La Fiumara d'arte è un museo all'aperto costituito da una serie di sculture, installazioni di land art e decorazioni d'interni realizzate progressivamente da artisti contemporanei internazionali a partire dal 1982 e collocate lungo gli argini del fiume Tusa nei comuni di Castel di Lucio, Mistretta, Motta d'Affermo, Pettineo, Reitano e Tusa nella città metropolitana di Messina in Sicilia.

Con dodici distinti siti distribuiti su un'area di oltre venti chilometri di lunghezza, Fiumara d'arte è considerato uno dei parchi di sculture più grandi e importanti d'Europa.

Storia Nel 1982 l'imprenditore immobiliare Antonio Presti commissionò allo scultore Pietro Consagra un'opera in memoria del padre recentemente scomparso; il risultato sarà la scultura La materia poteva non esserci, un'opera in cemento armato alta 18 metri, completata nel 1986 e posta sulla foce del torrente Tusa, che scorre fra i Monti Nebrodi con un percorso di circa ventuno chilometri fino all'antica città di Halaesa, oggi Castel di Tusa (frazione del comune di Tusa) sulla costa tirrenica della Sicilia.

Al completamento dell'opera Presti immaginò di aggiungerne altre per realizzare un parco scultoreo, fondando nello stesso 1986 a questo scopo l'Associazione culturale Fiumara d'arte (oggi Fondazione Antonio Presti - Fiumara d'arte) e ricevendo l'assenso delle amministrazioni locali: il 30 gennaio 1988 venne inaugurata Una curva gettata alle spalle del tempo di Paolo Schiavocampo nei pressi di Castel di Lucio, e nel 1989 Monumento per un poeta morto (popolarmente nota come "Finestra sul mare") di Tano Festa sul lungomare di Villa Margi, frazione del comune di Reitano.

Fra il 1989 e il 1990 vennero collocate altre quattro opere: Stanza di barca d'oro dell'artista giapponese Hidetoshi Nagasawa ubicata sul greto del torrente Romei, in territorio di Mistretta, Energia mediterranea di Antonio Di Palma nei pressi di Motta d'Affermo, Labirinto di Arianna di Italo Lanfredini su una bassa collinetta a Castel di Lucio, e Arethusa di Piero Dorazio e Graziano Marini, realizzata in ceramica applicata sulle pareti esterne della caserma dei Carabinieri di Castel di Lucio.

Nel 1991 Presti costruì a Castel di Tusa l'hotel Atelier sul mare in cui ogni stanza è decorata da uno o più artisti contemporaneiL'hotel offre agli ospiti 21 "camere d'arte": La bocca della verità di Mario Ceroli, 1990; Il nido di Paolo Icaro, 1991; Mistero per la Luna di Hidetoshi Nagasawa, 1991; Linea d'ombra di Michele Canzonieri, 1992; Energia di Maurizio Mochetti, 1992; La stanza del mare negato di Fabrizio Plessi, 1992; Su barca di carta mi imbarco di Maria Lai, 1993; Trinacria di Mauro Staccioli, 1993; La torre di Sigismondo di Raoul Ruiz, 1993; Sogno tra segni di Renato Curcio e Agostino Ferrari, 1994; La stanza del Profeta – Omaggio a Pier Paolo Pasolini di Dario Bellezza, Adele Cambria e Antonio Presti, 1995; La stanza della pittura di Piero Dorazio e Graziano Marini, 1996; La stanza della terra e del fuoco di Luigi Mainolfi, 1996; La stanza dei portatori d'acqua di Antonio Presti, Agnese Purgatorio, Danielle Mitterrand e Cristina Bertelli; Lunaria – contrada senza nome di Vincenzo Consolo, Ute Pyka e Umberto Leone, 2007; Hammam aranci di Sislej Xhafa, 2007; Hammam limoni di Sislej Xhafa, 2007; Doppio sogno di Tobia Ercolino, 2009; Stanza dell'opra di Mimmo Cuticchio, 2010; Stanza della luce di Pepi Morgia, 2011; Il rito della luce di Antonio Presti, 2013.

Nel 1991 a Pettineo venne organizzata la prima edizione di Un chilometro di tela, durante la quale decine di artisti realizzarono delle pitture che vennero poi tagliate e regalate ai cittadini di Pettineo, creando il Museo domesticoFonte: Fiumara d'Arte - Il museo d'arte contemporanea della Sicilia 2008. La manifestazione è stata replicata per sei anni, con la partecipazione di decine di artistiNel corso delle edizioni hanno partecipato Olivia Agid, Jany Bourdais, Rosario Bruno, Gai Candido, Nino Cannistraci, Michele Canzoneri, Franco Castiglione, Gaetano Cipolla, Helga Franza, Elisabeth Frolet, Luigi Ghersi, Anna Guillot, Jacò, Ottomar Kiefer, Paolo Landisca, Rossella Leone, Mariella Martini, Claudio Marullo, Rosanna Marullo, Heinz Mess, Hossein Olba, Roberto Pace, Wolfgang Petrowsky, Graziano Pompili, Roberto Rizzoli, Josè Russotti, Bruno Samperi, Vito Vasta, Maria Villano e altri..

Ad ottobre 1993 quaranta artisti ceramisti provenienti da tutta Europa realizzarono un'opera collettiva sul muro di contenimento di una delle strade della Fiumara in territorio di Mistretta, che diventa così Il muro della vitaAlla realizzazione delle opere in terracotta hanno partecipato artisti nazionali e internazionali, fra cui Gianbattista Ambrosini, Matilde Anversa, Federico Bonaldi, Giulio Busti, Carlos Carlè, Andrea Caruso, Nino Caruso, Yvonne Ekman, Angel Garrazza, Christa Gebhardt, Johannes Gebhardt, Nedda Guidi, Jacò, Livia Livi, Giuseppe Lucietti, Graziano Marini, Alberto Mingotti, Riccardo Monachesi, Pompeo Pianezzola, Giancarlo Sciannella, Vito Vasta, Armanda Verdirame, Maria Villano e altri..

Nel 1994 i siti di Fiumara d'arte furono usati come set per il film Viaggio clandestino - Vite di santi e di peccatori di Raúl Ruiz.

Il 21 marzo 2010, dopo due anni e mezzo di lavori, viene inaugurata l'opera 38º parallelo - Piramide dello scultore Mauro StaccioliL'opera questa volta viene realizzata anche con il sostegno politico ed economico delle amministrazioni locali - il comune di Motta d'Affermo - e della Regione Sicilia, grazie a un finanziamento dell'Assessorato ai beni culturali nell'ambito del POR Sicilia 2000/2006, oltre a fondi della legge su Fiumara d'arte e al contributo della stessa Fondazione Antonio Presti - Fiumara d'arte e di Presti stesso.. La piramide, un grande tetraedro cavo realizzato in acciaio Corten, viene costruita su un'altura in territorio di Motta d'Affermo, affacciata sul mare e in linea d'aria di fronte agli scavi dell'antica città di Halaesa. Nel punto in cui viene costruita, la piramide è in asse col 38º parallelo Nord, da cui il titolo dell'operaFonte: Pettineo 2012.

Nel 2020 a Castel di Tusa, davanti all'hotel Atelier sul mare, è stata collocata come installazione permanente una scultura dell'artista Antonello Bonanno Conti dal titolo Il cavallo eretico.

Vicende giudiziarie La realizzazione del parco artistico Fiumara d'arte è stata costellata da una lunga e complessa storia giudiziaria poiché alcune opere, in particolare La materia poteva non esserci, Monumento per un poeta morto e Stanza di barca d'oro, furono contestate per il reato di abusivismo edilizio nonostante avessero ricevuto l'approvazione degli enti locali. L'azione giudiziaria ha bloccato per alcuni anni lo sviluppo del progetto, per il quale erano stati contattati anche gli artisti Edoardo Chillida, Fausto Melotti e Arnaldo Pomodoro.

Il caso giudiziario di Fiumara d'arte determinò anche due interrogazioni parlamentari. La prima fu proposta il 20 luglio 1989 da Giuseppe Calderisi e co-firmata da Francesco Rutelli, Giancarlo Salvoldi, Massimo Teodori, Chicco Testa e Bruno Zevi con la quale venne chiesto ai ministeri dei Ministero dei beni culturali e ambientali «un intervento volto a garantire la ripresa dei lavori di costruzione di un'opera a carattere monumentale dello scultore giapponese Nagasawa, di notevole interesse culturale nel comune di Mistretta (Messina)»; la seconda è datata 7 dicembre 1993, firmata da Elena Montecchi e co-firmata da Pietro Folena e Sauro Turroni, per chiedere al Ministero delle finanze «quali iniziative intenda intraprendere […] per evitare la demolizione di opere d'arte costruite su terreno demaniale».

Il 2 luglio del 1990 una sentenza del pretore Giuseppe Costa, della pretura di Santo Stefano di Camastra, dispose la demolizione dell'opera La materia poteva non esserci per «alterazione del territorio, abusivismo edilizio e violazione della Legge Galasso». A seguito di ricorso presso la Corte di appello di Messina il reato cadde in prescrizione e la scultura non venne abbattuta. Il 10 ottobre 1990 il pretore di Mistretta assolse Presti per la scultura Stanza di barca d'oro poiché il fatto non costituisce reato, adducendo come motivazione che «la stanza nascosta nell'argine non altera lo stato dei luoghi inteso come identità ed è escluso il danno alle bellezze paesaggistiche essendo il concetto di "bellezza" un dato metafisico difficilmente definibile»; pertanto non è applicabile la Legge Galasso in quanto Fiumara d'arte «si propone la qualificazione artistica e non già la trasformazione urbanistico-edilizia dello scabro comprensorio dei Nebrodi»; la Procura della Repubblica di Messina ricorse in appello.

Il 25 ottobre 1993 la Corte di Appello di Messina ordinò la demolizione dell'opera Monumento per un poeta morto per abusivismo edilizio, ma una sentenza della Corte di cassazione del 23 febbraio del 1994 risolse definitivamente la lunga vertenza legale.

Il 6 gennaio 2006 Fiumara d'arte venne legalmente riconosciuto come "Parco di Fiumara d'arte" come «percorso turistico culturale» e dunque soggetto a specifiche tutele in materia urbanisticaLegge Regionale 6/06 dal titolo Valorizzazione turistica - Fruizione e conservazione opera di Fiumara d'arte..

Opere + N.AnnoTitoloArtistaLocalitàNote 11986La materia poteva non esserciPietro ConsagraTusa - 21988Una curva gettata alle spalle del tempoPaolo SchiavocampoCastel di Lucio - 31989Monumento per un poeta mortoTano FestaVilla MargiAnche noto come "Finestra sul mare". 41989Stanza di barca d'oroHidetoshi NagasawaMistrettaOpera composta da una stanza ipogea con una scultura all'interno, documentata fotograficamente alla sua inaugurazione e poi sigillata ermeticamente per 100 anni fino al 2089; non visitabile all'interno. 51990Energia mediterraneaAntonio Di PalmaMotta d'Affermo - 61990Labirinto di AriannaItalo LanfrediniCastel di Lucio - 71990ArethusaPiero Dorazio e Graziano MariniCastel di Lucio - 81991Atelier sul mareAA. VV.Castel di Tusa - 91991Museo domesticoAA. VV.Pettineo - 101993Il muro della vitaAA. VV.Mistretta - 11201038º parallelo - PiramideMauro StaccioliMotta d'Affermo - 122020Il cavallo ereticoAntonello Bonanno ContiCastel di TusaOpera collocata di fronte all'Atelier sul mare.

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Note

Bibliografia M. A. Spadaro, Fiumara d'arte: il paesaggio reinventato, Palermo, 1990 E. Di Stefano, La barca dell'invisibile – Hidetoshi Nagasawa e la Fiumara d'arte, Gruppo Editoriale Kalos, Palermo, 2001. S. Malatesta, Il cane che andava per mare e altre eccentrici siciliani, Editore Neri Pozza, Vicenza, 2006, ISBN 88-7305-759-4. D. Alessandrini, Eccentricittà, gli agglomerati urbani del terzo millennio, Palombi Editori, Roma, 2007, ISBN 978-88-6060-102-5. Fiumara d'Arte - Il museo d'arte contemporanea della Sicilia, edizione I quaderni di Riso, Museo d'arte contemporanea della Sicilia Riso, Palermo, 2008. A. Pettineo, Dall'Aleso al Serravalle: 7 Comuni un'identità, Regione Siciliana, Motta D'Affermo, 2008. Educare alla creatività, Pedagogika, anno XV, nº 3, Rivista di educazione, formazione e cultura (Speciale Fiumara d'Arte), 2011. A. Pettineo, Tusa dall'Universitas Civium alla Fiumara d'Arte, Armando Siciliano Editore, Messina, 2012, ISBN 9788874426119. S. Di Salvo, A. Sposito, A. Mangiarotti (a cura di), Atti del Symposium East-West Artistic and Technological Contaminations/Oriente-Occidente. Contaminazioni Artistiche e Tecnologiche. Monografie di Agathòn, Offset Studio, Palermo, 2013.

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