della Ebersole).

Il 5 e il 6 ottobre 2005 va in scena alla Playwright Horizons di New York un "reading" del musical con il cast che porterà lo show a Broadway l'anno successivo, proprio nello stesso teatro. Albert Maysles aveva contattato Edith "Little Edie" Beale poco prima della sua morte, avvenuta nel 2002, parlandole dell'intenzione di scrivere un musical sulla sua vita e la donna ne era rimasta favorevolmente colpita, come conferma la sua concitata risposta:

Produzioni principali Off Broadway, 2006 Grey Gardens debutta alla Playwright Horizons nell'Off-Broadway il 10 febbraio 2006 e resta in scena fino al 30 aprile dello stesso anno (la data di chiusura era stata posticipata tre volte, prima di quella definitiva). La regia era di Michael Greif, le coreografie di Jeff Calhoune e facevano parte del cast Christine Ebersole, Mary Louise Wilson, Sara Gettelfinger e John McMartin; una particolarità del musical è che l'attrice che interpreta Edith nel primo atto interpreta Edie nel secondo: di conseguenza, Christine Ebersole interpretava sia Edith (nel primo atto) che Edie (nel secondo). Le recensioni dello spettacolo erano contrastanti, ma unanime la lode per le interpretazioni di Christine Ebersole e Mary Louise Wilson.

La produzione dell'Off Broadway è stata candidata a dodici Drama Desk Award, vincendone uno, e a cinque Lucille Lortel Award. Per la sua interpretazione nel duplice ruolo di Edith ed Edie, Christine Ebersole ha vinto il Drama Desk, l'Obie Award, l'Outer Critics Circle Award ed il Drama League Award alla migliore attrice in un musical, oltre a ricevere una menzione speciale dal New York Drama Critics' Cricle. Ben Brantley, critico teatrale del The New York Times, ha definito la performance di Christine Ebersole "una delle più belle mai viste in un musical".

Broadway, 2006 Il 2 novembre 2006 Grey Gardens debutta al Walter Kerr Theatre di Broadway, con un cast che comprendeva in gran parte gli interpreti dell'Off Broadway: Christine Ebersole (Edith/Edie), Mary Louise Wilson (Edith), Erin Davie (Edie), John McMartin ("Mayor" Bouvier/Norman V. Beale), Matt Cavenaugh (Joe Kennedy/Jerry), Michael Potts (Brooks Sr/Brooks Jr), Bob Stillman (Gould), Kelsey Fowler (Lee Bouvier) e Sarah Hyland (Jackie Bouvier). Le uniche eccezioni rispetto al cast dell'Off Broadway sono state Erin Davie nel ruolo di Edie nel primo atto (ruolo sostenuto nell'Off Broadway da Sara Gettelfing) e Kelsey Fowler, che ha sostituito Audrey Twitchell nel ruolo di Lee Bouvier; Maureen Moore era la sostituta di Christine Ebersole e Dale Soules la sostituta di Mary Louise Wilson.

Le recensioni sono state estremamente positive, con TIME che ha definito Grey Gardens il miglior musical del 2006,Zoglin, Richard."Top 10 Everything 2006. TIME names the year's best in arts and entertainment" Time Magazine, December 20, 2006 ed il musical è stato candidato a dieci Tony Award, vincendone tre: miglior attrice protagonista per Ebersole, miglior attrice non protagonista per Wilson e migliori costumi per Long. Dopo 307 repliche e 33 anteprime, Grey Gardens chiude a Broadway il 29 luglio 2007.

Londra, 2016 Nel 2007 era stato annunciato che una nuova produzione di Gray Gardens sarebbe andata in scena a Londra con Christine Ebersole l'anno successivo, ma non ci sono più stati ulteriori sviluppi del progetto.