Biografia

Nera Marmora venne alla luce il 3 giugno 1891 figlia di Giulia e Augusto Palmucci, che occupava il ruolo di Capo del Personale dell’allora Società degli altiforni di Terni.

Dopo aver ottenuto il diploma magistrale a Perugia iniziò a lavorare come insegnante alla scuola elementare di Santa Caterina a Terni, ma la sua passione era il canto lirico. Nonostante i genitori non fossero molto d’accordo sul fatto che la figlia prendesse la strada della musica, nel giugno del 1914, Gina si diplomò al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, dove conobbe Beniamino Gigli. I due si esibirono nello stesso saggio e in futuro avrebbero diviso il palco di numerosi teatri.

Sul finire del 1914 si esibì per la prima volta al teatro Dauno di Foggia. Le sue doti canore furono molto apprezzate e di lei parlarono i giornali di allora, portandola in breve tempo a cantare con i più grandi cantanti dell’epoca, come Enrico Caruso, Beniamino Gigli e Tito Schipa e ad essere diretta da direttori d’orchestra come Mascagni e Toscanini.

Tournée in Sud America Nell'aprile 1917 insieme alla compagnia artistica Impresa Da Rosa-Mocchi si imbarcò sul piroscafo spagnolo Leone XIII, per recarsi in tournée in Sud America. 36 giorni di viaggio per attraversare l'oceano Atlantico, con l’incognita di essere attaccati dai sommergibili tedeschi. Le prime date furono ai teatri Colon e Coliseo di Buenos Aires, in Argentina, assieme ad Enrico Caruso. Successivamente tutta la compagnia si trasferì al Teatro Municipale di Santiago in Cile, con un viaggio di un mese a cavallo di mulo che comprese l’attraversamento delle Ande.

Il ritorno in Italia e il concerto alla Scala Tornata in Italia Nera fece una tournée nei teatri italiani interpretando opere di Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi e Gaetano Donizetti.

Al Teatro Costanzi di Roma il 10 gennaio 1918 è Lisetta ne La rondine diretta da Ettore Panizza con Gilda Dalla Rizza, Beniamino Gigli e Francesco Dominici seguita da Nannetta in Falstaff diretta da Panizza con la Dalla Rizza, Dominici e Benvenuto Franci e Mimì ne La bohème con Franci. Il 21 luglio 1918 tenne un concerto al Teatro Verdi a Terni, sua città, alla quale non smise mai di essere legata.

Nel 1920 a Roma è Nedda nei Pagliacci con Enrico Molinari, Suzel ne L'amico Fritz con Giannina Arangi-Lombardi.

Il 26 dicembre 1921 Nera si esibisce per la riapertura, dopo la prima guerra mondiale, del Teatro alla Scala di Milano, ancora nel ruolo di Nannetta del Falstaff, diretta da Arturo Toscanini con Alessio De Paolis, Mariano Stabile (cantante) ed Ernesto Badini. Nell'aprile 1922 è Violetta ne La traviata diretta da Leopoldo Mugnone al Teatro La Fenice di Venezia.

Il matrimonio e il ritiro dalle scene Nel 1923, dopo essersi sposata con Cesare Paparini, un ricco proprietario terriero proveniente da Morruzze, frazione di Baschi, a cui era legata dal 1916, Nera decide di ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla famiglia.

La morte

Il 15 aprile 1924, qualche giorno dopo il parto prematuro che aveva fatto nascere la primogenita Maria Luisa, Gina morì a causa di una nefrite.

Nel 1996, in ricordo di Nera, è stata affissa una lapide in via Barbarasa 9, al centro di Terni nella casa dove lei venne alla luce, mentre a Morruzze una piazza è dedicata al marito.

Repertorio L'amico Fritz di Pietro Mascagni Napoli, San Carlo, 1917; Napoli, San Carlo, 1919; Roma, Costanzi, 1920; Roma, Quirino, 1922 Anima allegra di Franco Vittadini Trieste, Verdi, 1923 La bohème di Giacomo Puccini Civitavecchia,Guglielmi, 1915; Padova, Garibaldi, 1916; Buenos Aires, Colon, 1917; Roma,Costanzi, 1918; Firenze, alla Pergola, 1918; Roma, Costanzi, 1920; Palermo, Massimo, 1921; Todi, Comunale, 1921. Il carnevale di Venezia di Errico Petrella Roma, Quirino, 1915 Il cavaliere della rosa di Richard Strauss Buenos Aires, Colon, 1917 Le donne curiose di Ermanno Wolf-Ferrari Roma, Quirino, 1915 Don Pasquale di Gaetano Donizetti Firenze, alla Pergola, 1918, Napoli, San Carlo, 1919; Terni, Verdi, 1919 L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti Buenos Aires, Colon, 1917 Falstaff di Giuseppe Verdi Roma, Costanzi, 1918; Milano, alla Scala, 1921 Lodoletta di Pietro Mascagni Napoli, San Carlo, 1919; Verona, Nuovo, 1919; Bari, Petruzzelli, 1920; Catania, Massimo Bellini, 1920 Manon di Jules Massenet Padova, Garibaldi, 1916; Lecco, Sociale, 1919; Napoli, Giacosa, 1920; Pesaro, Rossini, 1921;Suzzara, Sociale, 1921 Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa Santiago del Cile, Municipal, 1917 Pagliacci di Ruggero Leoncavallo Lucca, del Giglio, 1915; Napoli, San Carlo, 1917; Buenos Aires, Colon, 1917; Buenos Aires, Coliseo, 1917; Catania, Massimo Bellini, 1920; Roma, Costanzi, 1920 I pescatori di perle di Georges Bizet Bari, Petruzzelli, 1919 Rigoletto di Giuseppe Verdi Foggia, Dauno, 1915; Lucera, Garibaldi, 1915; San Severo, Comunale, 1915; Trani, Comunale, 1915; Barletta, Curci, 1915; Padova, Garibaldi 1916; Santiago del Cile, Municipal, 1917 La rondine di Giacomo Puccini Buenos Aires, Colon, 1917; Roma, Costanzi, 1918 Il segreto di Susanna di Ermanno Wolf-Ferrari Padova, Garibaldi, 1916; Napoli, San Carlo, 1916; Santiago del Cile, Municipal, 1917; Trieste, Verdi, 1923 La traviata di Giuseppe Verdi Foggia, Dauno, 1914; Terni, Verdi, 1918; Bari, Petruzzelli, 1918; Brescia, Grande, 1921; Firenze, alla Pergola, 1921; Padova, Garibaldi, 1921; Torino, Chiarella, 1921; Roma, Quirino, 1921; Venezia, La fenice, 1922; Roma, Quirino, 1922; Firenze, Politeama, 1922 La via della finestra di Riccardo Zandonai Trieste, Verdi, 1923 La Valchiria di Richard Wagner Buenos Aires, Colon, 1917

Recensioni "Nera Marmora.. un canto di bella pura voce, con una facilità e purezza di emissione nel registro acuto, un miracolo di intonazione con una fluida armonia nel registro centrale, e con un equilibrio di leggere calde note basse; un canto che ha il segreto fascino di vibrare attraverso un'anima" Matteo Incagliati, Il Giornale d'Italia, 18 gennaio 1921 "Ieri sera prima di "Rigoletto". Pubblico scelto e numeroso della Premières. Buona Gilda la signorina Nera Marmora, la quale ad un bellissimo timbro e freschezza di voce accoppia una squisita arte di canto, rivelatasi nella sua difficile parte", Il Giornale d'Italia, 16 febbraio 1916

Note

Bibliografia Bruno Cagnoli, Il soprano Nera Marmora, Comune di Terni, Terni, 1989

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