On A Night Like This è il sesto tour della cantante australiana Kylie Minogue, in supporto del suo settimo album in studio Light Years (2000). La tournée si tenne tra Europa e Australia, iniziando il 3 marzo 2001 a Glasgow e concludendosi il 15 maggio 2001 a Sydney.
Dopo il successo delle sue esibizioni durante le cerimonie di chiusura delle Olimpiadi di Sydney 2000 e durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi estive del 2000, pochi giorni dopo, il team di Minogue annunciò i dettagli del tour previsto. I biglietti furono messi in vendita nel novembre 2000, con una richiesta tale da consacrarla come una delle artiste dal vivo più popolari dell’epoca. Solo dalla tappa australiana si registrarono oltre 200.000 biglietti venduti.
La scaletta del concerto includeva la maggior parte dei brani di Light Years, insieme ai maggiori successi di Minogue dei precedenti album in studio, tra cui Kylie (1988), Enjoy Yourself (1989), Rhythm of Love (1990) e Kylie Minogue (1994), escludendo Let's Get to It (1991) e Impossible Princess (1997). Il tour segnò anche la prima esibizione dal vivo di Can't Get You Out of My Head, allora inedita, mentre Minogue stava lavorando al suo album successivo, Fever.
Visto il successo del tour, Minogue ristampò Light Years come set da 2 CD con remix bonus il 5 marzo 2001. Le edizioni australiane includevano inoltre una cover di Physical di Olivia Newton-John, una delle performance esclusive introdotte in On A Night Like This. Il concerto dell’11 maggio a Sydney fu registrato e pubblicato commercialmente in formato DVD e VCD con il titolo Live in Sydney.
Antefatti Dopo aver firmato un contratto discografico con Parlophone nel giugno 1999, Minogue iniziò a lavorare al suo successivo album, Light Years. L’album segnò il suo ritorno alla musica pop, con elementi fortemente radicati nella disco e nell’Europop, che in seguito divennero il suo sound distintivo nel nuovo millennio. Light Years ottenne un grande successo commerciale, ricevendo una certificazione quadruplo platino in Australia, per oltre 280.000 copie vendute; nel Regno Unito superò le 500.000 copie, conquistando la certificazione platino. La promozione dell’album si sviluppò attraverso quattro singoli principali: Spinning Around, On a Night Like This, Kids (duetto con Robbie Williams) e Please Stay. Nel 2001 venne pubblicato anche Your Disco Needs You, esclusivamente per l’Australia e la Germania.
Minogue apparve in numerosi programmi musicali e cerimonie di premiazione, tra cui la celebre esibizione di Dancing Queen durante le Olimpiadi di Sydney 2000 il 1º ottobre come artista di chiusura e un medley di 15 minuti alle Paralimpiadi estive del 2000 il 18 ottobre come protagonista. Light Years venne considerato un momento cruciale nella carriera di Minogue, che segnò il suo ritorno al successo sulla scena pop dopo gli anni indie, esplorati con Impossible Princess (1998).
Avendo riconquistato un ampio riconoscimento pubblico, Minogue colse l’occasione e annunciò il lancio di un nuovo tour nel marzo 2001. Il 16 novembre 2000, sul sito ufficiale di Minogue, venne comunicato che avrebbe tenuto sei concerti nel Regno Unito nella prima metà di marzo 2001, poi estesi a un calendario di un intero mese, con date europee tra il 23 e il 28 a causa della forte richiesta. Il 5 e il 13 dicembre 2000 annunciò le date australiane previste per aprile e maggio 2001. Secondo la Frontier Touring Company, i primi due concerti a Sydney andarono sold out entro un’ora dall’apertura delle vendite, con una media di 1.750 biglietti venduti ogni cinque minuti. Ulteriori date vennero aggiunte fino a febbraio 2001, un mese prima dell’inizio effettivo del tour. I prezzi dei biglietti variavano dai 20 dollari in entrambe le regioni. Tuttavia, il tour iniziò con qualche problema: la prima serata all’RDS Arena di Dublino, Irlanda, il 1º marzo 2001, fu cancellata a causa di restrizioni del controllo del traffico aereo.
Sviluppo Minogue si ispirò allo stile degli spettacoli di Broadway come 42nd Street e a film come Anchors Aweigh, South Pacific e i musical di Fred Astaire e Ginger Rogers degli anni ’30. Descrivendo Bette Midler come una “eroina”, incorporò anche alcuni elementi di “camp e burlesque” presenti nelle performance dal vivo della Midler.
Lo spettacolo, diretto e coreografato da Luca Tommassini, presentava scenografie elaborate, come il ponte di un transatlantico, uno skyline Art Deco di New York e l’interno di un’astronave. Minogue fu lodata per i nuovi brani e per le reinterpretazioni dei suoi più grandi successi, trasformando I Should Be So Lucky in una torch song e Better the Devil You Know in un pezzo in stile big band anni ’40. L'intero corpo di ballo del tour fu italiano, con 8 ballerini tra cui Veronica Peparini e Milena Mancini.
Gli artisti di apertura furono Chakradiva, per le date australiane, e Dimestars, per i concerti inglesi.
Alcuni costumi e accessori utilizzati nello spettacolo, disegnati da Julien Macdonald, Pamela Blundell e Manolo Blahnik, furono donati da Minogue all’Arts Centre di Melbourne nel 2004 e nel 2006. L’ultimo oggetto archiviato fu il programma del tour, nel 2009.
Accoglienza Il tour ricevette recensioni favorevoli dalla stampa, con gran parte dei commenti incentrati sulla trasformazione dell’immagine di Minogue, sulla sua energia e sulle rielaborazioni teatrali dei brani.
Presenziando allo spettacolo al Hammersmith Apollo, W6, Tom Horan del The Daily Telegraph lodò Minogue per aver “emanato un calore e una benevolenza contagiosi” fin dall’inizio dello show. Il 18 marzo 2001, Ian Youngs di BBC News Online sottolineò come il tour mostrasse la transizione di Minogue “da una delle contendenti più zuccherose del pop a una vera e propria superstar audace a pieno titolo”. Durante la terza serata del suo ciclo di quattro spettacoli al Manchester Apollo, Simon Godley di God Is in the TV scrisse: “Lo show era glamour camp al massimo livello, altamente decorativo, meravigliosamente espressivo, lievemente erotico, e tutto gestito con un sottile innuendo sessuale appropriato”. La sera di Bournemouth, Hilary Porter del Dorset Echo apprezzò l’aspetto teatrale delle performance e l’atmosfera, dichiarando: “Dal momento in cui le tende viola reali, impreziosite dalle sue iniziali, caddero ai suoi delicati piedi in stiletto, uomini adulti si comportarono come adolescenti innamorati [...] e si potevano sentire cantare ‘Kylie Kylie!’”.
Vince Foster, lighting designer del tour, commentò nel 2001 l’etica professionale di Minogue e la collaborazione con la troupe, affermando:
Sinossi Lo show si compone di cinque atti e di un encore.
Love Boat: lo spettacolo inizia con un ouverture della band, accompagnata da un montaggio della videografia di Minogue. Al centro del palco pende un drappo nero con le iniziali di Minogue, “KM”, che successivamente si solleva rivelando una scenografia ispirata ad una crociera. Dopo una breve pausa di danza, Minogue appare sospesa in aria su un'enorme ancora specchiata, introducendo il primo atto con il brano Loveboat. Il kimono di seta floreale si scioglie alla fine della canzone, rivelando Minogue con un top senza maniche a righe argentate e rosa abbinato a una minigonna, indossato anche negli altri tre brani del primo atto: Koocachoo, Hand on Your Heart e Put Yourself in My Place.
Revue: il secondo atto si apre con On a Night Like This, ambientato in un’atmosfera scintillante da disco anni ’80. Minogue indossa una giacca da motociclista in pelle rossa e pantaloni svasati rossi con dettagli a fiamma sulle gambe; la giacca si trasforma poi in un top nero, mentre Minogue esegue un medley dei successi dell’era PWL, tra cui Step Back in Time, Never Too Late, Wouldn't Change a Thing, Turn It into Love e Celebration, di Kool & the Gang. Minogue dedica un momento ai fan presenti prima di eseguire Can't Get You Out of My Head, anticipazione del suo prossimo album Fever, ancora in lavorazione. L’atto si conclude con Your Disco Needs You.
Broadway Swing: il drappo torna a evidenziare Minogue in smoking bianco e cilindro, seduta su un pianoforte mentre canta la versione torch di I Should Be So Lucky come apertura della sezione Broadway dello spettacolo. Riunita ai ballerini per un grande numero, Minogue presenta una rielaborazione in stile big band anni ’40 di Better the Devil You Know e chiude l’atmosfera jazz con il brano So Now Goodbye.
Club: il terzo atto rappresenta la varietà del clubbing. Si inizia con un momento intimo, mentre le luci si abbassano per evocare la notte in uno strip club. Minogue, in un abito dorato con spacco alto, anima la scena esibendosi al palo con una versione sensuale rallentata di Physical di Olivia Newton-John. Segue Butterfly, che rappresenta un rave nei club, con Minogue in reggiseno color pesca stile halterneck ricoperto da catene metalliche dorate. Confide in Me costituisce un estratto acustico, prima di tornare all’energia dei club con Kids e Shocked, mostrando l’aspetto sociale delle serate danzanti.
Space Odyssey: il quarto atto si ispira all’interno di un’astronave. Minogue entra attraverso un portale della scenografia indossando un’uniforme da hostess spaziale, così come i ballerini, accogliendo il pubblico sul "KM Air", citando il testo di Light Years. L’atto viene considerato anche come primo encore, con l’esecuzione di What Do I Have to Do durante la presentazione della troupe, comprendente band, ballerini e due coriste.
Encore: Minogue torna sul palco per il secondo e ultimo encore con Spinning Around, indossando un top bianco con diamanti, pantaloncini corti in denim bianco e un fazzoletto al collo.
Scaletta Atto I: LOVE BOAT Loveboat Koocachoo Hand on Your Heart Put Yourself in My Place Atto II: REVUE On A Night Like This Step Back in Time / Never Too Late / Wouldn't Change a Thing / Turn It into Love / Celebration Can't Get You Out of My Head Your Disco Needs You Atto III: BROADWAY SWING I Should Be So Lucky Better the Devil You Know So Now Goodbye Atto IV: CLUB Physical Butterfly Confide in Me Kids Shocked Atto V: SPACE ODYSSEY Light Years What Do I Have to Do ENCORE Spinning Around
Variazioni della scaletta Physical non fu cantata a Parigi Did It Again venne eseguita il 14 aprile a Brisbane e il 17 aprile a Sydney prima di Kids Concept originario della scaletta Visto il successo riscontrato con la cover di Dancing Queen alle Olimpiadi di Sydney, William Baker rivelò nel libro Kylie: La La La che inizialmente venne ipotizzato di eseguire Flashdance come primo numero della sezione Revue, infine però scartata.
Date Data Città Paese Sede Europa3 marzo 2001GlasgowClyde Auditorium4 marzo 20015 marzo 20017 marzo 2001ManchesterManchester Apollo8 marzo 20019 marzo 200110 marzo 200112 marzo 2001BrightonBrighton Centre13 marzo 200114 marzo 2001CardiffCardiff International Arena15 marzo 2001BournemouthWindsor Hall17 marzo 2001LondraHammersmith Apollo18 marzo 200119 marzo 200120 marzo 200123 marzo 2001CopenaghenVega Musikkens Hus25 marzo 2001BerlinoColumbiahalle26 marzo 2001AmburgoGroße Freiheit 3627 marzo 2001ColoniaE-Werk28 marzo 2001ParigiBataclan30 marzo 2001Londra Regno UnitoHammersmith Apollo31 marzo 20011º aprile 2001 Australia14 aprile 2001BrisbaneBrisbane Entertainment Centre16 aprile 2001SydneySydney Entertainment Centre17 aprile 200118 aprile 200119 aprile 200121 aprile 2001HobartDerwent Entertainment Centre23 aprile 2001MelbourneRod Laver Arena24 aprile 200125 aprile 2001AdelaideAdelaide Entertainment Centre26 aprile 200128 aprile 2001PerthPerth Entertainment Centre30 aprile 20013 maggio 2001MelbourneRod Laver Arena5 maggio 20016 maggio 20017 maggio 20019 maggio 2001SydneySydney Entertainment Centre10 maggio 200111 maggio 200112 maggio 200113 maggio 200114 maggio 200115 maggio 2001
Cancellazioni DataCittàStatoLuogoMotivo1 marzo 2001DublinoIrlandaRDS Arenarestrizioni del controllo del traffico aereo
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