La sonata per pianoforte n. 2 in fa maggiore, K. 280, fu scritta da Wolfgang Amadeus Mozart alla fine del 1774 e appartiene ad un ciclo di sei sonate per pianoforte (dalla K. 279 alla K. 284).
Il 2 novembre 1777 il compositore la eseguì nella casa di Christian Cannabich a Mannheim.
Caratteristiche L'opera appare fortemente influenzata dalla Sonata per pianoforte in fa maggiore di Haydn, che era stata pubblicata nel 1773 e che Mozart potrebbe aver conosciuto durante il suo soggiorno a ViennaJean K. Wolf, note di copertina all'edizione discografica: Glenn Gould, The Mozart Piano Sonatas, Vol. 1, LP Columbia MS 7097 (1968). fra il luglio e il settembre di tale annoMaynard Solomon, Mozart, Mondadori, Milano 1999, pag. 107.. Come la sonata di Haydn, anche quella di Mozart dispone di un movimento centrale in fa minore in ritmo di siciliana indicato come AdagioNote di copertina all'edizione discografica: Mozart, Piano Sonatas - complete, Maria João Pires, 5 CD Brilliant Classics 92733..
Il primo movimento, Allegro assai, in forma sonata, è alquanto virtuosistico e presenta un tema principale composto da vari motivi contrastanti; il secondo tema è in terzine ed è caratterizzato da alcuni cromatismi.
Il secondo movimento, Adagio, è particolarmente espressivo e precorre le più importanti composizioni in tonalità minore del Mozart maturo nelle sue espressioni di dolore e di angoscia.
Il movimento finale, Presto, in contrasto con la cupezza del precedente Adagio, ha carattere sereno e scherzoso.
Note
Bibliografia Maynard Solomon, Mozart, trad. di Andrea Buzzi, Mondadori, Milano 1999, ISBN 88-04-45404-0 Collegamenti esterni
Sonata n. 02