La Manor Racing è stata una scuderia britannica che ha corso nel campionato mondiale di Formula 1. Per ragioni di sponsorizzazione o cambi di proprietà, è stata ribattezzata prima Virgin Racing (attiva dal 2010, nota come Marussia Virgin Racing nella sola stagione 2011), Marussia F1 Team (dal 2012 al 2014) e, infine, nel 2015 compete col nome ufficiale di Manor Marussia F1 Team, dopo il fallimento della Marussia Motors. La scuderia ha avuto sede nuovamente, dal settembre 2015, a Banbury, nell'Oxfordshire. Dal 2016 ha assunto la denominazione di Manor Racing.
Ha ottenuto solo due arrivi nei punti, col nono posto di Jules Bianchi, nel Gran Premio di Monaco 2014 e il decimo posto di Pascal Wehrlein, nel Gran Premio d'Austria 2016, totalizzando 3 punti in tutta la loro storia. Il 27 gennaio 2017 la scuderia dichiara la cessazione dell'attività.
Storia Virgin
Il 22 maggio 2009 la FIA aprì le procedure di iscrizione al campionato con l'intento di portare il numero di scuderie da 10 a 13. Il 12 giugno dello stesso anno la FIA annunciò ufficialmente i team che avrebbero preso parte al campionato di Formula 1 nell'anno 2010 e vennero inoltre accettate le iscrizioni di tre nuovi team: Campos Grand Prix, Manor Grand Prix e Team US F1.
La scuderia ebbe così origine dalla collaborazione tra la Manor Motorsport di John Booth, squadra attiva nel campionato F3 Euro Series, e la Wirth Research di Nick Wirth, già proprietario del team Simtek e progettista della Benetton a fine anni novanta. Inizialmente denominata Manor Grand Prix, prima dell'inizio del 2010, la squadra cambiò nome in Virgin Racing, a seguito dell'accordo con l'omonimo gruppo di Richard Branson, che divenne azionista di maggioranza, acquistandone l'80% delle azioni.
All'inizio Alex Tai assunse il ruolo di team principal, mentre Graeme Lowdon ne divenne direttore di corsa; John Booth fu il direttore sportivo, con Nick Wirth delegato alla direzione tecnica. Poco dopo l'accordo con la Virgin Tai abbandonò la sua posizione, che venne presa da Booth, mentre Lowdon divenne il dirigente operativo.
La sede della scuderia venne fissata a Dinnington, ove aveva sede anche la Manor Motorsport, mentre la vettura venne costruita presso la sede della Wirth Research, a Bicester. Successivamente era stato annunciato il trasferimento, a partire dal luglio 2010, in una nuova sede a Banbury.
La scuderia aveva anche annunciato la nascita di un progetto per l'addestramento di giovani piloti, da utilizzare nel neonato campionato GP3 Series, da far approdare poi alla Formula 1.
Stagione 2010
La monoposto presentata dalla scuderia per il campionato 2010, la VR-01, fu la prima vettura di Formula 1 interamente disegnata usando la fluidodinamica computazionale (CFD), ovvero senza il supporto di una galleria del vento. La VR-01, pronta per novembre, fece il suo esordio in pista il 4 febbraio 2010, dopo la presentazione avvenuta il giorno precedente; la vettura era spinta da un motore Cosworth.
Il 17 novembre 2009 era stato intanto comunicato ufficialmente l'ingaggio del tedesco Timo Glock, già pilota della Toyota e campione della GP2 2007. Il secondo pilota, l'esordiente brasiliano Lucas Di Grassi, fu annunciato ufficialmente il 15 dicembre 2009, alla presentazione ufficiale della squadra; nella stessa occasione Álvaro Parente e Luiz Razia furono nominati piloti di riserva. Successivamente Parente, non potendo garantire la copertura finanziaria prevista, perse questa qualifica, sostituito dallo spagnolo Andy Soucek.
I test invernali furono molto difficili a causa di persistenti problemi di affidabilità, che interessavano in particolar modo l'impianto idraulico; come gli altri team esordienti nel 2010, la vettura accusò dei pesanti distacchi dal resto del gruppo. La scuderia riuscì a portare un proprio pilota fino alla bandiera a scacchi solo nel terzo appuntamento della stagione, in Malesia, dove Di Grassi giunse quattordicesimo; in questo Gran Premio ottenne anche la miglior prestazione in prova, col sedicesimo tempo di Glock, che passò alla Q2 sfruttando le condizioni meteorologiche.
In occasione del Gran Premio d'Australia la squadra annunciò di dover modificare la propria vettura, in quanto il serbatoio del carburante non conteneva sufficiente benzina per permettere alla vettura di completare la distanza di gara al massimo delle proprie prestazioni; grazie a una deroga del regolamento,Il regolamento tecnico del 2010 vietava di apportare modifiche al telaio delle vetture, necessario invece per ampliare le dimensioni del serbatoio. la scuderia presentò in Spagna una versione modificata della monoposto per risolvere il problema. Una volta risolti gli iniziali problemi di affidabilità, la Virgin contese alla Lotus il ruolo di migliore dei nuovi team, risultando diverse volte più competitiva della vettura malese in qualifica, soprattutto con Glock.
Tuttavia la squadra chiuse il campionato costruttori in dodicesima e ultima posizione, avendo ottenuto piazzamenti peggiori delle rivali Lotus e HRT. Negli ultimi Gran Premi della stagione il pilota belga Jérôme d'Ambrosio svolse la funzione di pilota di riserva, sostituendo Di Grassi nella prima sessione di prove del venerdì.
Stagione 2011
Nella stagione 2011 la scuderia corse con la nuova vettura, la MVR-02, affidata ai piloti Timo Glock e Jérôme d'Ambrosio, quest'ultimo in sostituzione di Lucas Di Grassi. Il motore fu ancora fornito dalla Cosworth, la monoposto e fu presentata a Londra il 7 febbraio. La vettura affrontò per la prima volta la galleria del vento, al fine di migliorarne le prestazioni.
La stagione fu altrettanto deludente, con la Virgin che chiuse nuovamente al dodicesimo, e ultimo, posto della graduatoria iridata. Il miglior risultato fu il quattordicesimo posto conquistato da d'Ambrosio nel Gran Premio d'Australia, prima prova della stagione, ribadito poi in Canada. Da quel Gran Premio il canadese Robert Wickens fu pilota di riserva, sostituendo così Sakon Yamamoto, che aveva svolto tale funzione per i primi appuntamenti stagionali.
Marussia
Dopo l'entrata nel capitale azionario della casa automobilistica russa Marussia Motors alla fine del 2010, nel 2011 la scuderia corse con licenza russa (la seconda scuderia di quella Nazione, dopo la Midland), e mutò il nome in Marussia Virgin Racing. La casa costruttrice russa collaborava già dall'anno precedente con la scuderia britannica, tanto che si ventilò l'ipotesi che i motori Cosworth potessero essere ridenominati Marussia. Il team annunciò anche che la propria struttura per l'utilizzo dei sistemi di fluidodinamica computazionale (CFD) sarebbe diventata la terza al mondo per dimensione.
La scuderia mantenne la sede a Dinnington mentre la Wirth Research continuò a operare nella sede di Bicester. Per cercare di migliorare sensibilmente le attuali difficoltà venne ingaggiato come consulente Pat Symonds che portò la monoposto in galleria del vento, cosa mai avvenuta fino a quel momento, tanto da presentare nel Gran Premio di Turchia le prime importanti novità aerodinamiche. Poche settimane dopo terminò la collaborazione con Nick Wirth.
Nel fine settimana del Gran Premio di Gran Bretagna 2011 venne annunciata la firma di un patto di partenariato tecnologico tra la scuderia e la McLaren. Il team avrebbe avuto accesso al banco prova della McLaren, al simulatore e alla sua galleria del vento; i tecnici della McLaren sarebbero stati inseriti nella struttura tecnica della Virgin.
Un anno più tardi, con l'acquisto della maggioranza delle azioni da parte della casa russa la scuderia perse il doppio nome e divenne solo Marussia F1 Team, con il cambio di denominazione che venne autorizzato dalla F1 Commission nel novembre 2011.
Stagione 2012
Per la prima stagione ufficiale come Marussia i piloti ingaggiati furono il tedesco Timo Glock (già alla Virgin nei due anni precedenti) e l'esordiente francese Charles Pic, pilota francese impegnato nel 2011 nella GP2 Series 2011. Nel team venne indicata come test driver la spagnola María de Villota. Figlia d'arte, suo padre Emilio de Villota ebbe qualche presenza in Formula 1 tra il 1976 e il 1983, fu la prima donna pilota in Formula 1 dai tempi di Giovanna Amati, che tentò di qualificarsi in tre Gran Premi con la Brabham-Judd nel 1992. La vettura era equipaggiata ancora con il motore Cosworth.
La squadra arrivò al campionato in forte ritardo di preparazione e non riuscì a partecipare a nessuno dei test invernali a causa della bocciatura del crash test obbligatorio della FIA, così la vettura debuttò direttamente in Australia, pur essendo stata presentata il 5 marzo presso il Circuito di Silverstone.
Nonostante le difficoltà, la vettura si dimostrò un passo avanti rispetto alla precedente, tanto che, approfittando anche dello sviluppo rocambolesco della gara, Timo Glock riuscì a chiudere al 12º posto il Gran Premio di Singapore, un piazzamento che consentì alla Marussia di issarsi momentaneamente al 10º posto del campionato costruttori. Tuttavia, all'ultima gara in Brasile, Vitalij Petrov portò la sua Caterham all'11º posto sul traguardo, determinando il sorpasso della casa malese ai danni della Marussia, che comunque chiuse per la prima volta il campionato davanti alla HRT.
Il 3 luglio 2012, nel corso di un test aerodinamico all'aeroporto di Duxford, nei pressi di Cambridge, la pilota María de Villota venne coinvolta in un grave incidente. La sua vettura sbatté contro un camion del team posto nelle vicinanze della pista. La spagnola fu portata in gravi condizioni all'ospedale di Addenbrooke con ferite al capo. Venne poi annunciata la perdita dell'uso dell'occhio destro. Molti piloti posero sul proprio casco una stella arancione, simbolo presente sul casco della de Villota, come omaggio alla pilota spagnola, in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna 2012.
Stagione 2013
Nella stagione il team sostituì la coppia di piloti. Al posto di Charles Pic, passato alla Caterham, il team anglorusso promosse il britannico Max Chilton, quarto nella GP2 Series 2012 con il team satellite Carlin Motorsport. Inizialmente Chilton avrebbe dovuto fare coppia con Timo Glock, ma il pilota tedesco, successivamente, firmò con la BMW per competere nel DTM. Secondo il team principal John Booth sarebbero state le pesanti condizioni economiche a forzare l'addio a Glock e lo stesso pilota riferì che la perdita della decima posizione nella classifica dei costruttori nel 2012 a favore della Caterham era stato il primo segnale che aveva messo in dubbio la sua permanenza nel team. L'altro pilota avrebbe dovuto essere il brasiliano Luiz Razia, vicecampione della GP2, che fu collaudatore per il team nel 2010 e poi al Team Lotus nel 2011. A causa di alcuni problemi col budget la scuderia decise di sostituirlo, prima dell'inizio della stagione, col francese Jules Bianchi, ex collaudatore della Force India. La scuderia indicò poi il venezuelano Rodolfo González quale terzo pilota.
Le vetture della scuderia, equipaggiate ancora con il motore Cosworth, furono dotate per la prima volta del KERS. Anche grazie a questo accorgimento nelle prime gare la nuova MR02 risultò nettamente più competitiva delle rivali Caterham e Jules Bianchi riuscì persino a ridurre a pochi decimi il distacco dalle scuderie di centro gruppo in qualifica. Nel prosieguo della stagione la scuderia non fu in grado di tenere il passo con le altre, così già dal Gran Premio del Bahrein, il quarto del calendario, la rivale Caterham riuscì a colmare il gap e a portarsi successivamente in vantaggio prestazionale. Tuttavia il 13º posto conquistato da Bianchi in Malesia a inizio stagione, che non fu più battuto né eguagliato dai rivali della Caterham, risultò decisivo per assegnare il decimo posto nella classifica costruttori alla Marussia.
Stagione 2014