Biografia
Nato in Tatarstan, studiò presso l'Istituto pedagogico statale di Kazan' e poi presso la Scuola superiore del Partito Comunista a Mosca.
Ha lavorato al quotidiano Kommunism javale ("Bandiera del Comunismo", ora Chypar), ha diretto la rivista Hater pul ("Siate pronti") ed è stato presidente del consiglio direttivo dell'Unione degli scrittori della Repubblica del Tatarstan.
Nel 1977 entrò a far parte dell'Unione degli scrittori dell'URSS. È stato membro dell'Unione degli scrittori della Ciuvascia, è stato insignito dell'ordine di Operatore benemerito della cultura della Repubblica ciuvascia, ed è stato vicepresidente del Comitato di Stato della Repubblica ciuvascia per la stampa e l'informazione.
Lo stile Le sue opere si distinguono per semplicità e chiarezza. Molti racconti e cicli di poesie sono caratterizzati da genuina sincerità e lirismo. Difatti in numerose opere egli esprime i pensieri più intimi della gente del periodo della guerra e del dopoguerra.
Dedicò molte opere alla sua terra natale, il Tatarstan, come Çarămsan kĕvvisem (1975), e tradusse opere teatrali di classici della letteratura mondiale di Shakespeare, M. Šolochov, L. Leonov, G. Lorca e di molti altri. Come membro della commissione biblica, tradusse in ciuvascio le parti fondamentali dell'Antico Testamento. Le sue opere sono state tradotte in molte lingue del mondo.
Opere letterarie In ciuvascio Çarămsan kĕvvisem (Čeremšanskie napevy), versi e poesie. 1975. Hurkajak çulĕ (Klin žuravlinyj). Racconti. 1976. Vučah (Očag). Povest'. 1978. Čun suti (Svet iznutri). versi e poesie. 1980. Puranatăp Atăl herrinče (Živu na Volge). Versi e poesie. 1983. Puran, juratu! (Živi, ljubov'!) romanzi e racconti. 1985. San jatupa (Imenem tvoim). tragedia. 1986. Jarapallă jămra (Vetla s serežkami). versi. 1987. Hĕvel haphi (Solnečnye vrata). versi e poesie. 1988. Tav (Blagodarenie). versi e poesie. 1999.
In russo Korni. versi e poesie. Čeboksary, 1984. Rodniki pod il'mami. Poesie. M.: Sovremennik, 1984.
In tataro Čirmešәnnәn ber jotym su (Glotok vody iz Čeremšana). versi. — Kazan', 1990.
Note