__NOTOC__ La terza stagione della serie televisiva House of Cards - Gli intrighi del potere è stata resa interamente disponibile sul servizio di streaming on demand Netflix il 27 febbraio 2015.
In Italia i primi due episodi sono stati trasmessi in lingua originale e in versione sottotitolata sul canale satellitare Sky Atlantic alla mezzanotte del 28 febbraio 2015. Gli episodi doppiati in lingua italiana sono stati trasmessi dal 4 marzo al 15 aprile 2015.
nºTitolo originaleTitolo italianoPubblicazione USAPrima TV Italia 1 Chapter 27 Capitolo 27 27 febbraio 2015 4 marzo 2015 2 Chapter 28 Capitolo 28 3 Chapter 29 Capitolo 29 11 marzo 2015 4 Chapter 30 Capitolo 30 5 Chapter 31 Capitolo 31 18 marzo 2015 6 Chapter 32 Capitolo 32 7 Chapter 33 Capitolo 33 25 marzo 2015 8 Chapter 34 Capitolo 34 9 Chapter 35 Capitolo 35 1º aprile 2015 10 Chapter 36 Capitolo 36 11 Chapter 37 Capitolo 37 8 aprile 2015 12 Chapter 38 Capitolo 38 13 Chapter 39 Capitolo 39 15 aprile 2015
Capitolo 27 Diretto da: John Coles Scritto da: Beau Willimon Trama Frank si reca in visita ufficiale a Gaffney per omaggiare la tomba del padre. In realtà, mentre nessuno lo sta guardando, rimbrotta il genitore e riversa tutto il suo odio verso la lapide, arrivando al punto di urinarvi sopra. I primi sei mesi di mandato non sono stati semplici per il nuovo presidente: non è riuscito a firmare provvedimenti incisivi e la sua popolarità è ai minimi storici, il che rende difficile una riconferma nel 2016. Questo, nonostante Frank abbia deciso di istituire una commissione bipartisan per redigere una legge di riforma del sistema di finanziamento: i repubblicani hanno eretto un muro e anche tra le file dei democratici serpeggia parecchio malumore nei confronti di Underwood.
Doug è sopravvissuto, risvegliandosi dopo parecchi mesi di coma. La polizia non ha ritrovato la sua auto e non conosce l'identità dell'aggressore. L'uomo ha subìto un grave danno alla corteccia cerebrale sinistra ed è costretto a seguire un lungo percorso di riabilitazione in clinica, assistito dalla dottoressa Lanjawni, che è stata ingaggiata da Frank per prendersi cura di lui. Doug riceve la visita di Claire, la quale gli chiede di concordare una versione da raccontare agli inquirenti per non tirare in mezzo il nome di Rachel: quando viene interrogato da due detective, Doug finge di aver subìto il furto dell'auto da parte di un uomo dalla voce profonda e che si trovava in quella zona per scaricare lo stress del lavoro. Doug fa ritorno a casa e, trovandola ordinata per opera di Frank e Claire, congeda il fratello Gary, che lo ha assistito durante il suo ricovero in clinica, ringraziandolo per quanto ha fatto.
Frank annuncia in un talk show di lavorare a una legge chiamata America Works, un ambizioso piano che darà lavoro alla gente. Il conduttore della trasmissione, nonostante sia democratico, critica il presidente per la sua scarsa capacità di azione e si dice scettico circa la portata della legge. Durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, Seth viene messo alle strette da Ayla: la giornalista dice di essere venuta a conoscenza di divergenze in seno alla squadra presidenziale su America Works. Frank si arrabbia con i propri consiglieri perché non sono riusciti a chiudere alcun dossier: dopo aver messo alla porta il capo dello staff Paul, illustra il suo piano. Il presidente afferma che la previdenza sociale costa troppo e bisogna trovare 500 miliardi di dollari per dare lavoro a 10 milioni di persone, agendo su tre fronti: infrastrutture, apparato militare e settore privato. Frank esige una proposta organica entro 30 giorni.
Doug si è quasi rimesso ed è pronto a essere ricevuto da Frank, ma la sera prima scivola nella vasca della doccia e si rompe un braccio. Per non farsi vedere con l'ingessatura, Doug lo stecca con un mestolo da cucina e il nastro isolante. Frank è molto felice di rivederlo, mostrandosi conciliante nonostante sia stato proprio lui a cacciarsi nei guai per non aver risolto la questione Rachel. Doug espone al presidente il suo desiderio di tornare al lavoro nel suo staff, anche solo come collaboratore esterno, ma Frank non vuole che trascuri la sua salute e gli dice che tornerà soltanto quando sarà guarito completamente. A questo punto Doug si reca in ospedale per farsi ingessare il braccio e gli vengono prescritti antidolorifici, che la dottoressa Lanjawni non gli aveva dato perché ex alcolista. Doug incontra in un bar Gavin Orsay, ora dipendente dell'FBI: l'hacker vuole abbandonare il bureau e gli chiede una via di fuga, ma in cambio Doug vuole che rintracci Rachel. Doug comincia ad assumere troppe pastiglie e, quando le finisce, si fa spruzzare il bourbon in bocca da una prostituta con la siringa delle iniezioni.
Un giudice della Corte Suprema chiede di andare in pensione perché il medico gli ha diagnosticato il morbo di Alzheimer e vuole trascorrere qualche anno in serenità vicino alla moglie. Frank però non se la sente di aprire ora la partita per il suo successore, volendo prima chiudere America Works, ed esorta il giudice a restare in carica ancora per sei mesi o al massimo un anno. Donald Blyte, che Frank ha nominato vicepresidente, riesce a convincere il giudice spiegandogli che quando ci si ammala è meglio continuare a lavorare. Come se non bastasse, Frank si trova a fronteggiare le rimostranze di Claire che, non accontentandosi del ruolo di first lady, vuole essere nominata ambasciatrice delle Nazioni Unite. Claire va a parlare con il senatore Mendoza per ottenere il beneplacito del Partito Repubblicano alla sua nomina, sostenendo che essa non inciderà in alcun modo sul suo status politico. Incassato l'appoggio di Mendoza, a Claire non resta che convincere il marito: Frank è contrario, non volendo una nuova gatta da pelare e le promette la nomina per quando sarà rieletto nel 2016. Claire però vuole il posto subito, poiché ha quasi 50 anni e deve svoltare la sua vita adesso. Frank rivela a Claire che un gruppo di consiglieri capeggiato da Catherine Durant è contrario a lei. Di fronte all'insistenza della moglie, Frank la porta con sé nella Stanza delle Decisioni e le mostra lo sganciamento di un razzo contro un terrorista dello Yemen, un raid segreto nel quale sono morti dei bambini. Nonostante ciò, Claire è sempre più convinta nel voler diventare ambasciatrice e vuole che Frank dia l'annuncio la settimana stessa.
Capitolo 28 Diretto da: John Coles Scritto da: John Mankiewicz Trama Frank riceve nello Studio Ovale lo stato maggiore del Partito democratico: tutti i componenti gli presentano la richiesta di non ricandidarsi nel 2016, in quanto al partito serve un volto nuovo per non perdere la sfida contro i repubblicani, che hanno già vinto le elezioni di medio termine ed hanno ora la maggioranza al Congresso. Frank non reagisce bene e, sentendosi pugnalato alle spalle, chiede qualche giorno di riflessione. Nel frattempo, Claire viene ascoltata in commissione Giustizia al Senato per la candidatura ad ambasciatrice delle Nazioni Unite. La donna si dimostra molto preparata fino a quando, incalzata da Mendoza, si lascia sfuggire che "le forze armate sono irrilevanti" e durante il dibattito perde le staffe. Basta questo a crocifiggerla agli occhi dell'opinione pubblica, rendendo chiaro che non possiede l'autocontrollo necessario per la carica che vorrebbe ricoprire.
La sera Frank e Claire si attaccano al telefono per opposti motivi: il presidente cerca il sostegno dei primi 50 finanziatori perché vuole ricandidarsi, mentre la first lady tenta di ottenere voti favorevoli nella fazione repubblicana per la sua nomina ad ambasciatrice. Purtroppo per entrambi le sfide si rivelano cause perse: Frank non trova nemmeno un sostenitore, mentre Claire riesce a convincere soltanto parte dei senatori contattati. Dopo essere uscita a correre sotto scorta per scaricare la tensione, Claire rientra e trova Frank riverso a terra in lacrime. Claire lo fa sdraiare a terra e i due hanno un rapporto sessuale.
Il giorno dopo Frank ha un colloquio nello Studio Ovale con la Dunbar per un processo davanti alla Corte Suprema intentato da un cittadino americano che ha perso le gambe in un attacco dei droni avallato dall'ex presidente Walker. Il procuratore chiede di poter presentare gli atti dell'inchiesta, secretati, ma Frank non vuole rinunciare al segreto di Stato. I due vengono interrotti da Seth che annuncia a Frank l'esito negativo del voto in commissione su Claire: 48 senatori favorevoli, 52 contrari. Frank incontra Womack per rabbonirlo sulla faccenda della ricandidatura, scoprendo che l'idea di chiedergli un passo indietro è stata sua. Intanto, Remy (nominato da Frank capo dello staff presidenziale) incontra Jackie perché vuole sapere chi sono i candidati per le elezioni del 2016: la donna, amareggiata per il minor peso che ha nel partito, si dice disposta a sostenere Frank, ma in cambio vuole entrare nel suo staff come candidata vicepresidente. Successivamente, Jackie vede di nascosto Ayla e le rivela che l'incontro nello Studio Ovale tra il presidente e lo stato maggiore democratico è durato pochi minuti, promettendole che in cambio di queste informazioni otterrà il Premio Pulitzer.
Dopo aver deciso con Seth e Remy che il vento contrario è troppo forte, quindi dovranno adattarvisi, Frank convoca i rappresentanti democratici per annunciare loro che ha deciso di non ricandidarsi nel 2016. Questa scelta è legata al fatto che un'eventuale campagna elettorale lo distrarrebbe dai suoi impegni esecutivi, preferendo sfruttare i 18 mesi che gli rimangono per provare a lasciare un segno nella storia. In cambio alla non candidatura di Frank, la leadership democratica dovrà lavorare su America Works e fare in modo che arrivi alla discussione in Congresso. Frank tiene un discorso alla Nazione nel quale, senza troppi giri di parole, giudica fallito il grande sogno americano e attacca tutti i politici di Washington che, per il loro attaccamento al potere, hanno perso di vista i reali obiettivi da perseguire. Frank presenta poi America Works, aggiungendo esplicitamente che nel 2016 non correrà con i democratici. In seguito, Frank riferisce alla Dunbar che intende cominciare la sua opera di trasparenza declassificando gli atti dell'inchiesta della Corte Suprema.
Doug lavora a una strategia lobbistica per far approvare America Works, così da avere qualcosa da presentare a Frank. La sera del discorso presidenziale, Seth passa a casa sua a trovarlo perché Frank gli ha chiesto di verificarne i progressi: Doug riesce a mostrarsi in discreto stato di salute, nascondendo però le siringhe di bourbon che continua ad assumere e il braccio fratturato.
Claire non cede sulla faccenda dell'ONU, avendo scoperto che il presidente ha la possibilità di effettuare una nomina in sospensione in seguito al voto contrario della commissione: la first lady ha saputo, tramite l'avvocatura dello Stato, che esiste un precedente in tal senso. Frank inizialmente è contrario, ma poi capisce quanto sia importante per Claire e le promette che, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva del Senato, valuterà questa ipotesi. La donna ha un conato di vomito nel lavandino, dopodiché mette la padella sul fuoco e si cucina delle uova.
Capitolo 29 Diretto da: Tucker Gates Scritto da: Frank Pugliese Trama