Biografia

Nato da Michele (Polinago, 1782 - Ferrara, 1864) e da Teresa Bentini (Godo, 1830 - Milano, 1910)Sergio Rebora (a cura di), Giuseppe Mentessi. Pittore, docente, filantropo, Viella Libreria Editrice, Roma, 2024, p. 11. ISBN 9791254694053 commercianti di vini, rimase orfano di padre a 7 anni legandosi molto alla madre, con cui visse tutta la vita sia a Ferrara che a Milano. Si formò a Ferrara presso la civica Scuola d'arte, a Parma presso l'Accademia di belle arti e infine a Milano all'Accademia di Brera. Nel 1880 cominciò presso quest'ultima ad insegnare disegno architettonico e geometria elementare. A Milano strinse rapporti di amicizia con il concittadino Gaetano Previati e con l'architetto Luca Beltrami.

Dal 1882 prese a partecipare alle esposizioni annuali all'Accademia di Brera. Inizialmente attratto dai moduli della scapigliatura lombarda, aderì in seguito a un simbolismo di matrice floreale. Invitato nel 1895 alla I Biennale di Venezia, prese in seguito parte a tutte le edizioni fino al 1914 (ad esclusione di quella tenuta nel 1910). A cavallo fra otto e novecento svolse anche una intensa attività di illustratore collaborando a libri di Luca Beltrami, Neera, Gerolamo Rovetta, Berto Barbarani, Ettore Janni e a riviste e giornali: un taglio illustrativo ha anche un acquarello che ritrae Lyda Borelli mentre si accinge a fare il bagno in una vasca con tendaggiLucio Scardino (a cura di), Rari da trovarsi. 22 pittori ferraresi del Novecento, Ferrara, 2023, pp. 32-33. Fu anche decoratore murale, ornando il loggiato di Villa Facheris a Inzago, Villa Paradiso a Montesiro, la cappella Delmati nel cimitero di Lenno e la cappella Gnecchi-Ruscone nel cimitero di Verderio. Ornò poi la Basilica di San Babila di Milano con una serie di tele raffiguranti santi e progettò una decorazione per la Basilica di San Giorgio fuori le mura a Ferrara.

Dopo una lunga attività espositiva, morì a Milano e venne sepolto nel cimitero monumentale della Certosa di Ferrara. La tomba in cui è sepolto assieme alla madre fu progettata dal collega e amico Luca Beltrami.

Sue opere figurano nelle collezioni del Museo dell'Ottocento a Ferrara, nella Galleria d'arte moderna di Venezia, nella Pinacoteca ambrosiana a Milano, nella Galleria di Palazzo Pitti a Firenze, nel MASILugano e nella GNAM di Roma.

Varie sue opere sono inoltre presenti nella collezione dell'Assicoop Modena-Unipol e presso la Fondazione Cavallini Sgarbi a Ro FerrareseLucio Scardino, Giuseppe Mentessi in La collezione Cavallini Sgarbi, a cura di Pietro Di Natale, catalogo della mostra, Ferrara, Castello Estense, febbraio-dicembre 2018, pp.302-305

Una raccolta di fotografie di suoi disegni, scattate da Emilio Sommariva, è visitabile nel sito: LombardiaBeniCulturali Sommariva, Emilio

Opere Piazza del Duomo di domenica (1885-1890), olio su tela, collezione Intesa San Paolo, Milano; Venezia, Sagrato della Basilica di San Marco (1887-1890), olio su tela, Museo dell'Ottocento, Ferrara; Venezia - Piazza San Marco a sera (1887-1890), olio su tela, Museo dell'Ottocento, Ferrara; Venezia. La città dei maghi (Notturno) (1888), olio su tela, collezione privata; Venezia. La città dei maghi. (L'ombra del campanile) (1888), olio su tela, collezione privata; Ora triste (1890), olio su tela, Pinacoteca Ambrosiana, Milano; Frammento architettonico (1890), olio su tela, Museo dell'Ottocento, Ferrara; Panem nostrum quotidianum (1894-1895), olio su tela, Museo dell'Ottocento, Ferrara; L'arrestato (1898), tempera e pastello su tela, collezione privata; Lagrime (1898), tempera e pastello su tela, collezione privata; Il lavoro redento (Trittico dei Ferrovieri) (1898), olio su tela, Mutua Sanitaria Cesare Pozzo, Milano; Visione triste (1899), tecnica mista, Galleria d'Arte Moderna Ca' Pesaro, Venezia; Gioie materne (1900), olio su compensato, Museo dell'Ottocento, Ferrara; Gloria! (trittico) (1900), pastello su tela, Galleria d'arte moderna, Roma; Il dominatore (1900-1911), olio su carta, Galleria d'arte moderna, Roma; Il morticino (1906), tempera su tela, Galleria d'Arte Moderna, Milano; Amor materno (1907), olio su tela, Raccolte Frugone, Genova; Pace (1907), olio su tela, Museo dell'Ottocento, Ferrara; Ramingo (1909), tempera e pastello su carta, Museo d'arte della Svizzera italiana, Lugano; Settimana di Passione (Trittico) (1914), olio su tela, Museo dell'Ottocento, Ferrara; Paesaggio del Lago di Como (1918), olio su tela, Museo dell'Ottocento, Ferrara; Autoritratto (1926), olio su tela, Museo dell'Ottocento, Ferrara; Ore serene (1930), olio su tela, Museo dell'Ottocento, Ferrara; Roma. Arco di Tito (1930), olio su compensato, Museo dell'Ottocento, Ferrara; Roma. Basilica di Costantino (1930), olio su compensato, Museo dell'Ottocento, Ferrara.

Note

Bibliografia Vittorio Pica, Artisti contemporanei: Giuseppe Mentessi, in Emporium, n. 105, settembre 1903, pp. 163-179 Edoardo Maino, Giuseppe Mentessi, Rizzoli, Milano, 1932 Giuseppe Mentessi (1857-1931), catalogo della mostra, Ferrara, Palazzo dei Diamanti luglio - ottobre 1972 Antonio P. Torresi, I dipinti dell'Ottocento e Novecento. Note sulle tecniche e sul restauro, Liberty House, Ferrara, 1990

Catalogo della mostra tenuta nella Pinacoteca nazionale di Ferrara dal 10 marzo al 10 giugno 2018 Sergio Rebora (a cura di), Giuseppe Mentessi. Pittore, docente, filantropo, Viella Libreria Editrice, Roma, 2024, p. 11. ISBN 9791254694053

Voci correlate Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente

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Categoria:Studenti dell'Accademia di belle arti di Brera