Le mura di Corinaldo sono l'antica cinta di difesa di Corinaldo (AN) nelle Marche. È una delle più complete e meglio conservate della regione. Racchiude il nucleo storico della cittadina con un perimetro di 912 metri.
Storia e descrizione
Con la riconquista papale della cittadina, l'esercito pontificio di Innocenzo VI, guidato da Galeotto I Malatesta, rade al suolo Corinaldo il 18 agosto 1360. Solo sette anni dopo papa Urbano V concede un'autorizzazione alla ricostruzione. È in quel frangente che le mura vengono costruite con i tipici merli a coda di rondine che conservano ancora oggi. Tra il 1484 e il 1490 vengono ampliate verso sud con l'addizione rinascimentale, più lineare e caratterizzata da beccatelli, eretta ad opera del celebre architetto militare senese Francesco Di Giorgio Martini, fino al 1490.
Hanno un perimetro di 912 metri, e un'altezza massima di 18 (Torre dello Sperone). Sono dotate porte, torri di difesa, piombatoi, feritoie, cammini di ronda e abbracciano tutto il centro storico rendendo Corinaldo un raro esempio di città fortificata. Fra le opere maggiori spiccano: Porta di San Giovanni, anticamente vi ospitava il Bargello e il Corpo di guardia; Porta di Santa Maria del Mercato, complessa costruzione che ingloba una porta d'accesso trecentesca, resti di un ponte levatoio e un torrione poligonale; Porta Nova, ultimo accesso costruito, accorpa una porta a un torrione cilindrico dagli alti beccatelli, vennero parzialmente interrati nel 1850 per la costruzione del viale di circonvallazione delle mura.
Torre della Rotonda, caratteristico torrione rotondo con beccatelli eretto nell'addizione rinascimentale; Torre del Calcinaro Torre dello Scorticatore Torre dello Sperone
Bibliografia Marche, Guida TCI, 1996 Mauro Tedeschini: Atlante Marchigiano, Ed. Il Resto del Carlino e Regione Marche, 1992
Voci correlate Francesco di Giorgio Martini
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