Biografia Laureato in Scienza dell'informazione, Fontcuberta insegna "comunicazione audiovisiva" all'Università Pompeu Fabra di Barcellona ed è anche stato docente alla Università di Harvard a Cambridge negli Stati Uniti. Si avvicina da autodidatta alla fotografia. Le prime opere, dal 1973 al 1976, sono ascrivibili al surrealismo, mentre la realtà quotidiana diventa il soggetto delle sue immagini dal 1977, cogliendone l'aspetto irreale.. e occupandosi soprattutto di pubblicità. Nel 1980 fonda la rivista Photovision e dal 1984 ha pubblicato diversi saggi sulla fotografia alcuni dei quali tradotti in varie lingue. Le sue opere sono state esposte in numerosi musei nel mondo e formano parte di importanti collezioni pubbliche e private. Nel 2017 ha affermato, nel corso di una conferenza tenutasi a Bologna, di aver inventato lui il personaggio di Vivian Maier insieme a John Maloof e che per quanto la donna delle foto sia realmente esistita e le foto siano autentiche, tutta la storia che ruota attorno a lei è stata inventata e che Martin Parr, per accreditarne la veridicità, secondo Fontcuberta, si sarebbe prestato. Da notare inoltre che il fotografo catalano non è nuovo a questo genere di "invenzioni" aveva in passato già provato e con successo con il fotografo Ximo Berenguer, mai esisistito e inventato di sana pianta. È inoltre un sostenitore dell'implementazione dell'IA (Intelligenza Artificiale) nei processi creativi ed è stato uno dei precursori del suo utilizzo in Spagna nel campo della fotografia. Già nel 2021 aveva annunciato che «l'arrivo di un'IA che avrebbe sconvolto il mezzo fotografico» e in una intervista del 22 ottobre 2023 Fontcuberta fece notare che «I cambiamenti stanno avvenendo a un ritmo vertiginoso. Non sono un nerd, ma ho amici e studenti che seguono gli sviluppi in tempo reale. Non c'è sosta e per fortuna mi tengono aggiornato. Nel campo dell'imaging, questi progressi sono molto evidenti con il programma Stable Diffusion, che è open source e gli utenti sono desiderosi di apportare e condividere miglioramenti. Non a caso, le recenti statistiche fornite dall'Everypixel Journal hanno rilevato che, ad agosto 2023, sono stati generati 12.590 miliardi di immagini con Stable Diffusion rispetto a "solo" 964 milioni con Midjourney.» La fotografia pubblicitaria e le tecniche di persuasione. Dall'era franchista alle immagini "pericolose" del nostro tempo In una articolata intervista allo scrittore e giornalista catalano Albert Forns, Fontcuberta confessa tutti i suoi dubbi e i pericoli legati alla postfotografia. Nell'intervista, ad avviso di Fontcuberta, un fotografo scrupoloso, nell'era dei social media, dovrebbe prestare la massima attenzione in ciò che definisce «sovrabbondanza iconica», usando strategie di «ecologia visiva». Il fotografo catalano asserisce che il suo apprendistato, ovvero l'aver studiato pubblicità e allo stesso tempo lavorato per l'agenzia spagnola Danis, erano servite a conoscere e mettere in pratica "le tecniche di creatività" e quelle di «persuasione e seduzione» dalla pubblicità, e l'aspetto interessante a suo avviso, era stato che l'aver conosciuto quelle tecniche dall'interno «gli avevano reso molto più facile decostruirle e smascherarle». Aveva imparato molto anche dal periodo storico in cui era vissuto, ovvero nel "tardo franchismo", che lo aveva segnato e condizionato. Infatti in quella generazione aveva vissuto «circostanze storiche particolari in relazione alla libertà». Quel condizionamento gli aveva permesso «di creare «uno spazio di riflessione critica, con un'opera» che gli aveva permesso di ribaltare «tutto ciò che avevo vissuto in quel periodo e di utilizzarlo come pedagogia per il pubblico a venire». Oggi esistono ancora delle "trappole" che meritano di essere identificate come per esempio «tutta la «valanga di fake» su internet e quindi la necessità di chiarire cosa è vero o no e per far questo «abbiamo bisogno di uno spirito di sospetto, di diffidenza, evitando la credulità e la fiducia cieca». Inoltre le immagini sono diventate pericolose ed è «necessario un atteggiamento di resistenza da parte di intellettuali e artisti». L'intervistatore Albert Forms dopo la suddetta dichiarazione di Fontcuberta, osservò: «Proprio le sue opere più note ci fanno diffidare dalla fotografia, ci costringono a mettere in discussione ciò che i nostri occhi vedono. Penso a Harbarium o Fauna, dove ha ritratto una serie di piante e animali inventati. O dalla sua bufala più recente, l'invenzione del fotografo Ximo Berenguer.» Fontcuberta rispose: «La fotografia è nata nel XIX secolo come strumento di verifica della realtà: ciò che veniva fotografato era reale. Oggi questa funzione di autenticazione della realtà spetta a Google, e secondo il risultato che troviamo a seconda del numero di risposte e di quanto sono convincenti, arriviamo a crederci o meno. Ma allo stesso modo in cui una fotografia può essere manipolata, anche Google può essere manipolato. Qual è il primo passo di un falsario oggi? Inserire dati su internet, in modo che quando cerchiamo qualcosa troviamo un numero plausibile di risultati che ci tranquillizzano. Ecco perché bisogna mantenere questo atteggiamento di scetticismo».

Considerazioni di Fontcuberta fra due tipi di fotografia: la "fotografia fotorealistica" e la "fotografia predittiva" Ad avviso di Fontcuberta «i progressi più importanti della fotografia vanno in due direzioni»: Il risultato fotorealistico con fotografie sempre più persuasive, ad esempio, «eliminando i fastidiosi artefatti che inevitabilmente si presentano» Il risultato che Fontcuberta definisce "fotografia predittiva". Un risultato questo «in cui i dispositivi di scrittura "indovinano" ciò che vogliamo dire e completano le parole e talvolta le frasi, la fotografia predittiva sarebbe la capacità di estendere la fotografia al di fuori dei suoi margini grafici, proprio come faceva suggestivamente la fotocamera Esper con le foto dei replicanti nel film Blade Runner. Per esempio, abbiamo una foto data e possiamo chiedere all'algoritmo di estenderla su uno dei suoi lati aggiungendo informazioni visive in una continuità assolutamente coerente».

Stile fotografico

Fontcuberta attraverso la fotografia riesce a dare una percezione distorta eppure plausibile della realtà, allo scopo di instillare il dubbio sulla veridicità della rappresentazione e della comunicazione, il sospetto che il confine fra realtà e illusione sia spesso così sottile da non poter essere colto.

Mostre (selezione) 2025, Bergamo, Celestials stories, galleria Cartacea, dal 10 maggio al 5 luglio, prorogata fino al 26 luglio. 2024, Venezia, Cultura di polvere, Museo Fortuny, dal 24 gennaio al 10 marzo 2024 prorogata fino al 25 marzo 2023-2024, Pavia, Fauna di Joan Fontcuberta, Museo Kosmos, dall'8 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024 2023, Roma, Cultura di polvere, Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (ICCD), dal 4 maggio al 29 settembre 2023 2022, Barcellona, Resonancias (Colecciones Fundación MAPFRE), Espai2 del Centro de Fotografía KBr de Barcelona, dal 26 maggio al 4 settembre 2022 2016, Pamplona, "Camouflages", Museo Universidad de Navarra, dal 13 aprile all'11 settembre 2016 1988, New York, Projects 12 di Joan Fontcuberta e Pere Formiguera, MoMA, dal 18 giugno al 9 agosto 1988

Onorificenze e premi

Premiato dalla Fotografisches Akademie GDL in Germania nel 1988 Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura in Francia nel 1994 Premio Nazionale di Fotografia in Spagna nel 1998 Premio Nacionale di Saggistica nel 2011 The Hasselblad Foundation International Award in Photography nel 2013, è stato «L'unico spagnolo a ricevere il massimo riconoscimento nella disciplina fotografica» fino a ottobre 2023 Laurea honoris causa presso l'Università di Parigi 8 (Vincennes-Saint-Denis), il 30 marzo 2022 .

Opere

. Edizione anche in inglese, francese e portoghese

Note

Bibliografia

Voci correlate Intelligenza artificiale

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