Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti l'Unione Sportiva Forti e Liberi nelle competizioni ufficiali della stagione 1945-1946.
Stagione Con l'Italia appena uscita dalla seconda, tragica guerra mondiale, la federazione organizza un campionato di Serie A su due gironi e un campionato misto di Serie B e di Serie C, su tre gironi di 12 squadre, poi Spezia e Varese rinunciano. A Forlì nell'estate 1943 Andrea Scaccini, Leo Zavatti e Libero Zattoni, con altri protagonisti del calcio forlivese, organizzano partite amichevoli con i soldati inglesi, polacchi e neozelandesi di stanza a Forlì. L'entusiastica risposta del pubblico cittadino, che accorre numeroso a quelle sfide, li convince a rifondare la società. Nasce l'Unione Sportiva Forti e Liberi di Forlì. Della nuova avventura del Forlì fa parte anche l'attaccante argentino Carlos Garavelli, che ha giocato in Serie A con l'Atalanta e segnato 24 reti in un campionato a Varese. Nel corso della stagione, il Forlì si piazza al penultimo posto con 13 punti davanti al Panigale, piazzamento utile comunque per ottenere la salvezza, a metà stagione Garavelli subentra ad Aldo Neri anche come allenatore. Da segnalare un fatto grave anti sportivo, il 27 marzo 1946, nel corso della ventesima giornata di campionato al Morgagni contro il Padova, una minoranza aggressiva di tifosi forlivesi ha inscenato una sassaiola contro l'arbitro Giuseppe Carpani, nel finale della gara persa (3-5), episodio per il quale il giudice sportivo ha assegnato la vittoria a tavolino (0-2) per i veneti, squalificando lo stadio forlivese per un turno. Al termine del campionato i galletti romagnoli disputano il girone H della Coppa Alta Italia, rinforzati dal rientro dal Panigale di Walter Rambaldi, si piazzano al secondo posto alle spalle del Bologna, che poi vincerà il Trofeo.
Rosa
Risultati Serie B-C girone C
Girone di andata
Girone di ritorno
Coppa Alta Italia
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni