Biografia L'esatta origine di Guinigiso non è nota. In quanto comandante al seguito di Carlo Magno e suo uomo di fiducia, è probabile che si trattasse di un guerriero franco.. Tuttavia non esistono prove definitive a sostegno di questa ipotesi e anzi alcuni indizi, come ad esempio il suo nome, potrebbero in realtà suggerire un'origine almeno in parte longobarda.
Compare per la prima volta nelle fonti nel 788-789 quando, durante l'invasione dell'Italia meridionale da parte dei bizantini con l'obiettivo di ristabilire Adelchi sul trono longobardo, fu inviato dal sovrano franco a capo di un contingente di uomini per dare manforte ai duchi longobardi Ildeprando di Spoleto e Grimoaldo III di Benevento contro gli invasori e per vigilare al contempo sul loro operato. A seguito della vittoria sui bizantini Guinigiso fu ricompensato, data anche la morte in battaglia di Ildeprando, con il ducato di Spoleto..
Il neo-duca fu inoltre nominato missus dominicus da re Carlo e il 25 aprile 799 si trovava a Roma quando un gruppo di cospiratori tentò di uccidere papa Leone III. Furono Guinigiso e le sue guardie a proteggere il pontefice all'interno della basilica di San Pietro e poi a scortarlo al sicuro fino a Spoleto. Da lì Guinigiso avrebbe poi accompagnato papa Leone fino a Paderborn per incontrare Carlo Magno....
Nel frattempo in Italia il già citato Grimoaldo III, che da alcuni anni stava cercando di sottrarsi al dominio carolingio, si ribellò e in breve questo scontro si trasformò di fatto in una guerra tra il principato di Benevento e il ducato di Spoleto, estrema propaggine meridionale dell'impero franco. Nell'801 Guinigiso conquistò i territori di Chieti e lo stesse fece l'anno successivo con quelli di Ortona, spostando i confini meridionali del suo ducato dal Pescara fino al Sangro... Pochi mesi dopo riuscì a prendere anche la rocca di Lucera ma fu poi costretto a difenderla dalla controffensiva delle truppe di Grimoaldo. Messo sotto assedio e ammalatosi, Guinigiso fu infine sconfitto e catturato, venendo condotto come ostaggio presso la corte di Grimoaldo, dove fu trattato con ogni onore.. L'anno successivo fu infine rilasciato dal suo carceriere, apparentemente senza la corresponsione di alcun riscatto..
Nell'815 papa Leone si ammalò gravemente e i cospiratori del 799 ne approfittarono per tentare nuovamente di rovesciarlo. Guinigiso fu quindi inviato a Roma da re Bernardo d'Italia per proteggere il pontefice e lì fece arrestare e giustiziare diversi cospiratori, stroncandone sul nascere la rivolta...
Nell'821 entrò in contrasto con l'abbazia di Farfa per la proprietà di alcune terre un tempo appartenute a un nobile di nome Paolo, che sembra fosse stato spogliato dei suoi possedimenti per aver disertato la chiamata alle armi durante la guerra contro Grimoaldo. La disputa si chiuse però alla fine in favore dell'abbazia..
Nell'822 Guinigiso abdicò dal suo ruolo di duca spoletino e si ritirò in convento, dove morì poco tempo dopo per malattia..
Discendenza Guinigiso divenne, tramite la discendenza di suo figlio Raghinerio capostipite della nobile famiglia senese degli Ugurgieri
Note
Bibliografia
Fonti primarie
Fonti secondarie
Collegamenti esterni
Categoria:Duchi di Spoleto