La nascita miracolosa è un elemento comune nei testi religiosi e nella letteratura antica. Le narrazioni sulle nascite miracolose comprendono manifestazioni di entità soprannaturali (che annunciano preventivamente la nascita ai genitori tramite sogni o visioni o appaiono al momento della nascita), concepimenti a seguito di interventi divini, eventi celesti o astronomici particolari (come la comparsa di astri o di luci nel cielo) ed altri fenomeni straordinari. Esistono racconti di nascite straordinarie per divinità pagane, eroi mitologici, profeti delle grandi religioni ed anche per alcuni sovrani dell'antichità.

Le nascite miracolose comprendono diverse tipologie, tra cui il concepimento in assenza di rapporto sessuale, la fecondazione di una donna mortale da parte di una divinità maschile, l'incarnazione di una divinità o uno spirito preesistente nel grembo di una donna mortale. Un tipo particolare di nascita miracolosa è la nascita verginale, in cui una vergine viene resa gravida senza intervento umano. Nascite verginali sono narrate per Gesù, Laozi, Perseo, Romolo e Remo, Alessandro Magno e QuetzalcoatlHans Biedermann, Enciclopedia dei simboli, Garzanti, 2011.

Induismo Krishna La storia di Krishna comincia con una nascita miracolosa. Per aiutare gli esseri umani, il dio Visnù si incarnò nel grembo di Devakī (moglie di Vasudeva) e nacque come suo figlio. Secondo il Mahābhārata, Vasudeva e Devaki erano stati imprigionati dal re Kamsa e Krishna fu concepito da un capello nero di Vishnu caduto sul grembo di DevakiAnna L. Dallapiccola, Induismo. Dizionario di storia, cultura e religione, Bruno Mondadori, 2005. Il Bhāgavata Purāṇa racconta che Vishnu apparì a Vasudeva e Devaki e disse loro che egli stesso sarebbe venuto al mondo come il loro ottavo figlio. Lo stesso testo descrive diversamente il concepimento miracoloso di Krishna: Vishnu trasferì la sua gloria in Vasudeva e attraverso la mente del marito Devaki la ricevetteSri G. Ananda, The Christ-Consciouness, Art of Unity, 2014. Il Vishnu Purana dice che prima della nascita di Krishna nessuno poteva guardare fisso Devaki a causa della luce che la investiva e coloro che contemplavano questo splendore sentivano la loro mente disturbata. Alcuni autori hanno riportato che la madre era vergine al momento del concepimentoÈdouard Schuré, I grandi iniziati, Newton Compton, 2005, ma ciò non corrisponde a quanto riferito dalle Sacre Scritture indù, secondo cui Devaki, al tempo della nascita di Krishna, era sposata con Vasudeva e aveva già avuto sette figli e solo per il settimo di essi, Balarāma, si parla di un concepimento miracoloso (per la mitologia indù, Balarama fu concepito da un capello bianco di Vishnu); i primi sei figli furono fatti uccidere dal re Kamsa, mentre Balarama fu salvato miracolosamente da Vishnu mediante il trasferimento nel grembo di Rohini (seconda moglie di Vasudeva). Secondo vari interpreti delle Scritture indù, Krishna fu comunque concepito senza un rapporto sessuale, per cui la sua nascita, anche se non si può definire verginale a causa dei precedenti figli di Devaki, è comunque ritenuta soprannaturale.

Buddismo Buddha Nei Jātaka, una sezione del Canone pāli, si afferma che prima della nascita lo spirito di Gautama Buddha si trovava nel Tushita, uno dei cieli della mitologia indùKlaus K. Klostermaier, Buddhismo. Una introduzione, Fazi, 2005. Il Buddhacarita racconta che la madre di Gautama Buddha, la regina Maya (moglie del re Suddhodana) non aveva avuto figli fino a tarda età. Una notte sognò che il Grande Essere entrava nel suo grembo sotto forma di un elefante bianco. Quando si svegliò raccontò il sogno al marito, che mandò a chiamare i più eminenti bramini per interpretarlo. Dopo essersi consultati tra di loro, essi dissero che la regina avrebbe partorito un bambino che avrebbe avuto una vita eccezionale. Maya rimase incinta e dopo dieci mesi lunari decise di andare a casa dei genitori per essere assistita dalla madre in occasione del parto; durante la strada ebbe le doglie e partorì nel boschetto di LumbiniTom Lowenstein, Il sentiero del Buddha, EDT, Torino, 1997. Sulla nascita di Buddha esistono numerose leggende. Durante la gravidanza, la madre fu vegliata da quattro guardiani divini, che accudirono madre e figlio in occasione del parto; Maya partorì in piedi ed appoggiata ai rami di un albero di fico e il figlio uscì dallo stesso fianco che nel sogno era stato trafitto; il bambino nacque perfettamente cosciente e fu subito in grado di camminare e di parlare; la notte in cui nacque Siddharta, si sentì il suono di musiche celestali e vi furono bagliori di luce nel cieloHans Wolfgang Schumann, Immagini Buddhiste, Mediterranee, 1989Daniela Palumbo, Otto piccoli Buddha. Le tradizioni, la cultura e la religiosità del buddhismo, Edizioni Paoline, 2001. Anche nel caso di Buddha, alcuni autori hanno riportato una nascita verginaleIoan Peter Couliano, Mircea Eliade, Religioni, Jaca Book, 1992, ma le Sacre Scritture buddiste non dicono che Maya fosse vergine e un simile evento è ritenuto improbabile, dato che le stesse Scritture riferiscono che Maya e Suddhodana erano sposati da vent'anniMichel Odent, La scientificazione dell'amore, Apogeo, 2008. Alcune leggende tardive narrano che comunque la madre concepì miracolosamente il futuro Buddha senza l'intervento del marito (dopo una notte trascorsa in sua assenza), ma i racconti più antichi, a parte la narrazione dei sogni premonitori, presentano l'evento come un fatto normaleClifford Bishop, Sesso e Spirito, EDT, Torino, 1999. Le tradizioni buddiste più antiche raccontano che il concepimento ebbe luogo con il contributo di entrambi i genitori e di "genio"T.W. Rhys Davids, Dialogues of the Buddha, Part II, Sacred Books of the Buddhists, Vol. III, p. 8, 1910.

Zoroastrismo Zarathustra nacque in una nobile famiglia; il padre era Pourusaspa, un uomo religioso e colto, mentre la madre si chiamava Dughdova. La nascita di Zarathustra fu voluta dal dio Ahura Mazdā, che inviò la Fravarti (anima individuale) del profeta in missione sulla TerraHenry Corbin, Le combat pour l'ange:ricerche sulla filosofia mazdea, Edizioni Torre d'Ercole, Brescia, 2011; quando il profeta fu concepito, la madre risplendette di una luce soprannaturale e le mura della casa furono incandescenti per tre giorni e tre nottiPaul Du Breil, Zarathustra (Zoroastro) e la trasfigurazione del mondo, ECIG, Genova, 1998. La madre sognò un angelo, che le disse che il nascituro sarebbe stato un grande profeta. Durante la gravidanza i demoni tentarono di distruggerlo, ma fu protetto da Ahura Mazda. Zarathustra nacque ridendo e tutto l'universo partecipò alla sua gioiaAlbert de Jong, Zarathustra in Zoroastrianism in Encyclopedia of Religion vol.14. NY, MacMillan, 2005. Secondo una tradizione tardiva, avallata dall'informazione riportata da alcuni autori secondo cui Zarathustra era figlio unicoKarl-Heinz Golzio, Who's who delle religioni, Arkeios, 2003, Dughdova era vergine e Zarathustra fu concepito da un raggio di luceRachel Storm, Egyptian mythology, Lorenz, London, 2000. Secondo le scritture zoroastriane più antiche ciò non corrisponde al vero, dato che Zarathustra era il terzo di cinque figliCoomi Bharat Singh, Wings on Fire, Partridge Publishing, New Delhi, 2014; inoltre fu concepito con l'intervento di entrambi i genitori e gli spiriti del bene si limitarono a proteggere il concepimento e la gravidanza dall'attacco dei demoniThomas Boslooper, The Virgin Birth, The Westminster Press, 1962.

Ebraismo L'Antico Testamento contiene i racconti di diverse nascite miracolose riguardanti importanti personaggi della storia ebraica come Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Sansone e Samuele, nati da madri steriliSteven Weitzman, Song & Story in Biblical Narrative, Indiana University Press, 1997. Per Mosè la Bibbia non parla di una nascita miracolosa ma solo di un salvataggio miracoloso del neonato, tuttavia la letteratura rabbinica descrive profezie ed interventi divini che avrebbero accompagnato anche la nascita di MosèBrad H. Young, Jesus:The Jewish Theologian, Baker Publishing Group, 1995Geza Vermes, The Nativity: History and Legend, Penguin Books, 2006. Alle nascite citate, uno degli apocrifi dell'Antico Testamento aggiunge la nascita miracolosa di MelchisedecPaolo Sacchi, Apocrifi dell'Antico Testamento, UTET, 2013.

Isacco Isacco era figlio di Abramo e Sara. La madre era anziana e sterile, ma un angelo profetizzò che lei e il marito avrebbero avuto un figlio. La profezia si avverò e quando il bambino nacque fu chiamato Isacco, che significa "colui che ride", perché la madre aveva riso sentendo la profezia della sua nascitaGenesi, 18:10-15.

Esaù e Giacobbe Rebecca, moglie di Isacco, era sterile, così il marito pregò Dio che gli concedesse di avere dei figli. La preghiera fu esaudita e Rebecca restò incinta ed ebbe due gemelli, Esaù e GiacobbeGenesi, 25:19-24.

Giuseppe Rachele, seconda moglie di Giacobbe, non riusciva a dare figli al marito, così divenne gelosa della sorella maggiore Lia, prima moglie di Giacobbe (che aveva già avuto quattro figli) e così propose al marito di unirsi con la sua schiava Bila, che diede a Giacobbe due figli. Solo dopo che Lia ebbe il sesto figlio, Dio esaudì le preghiere di Rachele, che rimase finalmente incinta e partorì un figlio che chiamò GiuseppeGenesi,30:1-24.

Mosè Mosè nacque da Amram e Jochebed, una coppia di ebrei schiavi in Egitto. Dato che il Faraone aveva ordinato di uccidere i figli maschi degli ebreiEsodo:2,1-4, la madre nascose il figlio per tre mesi, poi lo mise in una cesta cosparsa con bitume affidandolo alle acque del Nilo. La figlia del Faraone vide il bambino e lo salvò dalle acque, quindi decise di adottarlo come figlio suo dandogli il nome di Mosè. Nella letteratura rabbinica, Jochebed, la madre di Mosè, viene identificata con Sifra, una delle levatrici a cui il Faraone ordinò di impedire la nascita dei bambini ebrei; la donna non obbedì al comando e Jahvè le promise che sarebbe diventata madre di due grandi personaggi della storia ebraica (che saranno Mosè ed Aronne). Miriam, sorella di Mosè, fece un sogno in cui fu messa a conoscenza del fatto e disse a suo padre Amram che uno dei suoi figli sarebbe diventato il liberatore degli ebrei.

Sansone La moglie di Manoach era sterile e un angelo le comparve dicendo che avrebbe avuto un figlio maschio. L'angelo raccomandò alla donna di non bere vino e liquori e di astenersi dai cibi impuri. Il figlio sarebbe stato consacrato a Dio per tutta la vita fin dal seno della madre. La donna ebbe un figlio maschio che fu chiamato SansoneGiudici, 13:1-24.

Samuele Anna, moglie di Elkanah, era sterile e non poteva avere figli. Mentre si trovava insieme al marito al santuario di Silo, pregò Dio che le concedesse di avere un figlio e gli promise che lo avrebbe consacrato al servizio divino. Successivamente, la donna si congiunse al marito e restò incinta. Ebbe un figlio maschio che chiamò Samuele e come aveva promesso lo consacrò al servizio di DioPrimo libro di Samuele, 1:1-20.

Melchisedec Il Secondo libro di Enoch, un apocrifo dell'Antico Testamento, racconta che Melchisedec fu concepito per intervento divino nel grembo di una donna anziana e sterile, Sofonima, che non aveva rapporti da lungo tempo con il marito Nir, un sacerdote fratello di Noè. La donna morì prima di metterlo al mondo e Melchisedec venne fuori dal corpo della madre fisicamente sviluppato come un bimbo di tre anni, capace di parlare e di lodare DioSecondo libro di Enoch, cap. 69-72.

Cristianesimo I Vangeli canonici riportano solo due nascite miracolose, quella di Giovanni il Battista e quella di Gesù. A queste, i Vangeli apocrifi aggiungono la nascita di MariaCorrado Augias, Marco Vannini, Inchiesta su Maria, Rizzoli, 2013.

Giovanni il Battista